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03/12/2025

marketing

L'inflazione cambia l'eCommerce: così gli italiani tagliano la spesa online

Lázaro (Packlink): l'aumento dei costi di spedizione sta costringendo i consumatori italiani a privilegiare sconti e alternative più convenienti

L'aumento del costo della vita, l'inflazione persistente e l'incremento delle spese di spedizione stanno ridefinendo drasticamente le abitudini di acquisto online in Italia. I consumatori italiani si stanno adattando a questa nuova realtà economica, privilegiando prodotti a basso costo e sfruttando sconti per mantenere sotto controllo la spesa. Questo cambiamento riflette una chiara evoluzione nel comportamento d'acquisto, guidata sia dalla situazione economica generale che dalle complesse dinamiche logistiche dell’eCommerce.
Il prezzo si conferma l'elemento più rilevante nella scelta di un articolo, secondo l'ultimo Barometro Packlink. Il rapporto evidenzia che il 41% degli italiani cerca attivamente alternative più economiche per i propri acquisti. A ciò si aggiunge che quasi il 34% si concentra sulla ricerca di promozioni, sconti o sull'acquisto di articoli di seconda mano per far fronte all'attuale pressione economica. Per ridurre la spesa complessiva, il 31% degli intervistati ha ridotto la frequenza con cui effettua acquisti online. Inoltre, il 13% preferisce comprare sul web proprio perché offre maggiori possibilità di confronto dei prezzi e di accedere a offerte specifiche.

Queste strategie di risparmio sono più marcate in alcune fasce d'età. La Generazione Z guida questa tendenza, con il 46% che dichiara di privilegiare prodotti più pratici o convenienti. Al contrario, la Generazione X mostra una minore propensione a questo tipo di adattamento, fermandosi al 36%. I boomer, invece, si distinguono per un aumento degli acquisti online mirato a trovare i prezzi migliori, toccando il 20% degli intervistati.
Oltre ai vincoli economici dovuti all’aumento del costo della vita, anche i fattori logistici, la disponibilità dei prodotti e le spese doganali influenzano direttamente le decisioni di acquisto. Per questo motivo, una parte significativa dei consumatori sta scegliendo articoli prodotti in prossimità, sia a livello locale che all'interno dell'Europa. La ricerca Packlink indica che quasi il 39% degli italiani ammette che questi aspetti giocano un ruolo decisivo, a seconda della tipologia di bene acquistato. L'importanza di approvvigionarsi in Europa è cresciuta: il 23% degli intervistati preferisce i prodotti europei per evitare i problemi tipici delle spedizioni extra-UE, come ritardi e costi aggiuntivi. Nel complesso, solo il 9% effettua acquisti senza considerare l’origine del prodotto.

L'impatto dei fattori logistici sulle scelte di consumo è particolarmente evidente tra i Millennial, che guidano la classifica con il 48% che ammette di essere influenzato dalla logistica e dalle dinamiche commerciali. Seguono da vicino la Generazione Z (44%), la Generazione X (38%) e, infine, i boomer (25%).
Il quadro attuale offre alle aziende la possibilità di ripensare le proprie strategie. A tal proposito, Noelia Lázaro, Direttrice Marketing di Packlink, ha commentato l'importanza di tale adattamento per il settore. «Le aziende hanno ora l'opportunità di adattarsi a queste nuove esigenze offrendo prodotti realizzati più vicino ai consumatori e ottimizzando i costi di spedizione senza compromettere la qualità del servizio», ha spiegato Lázaro. Ha inoltre aggiunto che la realizzazione del Barometro Packlink è stata cruciale «per approfondire le preferenze dei consumatori e fornire un quadro chiaro dell'attuale contesto di mercato».

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