Questa mossa segue il passaggio da stabile a positivo dell'outlook sul Governo italiano e il miglioramento delle condizioni operative per le banche in Italia. Dall'altra parte, gli analisti di Jefferies hanno alzato i loro target price per le principali banche quotate. Questa combinazione di elementi ha fornito un solido supporto al settore creditizio, compensando le pressioni ribassiste su altri comparti.
Nel frattempo, sul fronte valutario, si è osservata una certa cautela sull'incrocio tra Euro e Dollaro USA. La coppia ha chiuso la seduta con un leggero calo dello 0,37%. L'Oro, invece, ha mantenuto una posizione sostanzialmente stabile. Il prezzo si è attestato intorno ai 3.296,1 dollari l'oncia. Al contrario, la giornata è stata di forti guadagni per il petrolio Light Sweet Crude Oil, che ha visto un rialzo del 2,07%.
Lo spread tra il BTP decennale italiano e il Bund tedesco è rimasto invariato. Si è posizionato a +97 punti base. Il rendimento del BTP a dieci anni si è confermato al 3,46%.
Osservando i mercati del Vecchio Continente, la situazione è stata meno rosea che a Milano. Francoforte ha sofferto maggiormente, registrando una perdita dello 0,78%. Londra ha tentennato, cedendo lo 0,59%. Anche Parigi è apparsa debole, con una flessione del 0,49%.
Il listino milanese ha mostrato sostanziale stabilità in chiusura. Il FTSE MIB si è attestato sui valori della vigilia, segnando 40.128 punti. Sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share (Piazza Affari) è rimasto ai nastri di partenza. Si è fermato a 42.619 punti, molto vicino ai livelli precedenti. Una lieve flessione è stata registrata dal FTSE Italia Mid Cap, che ha chiuso a -0,58%. Il FTSE Italia Star ha mantenuto la parità, con un lieve calo dello 0,14%.
Tra i titoli più importanti del listino milanese, si sono distinti per performance positiva:
- Tenaris (+3,83%);
- Banco BPM (+2,37%);
- Saipem (+1,96%);
- Leonardo (+1,92%).
Dall'altra parte, i ribassi più marcati hanno interessato:
- Stellantis, che ha chiuso a -2,23%;
- Iveco, con un decremento dell'1,82%;
- Nexi, che ha sofferto un calo dell'1,60%;
- Generali Assicurazioni, in flessione dell'1,48%.
Passando al FTSE Italia Mid Cap, i titoli che hanno registrato i guadagni maggiori sono stati:
- Ariston Holding (+2,06%);
- Reply (+2,00%);
- Garofalo Health Care (+1,31%);
- Danieli (+0,99%).
Invece, le vendite più consistenti hanno colpito:
- Ferretti, che ha terminato le contrattazioni a -3,43%;
- The Italian Sea Group, con un ribasso del 3,21%;
- Technoprobe, che ha mostrato una perdita del 3,12%;
- Newlat Food, accusando un calo del 2,72%.
La seduta si è quindi chiusa con un quadro contrastato. Le piazze europee hanno mostrato debolezza, mentre Milano ha tenuto grazie al sostegno di alcuni settori chiave.
L'attenzione degli investitori resta ora puntata sugli sviluppi macroeconomici e sui risultati societari in arrivo.

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Articolo del 28/05/2025