La guida interattiva di Filippo Poletti per l'AI - Libro "Supervisor, i professionisti dell'AI"
Poletti (per Guerini e Associati): Virgilio AI, l'Assistente AI basato sul recupero avanzato delle informazioni per dialogare con gli esperti
«Sono un medico: cosa posso fare con l'intelligenza artificiale?», «Quali sono i punti di forza dell'AI per lo psicologo?», «Come posso utilizzare l'AI da commercialista?», «Cosa fa l'AI per l'avvocato?», «Quali sono i vantaggi dell'AI per i notai?».
È la nuova esperienza di lettura interattiva per la saggistica resa possibile dall'AI e proposta da Filippo Poletti, LinkedIn Top Voice con executive MBA conseguito presso la business school del Politecnico di Milano, nel suo ultimo libro "Supervisor, i professionisti dell'AI", edito da Guerini e Associati.
A poche settimane dall'entrata in vigore della legge italiana sull'intelligenza artificiale, il testo propone interessanti spunti e riflessioni sull'impatto, e conseguenti opportunità, che l'AI offre ai professionisti. L'Autore riflette sul tema grazie al confronto con numerose autorevoli voci. Destinatari sono infatti i medici, gli psicologi, gli infermieri, i commercialisti, i consulenti del lavoro, gli avvocati, i notai, gli architetti e gli esperti di comunicazione. Partendo da una constatazione: il problema non è se l'AI entrerà di prepotenza nella nostra quotidianità (ciò sta già accadendo), bensì chi saprà guidare questa trasformazione anziché subirla? Da questa esigenza nasce la figura del Supervisor dell'AI, nuovo attore professionale capace di interpretare e governare le mille sfaccettature dell'interazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. Una nuova figura di professionista con multiformi competenze, capace di integrare l'AI in processi complessi senza snaturare la responsabilità e l'autonomia con cui noi umani svolgiamo il nostro lavoro quotidianamente. Tema che interessa certamente le libere professioni ma non solo: le PMI, nevralgiche nel tessuto imprenditoriale e sociale di questo Paese, per le quali competenze e investimenti sono vitali.
«Questa guida sull'AI mette a disposizione dei lettori Virgilio AI, l'Assistente AI basato sul recupero avanzato delle informazioni e diversi modelli linguistici generativi: Virgilio AI è un vero e proprio "saggio" con cui dialogare. E' un assistente cognitivo che unisce la memoria viva e dinamica dei sistemi di ricerca alla capacità di ragionamento e comunicazione di ChatGPT, DeepSeek, Gemini e Voyage AI" - spiega Poletti. Virgilio AI è accessibile gratuitamente dallo smartphone inquadrando il QR code presente nella prima pagina del libro: risponde per iscritto o vocalmente alle domande fatte sui contenuti del volume in 35 lingue, dall'italiano al cinese, all'hindi, allo spagnolo, all'arabo e al francese, selezionabili nel menù di navigazione. «Grazie a Virgilio AI i professionisti possono interagire con gli esperti presenti nel libro "Supervisor, i professionisti dell'AI" - aggiunge Poletti -, estraendo, combinando e sintetizzando le informazioni. È un cambio di paradigma nell'ambito della saggistica, che segna il passaggio verso sistemi di intelligenza artificiale utili, affidabili e capaci di collaborare con le persone in modo attivo».
Le due grandi sfide dei professionisti ai tempi dell'intelligenza artificiale sono come approcciare l'AI e come usare l'AI: è in questo contesto che emerge la nuova figura del "supervisor" che non si limita a utilizzare l'AI, ma la orchestra e supervisiona. Il professionista evolve da esecutore di compiti a orchestratore di intelligenze, sia umane che artificiali. «Oggi, negli studi professionali, la delega si concretizza nei "prompt», racconta Poletti. «Definire questi in modo chiaro e strutturato è la chiave per ottenere risultati concreti e affidabili. La pratica della delega si è estesa, dunque, dai collaboratori umani a quelli digitali. Il medico di base, ad esempio - prosegue Poletti - può affidare all'AI il compito di prendere appunti durante la visita o di gestire le chiamate dirette allo studio, ordinando le richieste dei pazienti; il commercialista può liberarsi dalle attività ripetitive, trasformandosi da certificatore dei dati storici ad analista strategico in ambito fiscale e contabile; l'avvocato può richiedere all'AI pareri e informazioni, ricevendo in risposta anche l'elenco delle fonti per ulteriori approfondimenti; l'architetto può visualizzare i rendering dei progetti più rapidamente e comunicare con i clienti in modo asincrono. Per non dire del comunicatore, che può ricorrere a sistemi di fact-checking basati sull'AI o creare agevolmente contenuti audiovisivi in più formati».
Le parole chiave della rivoluzione in atto negli studi professionali sono due: la riorganizzazione delle attività con l'AI e l'integrazione dell'intelligenza umana e di quella artificiale. Se l'ingegneria gestionale e l'informatica supportano la riprogettazione dei flussi di lavoro, la riuscita della collaborazione tra i professionisti e le macchine dipende da competenze trasversali, oltre che tecniche: a loro spetta il compito dell'"agentività", intesa come la capacità di far accadere le cose.
Introdotto da Roberto Navigli, professore di natural language processing alla Sapienza di Roma, ideatore del large language model Minerva e uno dei massimi esperti di intelligenza artificiale, il volume presenta in apertura le riflessioni di Mario Nobile, direttore generale dell'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), designata dalla legge nazionale sull'AI come l'Autorità di sviluppo e monitoraggio dell'intelligenza artificiale. Il testo propone inoltre le analisi delle società di consulenza Bain, Deloitte ed EY, di docenti universitari del Politecnico di Milano, dell'Università Cattolica con l'Humane Technology Lab e dell'Università Statale di Milano, e di esperti di trasformazione digitale, coach e manager.
Ampio spazio è riservato a 18 casi pratici di sviluppo dell'AI e alle interviste ai presidenti nazionali dei rispettivi Ordini professionali: Filippo Anelli per i medici, Maria Antonietta Gulino per gli psicologi, Barbara Mangiacavalli per le professioni infermieristiche, Elbano de Nuccio per i commercialisti, Rosario De Luca per i consulenti del lavoro, Francesco Greco con Antonino La Lumia da Milano per gli avvocati, Vito Pace per i notai, Massimo Crusi per gli architetti e Carlo Bartoli per i giornalisti.
Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione
