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30/04/2025

La frenata dell'economia USA disorienta Wall Street e le borse europee

La frenata dell'economia USA disorienta Wall Street e le borse europee

Una frenata inattesa dell'economia statunitense ha disorientato i mercati globali. I dati sul PIL USA del primo trimestre hanno sorpreso molti, generando incertezza tra gli investitori. Le reazioni sono state evidenti su Wall Street, dove gli indici principali hanno perso terreno in avvio di seduta. Anche in Europa, le borse hanno mostrato risultati diversi, con Piazza Affari che ha chiuso la giornata in rosso, appesantita soprattutto dal settore bancario.

L'elemento scatenante della giornata sui mercati è stato proprio il dato sul PIL degli Stati Uniti per il primo trimestre.


Contrariamente alle aspettative di crescita (+0,4%), l'economia americana si è contratta dello 0,3%, un dato che non si vedeva dall'inizio del 2022. Dietro questa frenata, sembra esserci un aumento delle importazioni, forse legato a timori su futuri dazi commerciali, e una spesa dei consumatori meno dinamica, cresciuta solo dell'1,8%, l'incremento più debole dal 2023. Inoltre, l'inflazione misurata dall'indice PCE è passata dal 2,4% al 3,6% nello stesso periodo, con la componente 'core' salita al 3,5%. Riguardo a questi numeri, si è sentito un commento attribuito all'ex presidente Donald Trump, che ha puntato il dito contro l'amministrazione attuale.

Questa avversione al rischio si è manifestata con forza a New York. L'indice tecnologico Nasdaq Composite ha ceduto l'1,37%. Lo S&P 500 ha perso lo 0,95%. Il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,61%. Tra le azioni più colpite, Nvidia ha segnato -2,67%. In Europa, invece, il quadro è stato più mosso.




Madrid ha registrato un calo dello 0,75%. Le altre principali piazze, come Francoforte (+0,12%), Londra (+0,16%), Parigi (+0,5%), e Amsterdam (+0,36%), sono riuscite a chiudere in territorio positivo. Piazza Affari, dopo aver toccato quota 38.000 punti in mattinata, ha invertito la rotta, terminando la giornata a 37.604 punti, in calo dello 0,71%. Domani la borsa milanese resterà chiusa per la festa del lavoro.

Sul fronte europeo, i segnali sono stati lievemente più incoraggianti nel primo trimestre. L'economia dell'area euro è cresciuta dello 0,4%, superando le attese ferme al +0,2%. L'Italia ha contribuito a questo quadro con un aumento del PIL dello 0,3% fino a marzo. L'inflazione nel nostro Paese ha mostrato una lieve accelerazione in aprile, con un +0,2% su base mensile e un +2% su base annua. Anche Francia (+0,1%) e Germania (+0,2%) hanno registrato una modesta crescita trimestrale, in linea con le stime.


L'inflazione tedesca è scesa al 2,1% in aprile, solo leggermente sopra le previsioni (2%).

Il cambio di passo di Piazza Affari nella seconda parte della giornata è coinciso con una forte debolezza del settore bancario. Il "Risiko" finanziario in atto in Italia e le prospettive sui futuri tagli dei tassi d'interesse, che potrebbero ridurre la redditività, continuano a pesare su queste azioni. Le perdite tra i principali istituti sono state significative:
- Unicredit ha ceduto il 2,82%;
- Monte dei Paschi di Siena il 2,77%;
- Mediobanca il 2,1%;
- Banco Bpm l'1,86%;
- Intesa Sanpaolo l'1,54%;
- Bper Banca l'1,71%;
- Banca Popolare di Sondrio l'1,21%;
- Banca Mediolanum l'1,2%.

Fuori dal paniere principale, anche Banca Generali ha segnato un leggero calo (-0,19%), mentre sul fronte delle operazioni straordinarie continuano a esserci movimenti. Si parla di un'offerta su Banca Generali da parte di Mediobanca, utilizzando la quota in Generali (+0,09%) come elemento di scambio.


Inoltre, permangono incertezze su una potenziale operazione che coinvolge Unicredit e Banco Bpm, legata anche all'offerta di Banco Bpm su Anima Holding. Tra le altre blue chip in rosso, Stm ha perso l'1,63%. Stellantis ha chiuso a -1,94%, nonostante un avvio di seduta molto forte. Il gruppo ha presentato risultati trimestrali in linea, ma ha sospeso le previsioni per il 2025 a causa delle incertezze legate ai dazi. Sul fronte dei rialzi, Campari ha guidato i guadagni con un +3,96%, sostenuta anche dalle performance positive di competitor europei come Remy Cointreau a Parigi (+0,56%). Ottima performance anche per Recordati, salita del 3,09%, premiata dal mercato dopo il suo recente "capital markets day". Hanno mostrato segni positivi anche A2a (+1,91%), Leonardo (+1,33%) e Poste Italiane (+1,31%).


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Articolo del 30/04/2025