05/10/2016

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I cinque trend di business globale per prevenire la minaccia di frodi

 

Padovani (Experian): il nostro nuovo report evidenzia il legame tra la crescita degli affari e le strategie di prevenzione delle truffe

Meno frodi più business. Sembra quasi un'equazione ma è la realtà di quanto emerge dal primo report annuale di Experian relativo alle frodi a livello globale, che include proprio la relazione tra strategie di crescita e prevenzione delle frodi. Il Global Business Trend è stato pensato come una guida per i professionisti impegnati in materia di truffe e i senior executive - in particolare chief marketing officers, chief risk officers e chief data officers - e mostra un nuovo punto di vista su come l'allineamento tra le strategie per la crescita del business e la prevenzione delle frodi possa contribuire all'aumento dei guadagni, gestendo i rischi in un mondo sempre più virtuale. Infatti si tratta di analizzare processi quali l'apertura di nuovi account, l'accesso, le transazioni economiche.

I cinque trend di business globale per prevenire la minaccia di frodi

Il documento identifica cinque tendenze che le aziende dovrebbero valutare e fronteggiare con azioni volte a diminuire le possibilità di frode e migliorare la customer experience.
"L'obiettivo di Experian è offrire una visione globale al mercato italiano, un'utile panoramica in funzione dell'efficacia delle strategie e degli strumenti da adottare per il successo del business. Uno di questi è il Fraud Prevention Benchmark tool, uno strumento interattivo che le aziende possono usare per verificare che impatto abbiano queste tendenze sulle proprie attività e quanto i risultati del loro approccio siano all'altezza delle pratiche industriali", ha affermato Angelo Padovani - AD di Experian-Cerved Information Services in Italia.

Seguici: 

I 5 ambiti di analisi del report
1. Applicare soluzioni a misura di frode per ridurre inutili problemi ai clienti: è tempo di cambiare approccio e superare quello unico e uguale per tutti che crea più frizioni del necessario con i clienti. Al contrario, le aziende dovrebbero utilizzare strumenti antifrode che riflettano il valore e il livello di sicurezza necessario per ogni transazione. Ciò significa adeguare le soluzioni perché siano allineate con la reale dimensione delle minacce e con la strategia commerciale.
2. Avere una visione universale del consumatore è centrale per il marketing e la diminuzione delle frodi: ottenere un profilo universale del comportamento del consumatore - oltre il tradizionale punto di vista a 360 gradi - richiede l'accesso a una combinazione di informazioni e dati di identità, di comportamenti online, biometrici, relativi all'intelligenza del dispositivo, allo storico delle transazioni, per interazioni del consumatore, non solo con l'azienda specifica, ma attraverso altri mercati e industrie. Le imprese che sono in grado di tradurre questa conoscenza e usarla per identificare i consumatori possono distinguere un truffatore da un cliente reale più facilmente, creando fiducia lungo il percorso.

3. Espandere il proprio punto di vista attraverso un ecosistema misto: oltre a usare le proprie fonti di dati, le aziende dovrebbero far parte di un ecosistema, operando su diversi settori d'affari. I truffatori hanno a disposizione una mole di dati superiore rispetto al passato, inclusi quelli solitamente utilizzati per verificare le identità, e li sfruttano per creare profili digitali completi. Dunque, occorre acquisire una molteplicità di fonti di dati collaborando sinergicamente.
4. Acquisire agilità e vantaggi di scala con modelli basati sul servizio: aggiornamenti costanti e l'accesso a una nuova logica di rischio che consegue a modelli in abbonamento offrono maggiore flessibilità e risposte più rapide nell'individuazione delle minacce, indipendentemente dalla velocità di crescita dei volumi o dai prodotti, canali o aree geografiche con cui si lavora.

5. Scegliere soluzioni antifrode all'avanguardia: le aziende devono disporre di una varietà di tecnologie e fonti di informazioni tradizionali ed emergenti per colmare il gap di conoscenza e i punti ciechi in cui cercano di nascondersi i frodatori. L'abilità a cambiare strategia velocemente e cogliere la frode più rapidamente migliorando la customer experience è un aspetto critico per l'avanzamento della prevenzione di frodi.
Secondo Steve Platt, global EVP, Fraud and Identity di Experian, "l'interazione e il confronto con i nostri clienti ci mostrano che le aziende di successo sono principalmente quelle in cui le figure di CMO, CDO e CRO collaborano per comprendere il comportamento dei consumatori e sviluppare soluzioni per la gestione delle frodi generando così nel complesso una migliore esperienza di consumo".



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