Il colpo più duro è arrivato dal settore della tecnologia e della AI. STMicroelectronics è stata la maglia nera della seduta con un crollo del 5,7%. Il risultato risente direttamente delle notizie provenienti dagli USA dove i conti delle grandi aziende tecnologiche hanno deluso le aspettative degli operatori. Altri pesi massimi del listino hanno sofferto la pressione dei venditori:
- Telecom Italia ha ceduto quasi il 4% ;
- Leonardo ha perso il 2,6% .
Al contrario i titoli energetici hanno mostrato una forza notevole. L'aumento del prezzo del petrolio causato dalle frizioni tra USA e Iran ha spinto gli acquisti sulle società del settore estrattivo e dei servizi. Eni ha guidato i rialzi con un progresso dell'1,8% mentre Prysmian ha segnato un incremento dell'1,4%. Anche Tenaris ha beneficiato del contesto favorevole guadagnando l'1,0%. Nel comparto del lusso si è visto un segnale di risveglio: Ferrari ha terminato la seduta in rialzo dello 0,9%.
Le fluttuazioni della Borsa Italiana oggi confermano quanto gli scenari geopolitici pesino sugli investimenti finanziari di lungo periodo. Il valore finale del FTSE MIB a 45.076 punti resta comunque un riferimento solido per gli scambi futuri.

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Articolo del 29/01/2026
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