AI, automazione e omnicanalità: le otto previsioni chiave per la supply chain e il retail nel 2026
Manhattan Associates: la priorità è focalizzarsi su ciò che è davvero importante per i clienti, anticipare e guidare il cambiamento
Manhattan Associates ha pubblicato una serie di previsioni per il 2026, evidenziando come l'intelligenza artificiale (AI) e l'automazione stiano ridisegnando le catene di fornitura e i modelli di servizio. Le previsioni indicano una diffusione più capillare dell'AI per contenere i costi operativi, la crescita dell'automazione nei servizi professionali, la necessità di pulizia dei dati, l'adozione di decisioni intelligenti nei processi B2B e l'esigenza di una supply chain omnicanale in tempo reale. Questi trend puntano a rendere le reti logistiche più resilienti, veloci e orientate al cliente.
- Nel 2026 l'uso di strumenti basati su AI sarà più esteso, permettendo di ridurre le spese delle attività ad alta intensità e di velocizzare i progetti. Le soluzioni includeranno funzionalità di gestione degli incidenti, favorendo sistemi auto-curanti e catene di approvvigionamento più resilienti.
- Le società di servizi professionali adotteranno l'automazione guidata dall'AI per migliorare l'onboarding, ottimizzare l'allocazione delle risorse e creare modelli di supporto basati su risultati misurabili in tempo reale.
- La crescita dell'AI sarà più graduale rispetto agli ultimi due anni: le organizzazioni investiranno nella pulizia dei dati e nella modernizzazione digitale per sfruttare appieno le capacità dell'AI, garantendo velocità, precisione e valore concreto.
- Nel settore B2B, il "moment of truth" - il momento in cui il cliente è pronto a ordinare - sarà gestito da decisioni intelligenti, con focus su sourcing intelligente, allocazione degli ordini e riallocazione continua, ponendo gli ERP al centro delle operazioni.
- I consumatori, presenti su tutti i canali, richiederanno consegne in tempo reale e resi flessibili. La supply chain dovrà supportare l'evasione immediata degli ordini indipendentemente dall'origine del canale, alimentando la crescita del unified commerce.
Parallelamente, entro la fine del 2026 i tradizionali registratori di cassa saranno sostituiti da piattaforme POS mobile?first, trasformate in hub omnicanale integrati a sistemi di stock e fulfillment in tempo reale. Queste soluzioni offriranno opzioni dinamiche come spedizione dal punto vendita, pick?up?later o consegna in giornata, fornendo agli operatori informazioni contestuali su cronologia acquisti e status di fidelizzazione.
Gli investimenti nel conversational commerce, già avviati da retailer come Walmart, modificheranno le modalità di acquisto online, passando dalla ricerca tradizionale a interazioni basate sull'AI. Allo stesso tempo, il social commerce continuerà a crescere: TikTok Shop ha raggiunto una media di 6.000 sessioni di live shopping giornaliere, e altri retailer, tra cui M&S nel Regno Unito, stanno adottando questo canale.
