Gigi Beltrame
Mia, l'AI che affiancherà i medici di famiglia italiani
1500 dottori testeranno la piattaforma finanziata dal PNRR già nel 2026
Si chiama Mia, acronimo di Medicina e Intelligenza Artificiale, e rappresenta una svolta per la sanità territoriale italiana. Nei prossimi giorni questa piattaforma digitale farà il suo ingresso negli studi dei primi 1500 medici di famiglia, trasformandosi in un vero supporto scientifico per le decisioni cliniche quotidiane. Dalla formulazione di diagnosi in casi complessi alla gestione delle malattie croniche, fino ai suggerimenti per esami, farmaci e attività di prevenzione: Mia promette di diventare un alleato prezioso per i camici bianchi del territorio.
Il progetto nasce da un finanziamento del PNRR e segna l'approdo dell'intelligenza artificiale negli ambulatori dei dottori di famiglia, inclusi quelli operativi nelle nuove Case di comunità. L'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali che gestisce anche la Sanità digitale, ha concluso una gara del valore di 8,3 milioni di euro per la realizzazione della prima Piattaforma di intelligenza artificiale dedicata alle cure primarie. L'appalto è stato aggiudicato all'azienda BV Tech, che ha sviluppato la tecnologia alla base del sistema.
Il funzionamento di Mia si basa su un'architettura tecnologica denominata RAG (Retrieval Augmented Generation). I medici potranno interrogare la piattaforma tramite Pc o app attraverso un'interfaccia conversazionale semplice e intuitiva. Le risposte attingeranno da una base di conoscenze validate e certificate: linee guida, protocolli, normative, letteratura scientifica, percorsi diagnostico terapeutico assistenziali e nomenclatori ufficiali. Il progetto prevede inoltre l'avvio del percorso di certificazione come dispositivo medico, un passaggio fondamentale per garantire affidabilità e conformità alle normative di settore.
L'implementazione seguirà tre fasi distinte. La prima, dedicata ad analisi, progettazione e realizzazione, si è conclusa il 31 dicembre scorso. La seconda fase, attualmente in corso, riguarda la sperimentazione e la manutenzione della piattaforma, con termine previsto entro la fine del 2025. Durante questo periodo i 1500 medici selezionati testeranno tre casi d'uso specifici: inquadramento diagnostico di base, supporto alla gestione della cronicità e supporto alla prevenzione e alla promozione della salute. Parallelamente verrà attivato un piano formativo per preparare i professionisti all'utilizzo dello strumento e ampliare le loro competenze in materia di intelligenza artificiale.
La terza fase, prevista a partire da gennaio 2027, contempla la gestione ordinaria della piattaforma e la sua progressiva estensione. Dopo i primi 1500 sperimentatori, Mia raggiungerà altri 3000 medici nel 2027, poi ulteriori 7500 e infine altri 15000, coprendo nel giro di due-tre anni una platea sempre più ampia di professionisti del Servizio Sanitario Nazionale.
