AI e finance: come i CFO potranno trasformare i processi
Salpietro (Soldo): l'AI diventerà uno strumento operativo per i CFO, riducendo frodi e semplificando le note spese
Nel 2026 l'AI passerà da progetto sperimentale a elemento quotidiano per i CFO e i dipartimenti finance. L'obiettivo è migliorare la produttività, aumentare la trasparenza e contenere le frodi legate a documenti falsi. "Il cambiamento più evidente che vedremo nel 2026 è proprio questo: i leader finance inizieranno a usare l'AI con maggiore sicurezza e intenzionalità. Non più progetti pilota isolati, ma applicazioni quotidiane che incidono davvero sulla produttività dei team", afferma Gianluca Salpietro, Head of Sales di Soldo in Italia.
L'automazione di attività ripetitive libera tempo per analisi strategiche e decisioni a valore aggiunto. In questo contesto, i sistemi legacy rappresentano un ostacolo: la loro struttura frammentata impedisce l'integrazione fluida dei nuovi tool. L'adozione responsabile dell'AI diventa così un modo per rafforzare i controlli, non per sostituirli.
Una delle preoccupazioni più diffuse riguarda la creazione di ricevute false. "Un esempio emblematico in tal senso è la gestione delle frodi. Oggi cresce la preoccupazione per l'uso dell'AI nella creazione di documenti falsi, come ricevute o giustificativi di spesa. Secondo i dati di Soldo, il 41% dei responsabili finanziari italiani teme l'arrivo di frodi legate a ricevute false generate dall'AI. È un timore reale, che porta molte aziende a irrigidire i controlli e rallentare i processi", prosegue Salpietro.
La soluzione proposta è una gestione digitale della spesa, dove ogni pagamento è tracciabile in tempo reale e collegato automaticamente alle note spese. Questo approccio riduce le zone grigie e rende più semplice individuare anomalie. "Usata nel modo giusto, l'AI non toglie controllo ma lo rafforza. Aiuta i team finance a individuare anomalie più rapidamente e ad agire con maggiore sicurezza, senza bloccare il business. Ed è proprio questo equilibrio - controllo senza paralisi - che farà la differenza", continua Salpietro.
I processi poco chiari influiscono anche sul comportamento dei dipendenti: il 45% degli italiani è titubante nel presentare una nota spese, mentre il 39% evita del tutto di farlo, rinunciando a rimborsi legittimi. La difficoltà di spesa riduce opportunità commerciali e distorce la visione dei costi reali. "Nel 2026, sottovalutare l'impatto di sistemi frammentati e policy poco comprensibili sarà un errore strategico", afferma Salpietro.
La raccomandazione per i leader del settore è costruire uno stack tecnologico moderno, coerente con gli obiettivi di business e basato su dati puliti. Non si tratta di accumulare strumenti, ma di scegliere soluzioni integrate che consentano all'AI di operare senza timori. "Il vero discrimine non sarà chi usa l'AI, ma chi ha costruito sistemi in cui le persone possono usarla senza paura. È lì che si giocherà la partita", conclude Salpietro.
