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26/05/2025

Nuovo BTP Italia: al via il titolo di stato protetto dall'inflazione

Nuovo BTP Italia: al via il titolo di stato protetto dall'inflazione

È iniziato il periodo di collocamento per il nuovo BTP Italia, un titolo di stato italiano particolarmente atteso sul mercato. Questa è la ventesima emissione di questo strumento finanziario, progettato per offrire ai risparmiatori una difesa contro l'aumento dei prezzi. Arriva proprio mentre scade la precedente emissione di maggio 2020, che all'epoca aveva riscosso un enorme successo raccogliendo oltre 22 miliardi di euro. La finestra per gli investitori individuali si chiuderà il 29 maggio, salvo chiusura anticipata.

Questo nuovo BTP Italia avrà una vita di sette anni, maturando il 4 giugno 2032.


È una scadenza più lunga rispetto ad altri titoli della stessa famiglia attualmente in circolazione. Il rendimento di questo bond è legato all'andamento dell'inflazione italiana, misurata dall'indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI), calcolato dall'Istat al netto dei tabacchi. Le cedole, cioè gli interessi pagati periodicamente, verranno rivalutate ogni sei mesi in base a questo indice.

Un elemento distintivo del BTP Italia è il bonus fedeltà: chi acquista il titolo durante il periodo di collocamento e lo conserva fino alla scadenza riceverà un premio extra dell'1% sul capitale investito. È un incentivo chiaro a mantenere l'investimento nel lungo termine. Il bonus fedeltà è in linea con quello previsto su altri titoli destinati alle famiglie. Si tratta di un incentivo a rimanere investiti. Non enorme, se si considera che, diviso per sette, fa poco meno dello 0,15% annuo, ma rimane un plus.

La vera variabile su cui si focalizza l'attenzione è il tasso cedolare reale annuo definitivo, che sarà confermato o potenzialmente rivisto al rialzo il 30 maggio in base alle condizioni di mercato.




Il tasso minimo garantito è stato annunciato in precedenza. Per orientarsi nella scelta, un valore chiave da considerare è l'1,75%; se il rendimento minimo garantito si avvicinerà o supererà il 2%, l'offerta sarà considerata piuttosto generosa. Al contrario, scendere significativamente sotto quella soglia la renderebbe meno attraente. Il tasso "di equilibrio" in genere si stima sottraendo l'inflazione attesa dal rendimento nominale di un BTP di pari durata.

Guardando al passato, i BTP Italia si sono dimostrati strumenti validi negli ultimi anni, specialmente con la forte accelerazione dell'inflazione registrata nel 2022. Chi ad esempio sottoscrisse il BTP Italia con scadenza 2027 emesso a ottobre 2019, ha finora ottenuto un rendimento annualizzato notevolmente superiore rispetto a un titolo nominale di pari durata (3,21% contro 0,20%). Nondimeno, l'emissione indicizzata di novembre 2022 ha reso circa il 4,72% annuo, una performance solo leggermente inferiore a quella del BTP non indicizzato corrispondente.


L'esito futuro dipenderà in gran parte dalla traiettoria dei prezzi al consumo nei prossimi sette anni.

C'è chi si chiede se preferire i BTP Italia, legati all'inflazione nazionale, o i BTP€i, agganciati all'indice dei prezzi dell'Eurozona. Pur essendo l'inflazione italiana stata in alcuni periodi inferiore a quella europea, i BTP Italia offrono il recupero del potere d'acquisto ogni sei mesi, mentre i BTP€i pagano la rivalutazione in un'unica soluzione alla scadenza. Ciò rende i BTP Italia più adatti a chi desidera un flusso di reddito più consistente nel tempo.

Per quanto riguarda la diversificazione, il peso dei BTP legati all'inflazione in un portafoglio può variare. Il peso dei BTP agganciati all'inflazione può arrivare al 25% del portafoglio, nel caso di un risparmiatore investito solo in titoli di stato. Per un portafoglio bilanciato e diversificato, invece, non si dovrebbe andare oltre il 10%.

Questo appuntamento sul mercato del debito avviene in un contesto di attenzione sui fondamentali dell'economia italiana, anche in seguito ai giudizi delle agenzie di rating.


Recentemente, S&P Global Ratings ha migliorato la sua valutazione sul debito italiano portandola a BBB+, e il mercato ha reagito positivamente. Venerdì è arrivato anche il giudizio di Moody's. I movimenti sui mercati finanziari degli ultimi giorni suggeriscono che gli investitori abbiano già considerato i progressi compiuti dall'Italia.


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Articolo del 26/05/2025