02/11/2016

idee

Effetto Brexit per i lavoratori italiani e dell'Unione Europea

 

Avv. Daverio: fino a marzo 2017 non ci saranno conseguenze. Presentata e votata a grande maggioranza la proposta di legge "Workers' Rights", anche se difficilmente diventerà legge

Sono passati pochi mesi dall'esito delle urne inglesi e il Paese, sul fronte occupazionale, continua a registrare dati positivi, con la disoccupazione al di sotto del 5% rispetto all'11,4% dell'Italia.
Ma qual è la situazione attuale dopo Brexit per i lavoratori italiani ed europei che vivono nel regno Unito?
Secondo l'avvocato Fabrizio Daverio, socio fondatore dello Studio legale Daverio & Florio, che in Italia rappresenta Innangard, il network internazionale specializzato nel diritto del lavoro, "a oggi non risultano nel Regno Unito sostanziali interventi attuativi a seguito del risultato delle votazioni sulla Brexit. L'unica anticipazione è quella che l'articolo 50 del trattato di Lisbona verrà attivato entro marzo 2017. Questo significa che la legislazione sul lavoro a livello europeo continuerà ad essere applicata in UK fino a quando sarà membro dell'Unione Europea, e i cittadini dell'UE che stanno attualmente vivendo e lavorando nel Regno Unito continueranno ad avere il diritto di farlo. Per il post brexit il Primo Ministro Theresa May ha assicurato che i diritti esistenti dei lavoratori europei residenti in Gran Bretagna saranno garantiti in pieno.

Effetto Brexit per i lavoratori italiani e dell'Unione Europea

Sempre sul fronte del lavoro, sembra che susciti un certo interesse politico la salvaguardia dei diritti dei lavoratori del Regno Unito derivanti dalla legislazione dell'Unione Europea. Una proposta di legge denominata "Workers' Rights", relativa ai diritti dei lavoratori e al mantenimento degli standard dell'Unione Europea, formulata da un membro del Parlamento, è stata infatti votata a larga maggioranza il 7 settembre 2016. Il prossimo passo sarà la Prima Lettura della proposta (18 novembre 2016) e, nonostante le proposte avanzate dai c.d. "Private Members" raramente diventino legge, sono sicuramente utili a promuovere la causa.
Per quanto riguarda i diritti dei lavoratori si fa riferimento, ad esempio, alle figure interinali, ai comitati aziendali europei, all'informazione e consultazione dei dipendenti, alle previsioni in tema di salute e sicurezza contenute nella normativa sul trasferimento d'azienda, alla direttiva sull'orario di lavoro e alla normativa a tutela del lavoro minorile".

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