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21/01/2026

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AI nelle banche italiane: cautela record e la spinta verso una governance più forte

Mele e Galimberti (EY Italia): le banche italiane temono poco l'AI ma devono accelerare l'adozione e rafforzare le policy etiche

EY Responsible AI Pulse Survey 2025 evidenzia che le istituzioni finanziarie italiane risultano le più prudenti d'Europa nell'uso dell'intelligenza artificiale, ma la loro competitività richiede un'accelerazione dell'implementazione. Solo il 13% degli intermediari dichiara "grande preoccupazione" per i rischi legati all'AI, rispetto al 26% della media internazionale, mentre il 27% dispone di una policy etica strutturata. L'adozione di soluzioni agentic AI è ancora limitata al 7%, ma il 71% prevede di introdurla entro un anno.
Le preoccupazioni per i rischi sono contenute, ma l'entusiasmo resta moderato: il 6% dei rispondenti esprime un forte accordo sull'impatto positivo dell'AI, evidenziando un approccio cauto e attendista. Le risposte neutre prevalgono, segno che molte imprese preferiscono attendere evidenze concrete prima di impegnarsi. "Il settore finanziario italiano sta approcciando l'AI con pragmatismo: meno timori rispetto ad altri Paesi, ma anche una certa prudenza nell'adozione. È il momento di trasformare questa prudenza in azione, accelerando su progetti concreti e governance strutturata", dichiara Raffaella Mele, Financial Services Tech Consulting Leader di EY Italia.

Sul piano della governance, un terzo delle banche ritiene insufficiente l'approccio attuale, posizionandosi tra i paesi con le percezioni peggiori in Europa, superati solo da Portogallo e in linea con Lussemburgo. Le aziende puntano su audit interni (63%), consultazione con esperti (50%) e test da enti terzi (50%) per mitigare i rischi e rafforzare la fiducia. "La fiducia è la vera moneta dell'AI. Gli operatori finanziari italiani stanno investendo in controlli e audit, ma è necessario colmare il gap delle policy etiche per favorire un'adozione responsabile", afferma Leonardo Galimberti, Financial Services AI & Data Leader di EY Italia.
L'adozione corrente dell'agentic AI resta bassa: solo il 23% delle istituzioni finanziarie italiane afferma di conoscere bene questa tecnologia, l'ultima tra i Paesi europei. Tuttavia, la previsione di utilizzo entro dodici mesi è alta (71%). Gli investimenti mostrano segnali incoraggianti: l'84% delle imprese destina risorse a tecnologie per un'adozione etica, l'83% a programmi di formazione e l'80% a controlli sull'accesso ai dati, ma i budget assoluti restano inferiori alla media europea. Vediamo altri dati.

- Bassa preoccupazione per i rischi AI (13% vs 26% media globale).
- Governance percepita insufficiente da un terzo delle banche.
- Solo il 27% dispone di una policy etica strutturata sull'AI.
- Utilizzo attuale di agentic AI al 7%, con 71% che prevede l'adozione entro un anno.
- Investimenti elevati in formazione (83%) e controlli dati (80%).

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