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25/02/2026

EDITORIALE
Ormai parlo più di ogni altra cosa di Intelligenza Artificiale e di investimenti, sotto tutte le loro sfaccettature. Non c'è evento, incontro o moderazione in cui non si discuta di questi argomenti.
Eppure c'è sempre un dettaglio che sfugge e provo in questo editoriale a parlarne.
Quando il CEO di Microsoft, Satya Nadella parla dell'AI come del nuovo sistema operativo del business, non sta utilizzando una metafora pubblicitaria.
Sta descrivendo una realtà già in corso: l'intelligenza artificiale non è uno strumento aggiuntivo, ma l'infrastruttura su cui ricostruire l'intera architettura aziendale. Chi continua a ragionare per progetti piloti isolati rischia di scoprire, troppo tardi, che il mercato si è già riorganizzato attorno a paradigmi completamente diversi.?
La competizione non si gioca più sul volume di dati raccolti, ma sulla capacità di integrarli in sistemi intelligenti.

Le aziende leader stanno investendo massicciamente in quello che è stata definita come "context engineering": la costruzione di ecosistemi proprietari dove l'AI amplifica la conoscenza specifica del settore, dei processi e dei clienti. Non si tratta di accumulare informazioni, ma di creare circuiti di apprendimento continuo che trasformano ogni interazione in vantaggio competitivo.
La sovranità tecnologica passa attraverso questa capacità di orchestrazione, non attraverso la semplice proprietà dei dati grezzi.?
L'impatto più dirompente dell'AI non si manifesta nei prodotti, ma nei modelli organizzativi. Le aziende, se, e ripeto se, decidono di adottarla veramente, devono cambiare parecchio. Quante sono disposte a farlo?
E poi è arrivata la robotica, quella physical AI che cambierà tante filiere, facile ipotizzare la manifattura, ma ci sono progetti, anche italiani, di uso di umanoidi per fisioterapia: non è fantascienza!
C'è poi tutto un mondo di imprese che utilizza sistemi legacy che stanno avendo una nuova vita grazie all'AI, prodotti come i notissimi AS400 di IBM che vedono nuove fortune, o linguaggi di programmazione come il Cobol che rinasce grazie all'AI.


C'è spazio per tutto in quest'epoca, per cambiare completamente o per reinventarsi sulle basi del passato.
Se si dispone di dati corretti e di procedure adeguate, tutto è possibile, anche fare dialogare un ERP degli anni 2000 con gli agenti di intelligenza artificiale sul cloud.
La domanda non è più se adottare l'intelligenza artificiale, ma quanto rapidamente si è disposti a ripensare il proprio modello di business con l'AI.
E comunque l'AI c'è, ma non è necessariamente lì per tutti e per tutte le operazioni.
Ma soprattutto, costerà sempre di più per fare in modo di rientrare dei grandi investimenti.




Gigi Beltrame


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