Banche italiane, la forza contro l'incertezza tra innovazione e sostenibilità | BusinessCommunity.it
BusinessCommunity.it

12/11/2025

fare

Banche italiane, la forza contro l'incertezza tra innovazione e sostenibilità

Brusatori (BearingPoint): il sistema bancario italiano mostra resilienza e capacità di adattamento in un contesto europeo complesso e in evoluzione

In un panorama macroeconomico europeo segnato da continue instabilità geopolitiche e da un quadro normativo sempre più rigido, il sistema bancario italiano si distingue per la sua capacità di reazione, il pragmatismo e una chiara visione strategica. Questo è il quadro tracciato dalla settima edizione del Banking Study di BearingPoint, la società di consulenza strategica, manageriale e tecnologica. Lo studio ha esaminato i bilanci di 163 istituti europei, focalizzandosi su dieci delle principali banche italiane. Nomi come Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, MPS, BPER, Fineco, Credem, Mediolanum e Iccrea evidenziano una crescente solidità patrimoniale, un posizionamento robusto sul fronte della liquidità e un impegno deciso verso l'evoluzione tramite investimenti in tecnologie digitali e modelli di business sostenibili.

Bilanci più sani e gestione del rischio all'avanguardia

Nel corso del 2024, gli istituti bancari italiani hanno consolidato il proprio capitale, registrando un incremento dell'equity del 5,4%, una crescita in linea con la tendenza europea. Il CET1 ratio ha raggiunto il 18,8%, indicando una solida posizione patrimoniale, sebbene resti leggermente al di sotto della media continentale (20,2%). Un dato particolarmente significativo riguarda la qualità del credito: le banche italiane hanno ridotto i crediti deteriorati del 4,5% nel 2024, un progresso che segue il calo del 9,3% già registrato nel 2023. Questa traiettoria positiva denota una maggiore robustezza dei portafogli crediti. Parallelamente, gli accantonamenti per rischi sono aumentati del 24,5%, uno degli incrementi più alti in Europa, confermando un approccio prudenziale mirato a garantire stabilità in uno scenario economico ancora incerto.

Efficienza operativa e liquidità solida: pilastri del sistema

Il settore bancario italiano si trova in una fase di riequilibrio della redditività. Il Return on Equity (RoE) si è attestato al 17,4%, inferiore al picco del 2023 (21,7%), ma comunque superiore alla media europea (11,1%). L'utile ante imposte è aumentato del 14,7%, e grazie a forti incrementi sui ricavi, le banche italiane potrebbero superare la crescita del mercato in termini di utile lordo. Anche l'utile netto ha registrato un aumento dell'8,1%, segnale di una redditività più sostenibile e meno volatile. La diversificazione delle fonti di ricavo emerge come dinamica cruciale: le entrate da commissioni, provenienti dal collocamento di titoli, servizi di pagamento, gestione, negoziazione e consulenza, sono cresciute del 7,9%. Questo rappresenta un forte recupero dopo il calo del 2023 e un incremento superiore alla media europea. Il margine d'interesse ha continuato la sua ascesa, registrando un +4,8%. Questa combinazione ha contribuito a un miglioramento dell'efficienza operativa: il cost-income ratio si è attestato al 42,6%, in miglioramento rispetto al 43,8% del 2023 e ben al di sotto della media europea del 53,5%. Le banche italiane si confermano leader in Europa per efficienza, superate solo dagli istituti nordici.

La solidità si riflette anche negli indicatori di liquidità. Il Liquidity Coverage Ratio (LCR) ha raggiunto il 280%, mentre il Net Stable Funding Ratio (NSFR) si è attestato al 168%. Entrambi i valori sono ampiamente superiori ai minimi regolamentari e in crescita rispetto al 2023, indicando una struttura finanziaria capace di assorbire eventuali shock e sostenere investimenti a lungo termine. "I risultati del nostro Banking Study 2025 confermano la capacità delle banche italiane di affrontare con determinazione le sfide di un contesto europeo complesso e in continua evoluzione. La solidità patrimoniale, la gestione prudente del rischio e la forte attenzione all'innovazione digitale sono elementi che distinguono il nostro sistema bancario e lo pongono tra i più resilienti e dinamici in Europa," ha dichiarato Claudio Brusatori, Partner & Practice Leader di BearingPoint Italia. Ha aggiunto che "la combinazione di investimenti in tecnologia, sostenibilità e capitale umano rappresenta la chiave per rafforzare ulteriormente la competitività delle banche italiane e accompagnare la crescita dell'intero Paese".


Innovazione e sostenibilità: il futuro del banking

La trasformazione digitale rappresenta una direttrice strategica imprescindibile per il settore. Se da un lato si osserva un naturale aumento dei costi, in particolare per l'IT e il personale, dall'altro è chiara la scelta degli istituti italiani di investire in innovazione per evolvere i propri modelli di servizio. L'Intelligenza Artificiale (AI), il cloud e la sicurezza informatica sono diventati elementi essenziali per rafforzare la resilienza operativa, abilitare processi decisionali basati sui dati e migliorare l'esperienza del cliente. "L'AI sta diventando un pilastro dell'evoluzione bancaria, ma ciò che fa davvero la differenza è la capacità di combinare innovazione tecnologica con una solida governance del dato e con un chiaro orientamento al cliente," ha commentato Piergiorgio Stano, Data, Analytics & AI Lead di BearingPoint Italia. Ha proseguito affermando che "le banche che sanno coniugare efficienza operativa e capacità predittiva, riducendo la complessità e potenziando la qualità delle decisioni, saranno quelle in grado di trasformare i requisiti normativi in leve di vantaggio competitivo".


Un altro fronte strategico che si sta consolidando è quello della sostenibilità. Il Green Asset Ratio, introdotto come indicatore obbligatorio nel 2024, non è più un semplice adempimento, ma un riferimento per misurare l'impegno delle banche verso un modello di crescita responsabile. Le banche italiane, in linea con le tendenze europee, stanno rafforzando la propria capacità di identificare e finanziare attività "verdi". Permangono tuttavia limiti metodologici nella rendicontazione ESG, soprattutto per clienti di piccola e media dimensione, legati alla disponibilità e alla qualità dei dati. Ciononostante, la traiettoria è evidente: la sostenibilità sta evolvendo da mero obbligo normativo a fattore competitivo e distintivo per il settore bancario italiano.


In sintesi, il settore bancario italiano conclude il 2024 con fondamenta robuste, dimostrando un tangibile adattamento strategico e una chiara volontà di essere protagonista della trasformazione in atto. Le sfide poste dall'incertezza geopolitica, dalle pressioni macroeconomiche e dalle nuove normative, come il CRR III e il DORA, fungono da catalizzatori per una profonda revisione dei modelli operativi, accelerando il percorso di digitalizzazione e la resilienza organizzativa. Gli istituti che sapranno interpretare queste sfide come opportunità per innovare, integrando tecnologia, sostenibilità ed efficienza, saranno quelli in grado di rafforzare la propria posizione competitiva e assumere un ruolo guida nella trasformazione dell'intero settore finanziario europeo.


BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo


Copertina BusinessCommunity.it