Tot: il conto bancario per PMI e professionisti con la fatturazione elettronica integrata


La novità arriva proprio quando le piccole e medie imprese italiane stanno ancora lottando con più tool per gestire i pagamenti. Tot, la piattaforma 100 % online di banking e gestione amministrativa, ha inserito la fatturazione elettronica integrata direttamente nel conto business, promettendo di tagliare il tempo speso in operazioni manuali. Il nuovo servizio consente a imprenditori e liberi professionisti di creare, inviare e ricevere fatture conformi al Sistema di Interscambio (SdI) senza uscire dall’app dove già controllano conto, incassi, carte e spese di team. In pratica, il flusso di lavoro passa da due o tre finestre separate a un’unica interfaccia. Il risultato è una riduzione tangibile delle ore mensili dedicate alla riconciliazione, stimate in almeno dieci per molte PMI. «La fatturazione elettronica in Italia è obbligatoria da anni, ma per molte PMI rimane un processo separato dal conto: un software a parte, un accesso in più, un’altra riconciliazione manuale», ha osservato Doris Messina, CEO e co‑founder di Tot.


“In Tot, come imprenditori che vivono le stesse sfide dei nostri clienti, crediamo che la semplificazione passi anche dall’integrazione di tutti gli strumenti per la gestione finanziaria e amministrativa”. La sua affermazione è accompagnata da una nota ironica: “Chi ha tempo per saltare da una finestra all’altra quando può stare comodamente seduto in un’unica app?”. Il funzionamento è lineare. Gli utenti possono generare fatture elettroniche, verificarne gli errori in tempo reale e inviarle allo SdI con un click. È già prevista la possibilità di emettere fatture verso la Pubblica Amministrazione, includendo i codici CUP e CIG per garantire la piena conformità. Le fatture passive, invece, arrivano direttamente su Tot e possono essere pagate immediatamente senza dover aprire un altro portale. Per chi utilizza già un altro software di fatturazione, Tot offre la sincronizzazione dello storico tramite la connessione al cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Il commercialista, dal canto suo, può accedere al conto in autonomia, riconciliare le fatture ed esportare il file pronto per la prima nota, semplificando il lavoro di entrambe le parti.




La maggior parte dei piani di abbonamento include la possibilità di gestire fino a 720 fatture all’anno senza costi aggiuntivi. Bruno Reggiani, COO e co‑founder, sottolinea che “l’integrazione della fatturazione elettronica è più di una semplice funzione: è la materializzazione della promessa di una piattaforma ‘all‑in‑one’, con zero costi nascosti e zero sorprese”. Il suo commento termina con un sorriso: “Con tutto ciò, il tempo speso tra più tool diventa quasi un ricordo”. A livello europeo, l’Italia continua a guidare. Dopo l’obbligo introdotto nel 2019, il regime è stato prorogato fino al 31 dicembre 2027 dalla Decisione UE 2024/3150. Paesi come Francia, Spagna, Germania e Belgio stanno ancora definendo i propri quadri normativi, spesso con scadenze posticipate al 2026‑2030. Questo dà alle imprese italiane un vantaggio competitivo: anni di esperienza con un sistema maturo e già integrato nei processi quotidiani. In questo contesto, la mossa di Tot si colloca come risposta concreta alle esigenze del mercato locale, offrendo un’interfaccia familiare e una sincronizzazione fluida con il cassetto fiscale.


La promessa è chiara: meno tempo tra più strumenti, meno errori di riconciliazione e una burocrazia digitale più snella.

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