20/05/2015

marketing

I giovani giudicano le aziende dalla loro app

 

Una ricerca condotta da Oracle svela che i millennials difficilmente scelgono prodotti e servizi di un’'azienda se non sono soddisfatti della sua app mobile

Una nuova ricerca Oracle rivela che quasi il 55% dei millennials sono meno propensi ad usare prodotti o servizi di un'azienda se questa offre loro una app mobile che non li soddisfa.
La ricerca "Millennials and mobility: how businesses can tap into the app generation" è stata condotta su scala globale. Dallo studio emerge che un'esperienza negativa legata all'utilizzo di una app mobile ha serie conseguenze. Il 39% degli interpellati dichiara che questo riduce la possibilità che consiglino prodotti o servizi ad altri, ed il 27% afferma che li porta addirittura a formarsi un'opinione negativa su di essi.

I giovani giudicano le aziende dalla loro app

I risultati della ricerca sono molto chiari: se le aziende non riescono ad offrire ai loro clienti attuali o potenziali APP mobile coinvolgenti ed accuratamente studiate per comunicare i valori propri del loro brand, rischiano di alienarsi le simpatie della generazione millennial e di farsi scavalcare da concorrenti che propongano un'offerta mobile più convincente.
Suhas Uliyar, VP Mobile Strategy and Product Management di Oracle, commenta: "Un'esperienza d'uso coinvolgente e personalizzata è la nuova "arma letale" nella battaglia per attrarre e trattenere i clienti della generazione millennial. Le aziende che non sono in grado di offrire valore aggiunto attraverso APP mobile facili da usare, funzionali e rilevanti hanno poche speranze di vincere".
Il report evidenzia, inoltre, che i millennial sono disturbati da contatti non richiesti, come notifiche push che non siano rilevanti per loro, mentre apprezzano ricevere supporto dalle aziende se esse inviano loro comunicazioni di valore.

Seguici: 

Al 73% degli interpellati piace poter acquistare un prodotto o un servizio utilizzando una app mobile. Similmente, il 71% apprezza la possibilità di poter gestire in questo modo la fatturazione di servizi; il 65% trova positivo poter segnalare problemi o inoltrare reclami ad un'azienda via app.
Detto questo, bisogna tenere ben presente che oltre la metà degli interpellati (il 56%) preferirebbe non ricevere notifiche push. La stessa percentuale di persone raramente reagisce in qualche modo a notifiche di questo tipo, anche se, come specificano quasi la metà degli intervistati, si tratta di comunicazioni personalizzate per loro.
A questo riguardo, Suhas Uliyar aggiunge: "La possibilità di gestire pagamenti o segnalare disservizi ad un'azienda via app mobile implica che fra il cliente e un brand o fornitore di servizi vi sia una relazione concorde e condivisa; ben diversa è la questione quando si tratta di notifiche push. Le aziende dovranno offrire servizi basati su app che scelgano il giusto mezzo, per essere d'aiuto senza essere pressanti: solo in questo modo potranno sfruttare a loro favore la passione per le app mobile dei giovani senza allontanarli"

Una segmentazione dei risultati della ricerca su base geografica evidenzia che i giovani che vivono nei paesi dell'area Asia e Pacifico utilizzano le app in modo estremamente evoluto rispetto agli altri, ed in particolare quando si tratta di app per il lavoro o per esigenze più "serie".
Nell'area Asia Pacifico i millennial che giudicano assolutamente necessarie le app che usano per lavoro sono quasi il triplo dei coetanei che risiedono nell'area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa); la stessa cosa vale per le app di sicurezza. Inoltre, mentre a livello mondiale la media di app scaricate da un millennial è 20-25, il 40% dei giovani dell'area Asia Pacifico ne ha acquistate anche cinque volte di più. In EMEA e Nord America, solo circa il 25% degli intervistati ha un numero così elevato di app.
Per i millennial dell'area Asia e Pacifico le app mobile non sono "un optional", sono risorse necessarie per la vita quotidiana. Questi giovani sono sempre alla ricerca di app innovative e sono disposte a pagare per ciò che offra loro un'esperienza di valore.

Su scala globale, la ricerca evidenzia una interessante differenza fra l'utilizzo di app su smartphone e su tablet. I millennial usano ampiamente i tablet, ma gli smartphone restano il device di prima scelta quando si tratta di accedere ad app mobile. Ad esempio, il 61% dei millennial ha caricato online contenuti multimediali utilizzando una app per smartphone; quasi il doppio di coloro che lo ha mai fatto con un tablet (35%). Quando si tratta di trasferire del denaro ad un amico, il 48% lo ha fatto usando una app su smartphone e il 22% con una app su tablet.
"E' evidente che c'è ancora molto spazio per innovare quando si tratta di app per i tablet, ed anche per i phablet di maggiori dimensioni; le aziende che si muoveranno in questa direzione saranno le prime a capitalizzare le opportunità di un mercato ancora immature. In ogni caso, le app per smartphone e tablet non dovrebbero essere sviluppate in modo indipendente. Molti millennial possiedono diversi device e le aziende devono offrire loro un'esperienza uniforme e di elevata qualità su ciascuno di essi, se vogliono creare valore per i clienti" conclude Suhas Uliyar.

La ricerca completa è disponibile qui: http://ow.ly/MHKvv



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