Stefania Pezzetti (BRT): dall'ultimo miglio all'integrità, la logistica abbraccia l'etica
Punta a entrare nel Business Integrity Forum (BIF) e sviluppa i punti di ritiro con 11.000 BRT-fermopoint e 2.000 BRT-locker entro pochi mesi
In un'epoca in cui ricevere un pacco a casa è diventato quotidiano quanto controllare lo smartphone, BRT sta ridefinendo silenziosamente le regole del gioco. Non più semplice corriere, ma ponte tra chi vende e chi compra. Non più solo efficienza, ma etica, sostenibilità e valorizzazione dei talenti. Abbiamo incontrato Stefania Pezzetti, CEO di BRT, a margine del World Business Forum, dove l'azienda si è presentata come sponsor principale affrontando il tema dell'anno: l'imprevedibilità. Una scelta coraggiosa per un'azienda in piena trasformazione, che ci ha raccontato come sta reinventando uno dei settori tradizionalmente più "duri" del panorama imprenditoriale italiano.
Voi siete quelli dell'ultimo miglio: come si fa a innovare in quel segmento?
L'innovazione esiste su diversi livelli per abbracciare le esigenze dei nostri clienti e fornire un servizio flessibile. Il modo in cui il pacco viene recapitato a domicilio, ad esempio, si è evoluto con sistemi di spedizione e tracciamento semplificati e intuitivi. Un altro tassello attraverso cui stiamo guardando al futuro sono le novità dell'ultimo miglio. Oggi contiamo oltre 11 mila punti di ritiro e consegna, tra BRT-fermopoint, che garantiscono il servizio presso attività convenzionate come edicole e tabaccherie, e BRT locker, armadietti automatizzati accessibili in qualunque orario. Servizi sempre più richiesti per chi preferisce un'alternativa alla spedizione a casa. Per contenere l'impatto ambientale delle movimentazioni non dimentichiamo anche l'impegno a far crescere una flotta sempre più numerosa di veicoli elettrici.
La responsabilità del brand è enorme: cosa state prevedendo?
Il nostro lavoro non è più solo spostare un pacco da A a B, ma mettere in collegamento il venditore e il consumatore. Stiamo rendendo il nostro sistema sempre più user-friendly, migliorandone la tracciabilità, e lavorando per lasciare un'impronta etica del nostro brand. Diamo grande importanza alla trasparenza e alla legalità, per questo puntiamo a entrare nel BIF, il Business Integrity Forum, nel giro di qualche anno.
Quindi c'è una strategia molto precisa?
Assolutamente, c'è una strategia ben precisa e l'azienda deve seguirla. Crescere nel mercato è il nostro obiettivo, ma come impegno da perseguire in modo armonico. Desideriamo prenderci cura dell'ambiente e della collettività, adottando una strategia di sostenibilità a 360 gradi, che assimili aspetti territoriali, economici e sociali.La promessa aziendale è per un'integrità complessiva come elemento decisamente portante e importante.
Siete qui al World Business Forum come protagonisti: perché avete fatto questa scelta?
Il tema di quest'anno è l'imprevedibilità e la fase che BRT sta attraversando porta con sé grande incertezza. Per comprendere come sfidare un mondo che non si può prevedere, affrontandolo con rapidità, occorre attrezzarsi a una continua evoluzione, un fattore per noi molto delicato.La presenza al Wobi è un segnale chiaro di cambiamento: l'importanza di trasformare l'imprevedibile in opportunità.
Perché la scelta del professor Grant come speaker?
Siamo due mondi apparentemente molto diversi, perché noi trasportiamo merci, mentre il professor Grant è un divulgatore, uno psicologo organizzativo, ma abbiamo un punto in comune. Noi ci distinguiamo dagli altri per il valore che diamo alle persone, per l'importanza che diamo alla crescita e allo sviluppo dei talenti. L'unlock the talent è un concetto proprio del professor Grant, che abbiamo fatto nostro. Trovare le potenzialità dentro le risorse, trasformare le sfide in opportunità, imparare a disimparare e infine ricostruire qualcosa di nuovo perché il mondo è cambiato.
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