La formula segreta che trasforma l'uva in eccellenza enologica piemontese - Vinitor Sapiens | BusinessCommunity.it
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05/11/2025

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La formula segreta che trasforma l'uva in eccellenza enologica piemontese - Vinitor Sapiens

Grasso (Azienda Agricola Adriano Grasso): vino biologico e tradizione familiare

Messa così potrebbe sembrare irrispettosa, ma non lo è. Anzi. Vuole essere una sintesi giornalistica per dar corpo ad una filosofia di vita che Adriano Grasso, viticoltore classe 1976, convinto sostenitore del vino biologico, ha fatto sua e porta giorno dopo giorno nei suoi 6,5 ettari di vigna e nella 10mila bottiglie della sua straordinaria produzione. Siamo a Calosso, provincia di Asti, un piccolo borgo, posto in una zona magica per l'enologia nota in tutto il mondo, tra le Langhe e il Monferrato. Situato a 400 metri di altitudine, è un territorio unico. Le vigne, e i vini, di Adriano raccontano storie di generazioni passate, di una viticoltura che ha subito trasformazioni ma che non ha perso il suo cuore. Le tecniche moderne si integrano con metodi tradizionali per creare vini che esprimono al meglio l'identità di questa terra. Da 6 generazioni, la famiglia Grasso coltiva la vite su queste colline, unendo rispetto per la tradizione e sensibilità per l'ambiente. Adriano porta avanti con passione l'eredità famigliare, mantenendo vivo il legame con la terra e le sue radici. L'Azienda Agricola di Adriano Grasso si estende su 6,5 ettari di vigneti, coltivati con vitigni autoctoni che qui trovano la loro massima espressione: parliamo della Barbera, del Moscato, del Gamba Rossa e del NebbioloOgni fase della coltivazione e della vinificazione segue metodi naturali e sostenibili, sanciti dalla Certificazione Biologica, un impegno per preservare la biodiversità e la fertilità del suolo. Sono profondamente contento che coltivare la vigna e fare il vino sia un lavoro, ma soprattutto una passione. Il rispetto e l'equilibrio con la natura, con il nostro territorio, è importante per noi e per le generazioni a venire spiega Adriano.

La filosofia del vino narratore

Parla di filosofia, ma cosa intende esattamente, gli chiediamo? Seguo i ritmi della natura e le fasi lunari nei lavori in vigna e in cantina. Sono convinto il vino sia un narratore, capace di raccontare la storia della terra da cui proviene e di trasmettere emozioni. La vinificazione, tramandata dai nonni, è un processo che richiede pazienza e ascolto. I vini hanno bisogno di essere assaggiati e compresi. Sono loro che ci dicono quando devono essere imbottigliati, quando la luna e la stagione sono più favorevoli ci spiega. Le 10mila bottiglie sono vendute prevalentemente in zona e si possono trovare in alcuni selezionati ristorante torinesi. Una quota minore va all'estero, in SvizzeraGermaniaOlandaDanimarca e in Corea del Sud.

L'equazione magica della qualità

Ogni bottiglia racchiude una parte della sua storia e del suo legame con queste colline. Dal Barbera D'Asti Superiore, alla doc Calosso, espressione ricercata a base di Gamba di Pernice, vitigno molto raro recuperato nel territorio, per passare al Metodo Classico Rosé Adele e finire con il Moscato Metodo classico Moscato Doro. Tutte le etichette hanno in comune uno logo che dà forma all'equazione magica dei vini di Adriano Grasso (un grappolo d'uva + la pigiatura dell'uva fatta dai piedi del contadino) che danno come risultato un calice di vino Adriano Grasso. L'equazione della miglior qualità. La vendemmia è andata bene e questo è un ottimo risultato ci dice. Il futuro? Semplice, forse qualche ettaro in più, già acquistato, su cui sviluppare una produzione ancora all'insegna del biologico. Poi, per sostenere una piccola crescita del vino imbottigliato, un ammodernamento della cantina. Ma senza esagerare. Passo dopo passo si cresce ma rispettando l'ambiente circostante e le tradizioni. In questo magico cammino lo accompagna il padre Giorgio, sempre straordinariamente attivo, la moglie Elisabetta, i figli Adele e Ludovico.

Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione


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