Andrea Rovinalti (Miradiva): è nostra la tequila di fascia luxury contemporary
Il marketing parte dal prodotto. Il design e la qualità sono la prima forma di comunicazione. Un progetto pensato per durare nel tempo e diventare un punto di riferimento nel segmento
Una azienda italiana che con la sua tequila sfida i giganti nel mondo del comparto del luxury contemporary. Una sfida non facile ma che in poco tempo ha visto eccellenti risultati.
Ne parliamo con Andrea Rovinalti, Amministratore delegato di Tequiero Srl.
Come si passa dalla passione di un gruppo di amici per il Messico alla passione della distilleria? Qualche accenno sulla vostra storia.
Miradiva è nata con un approccio imprenditoriale preciso: entrare in uno dei segmenti più competitivi e in crescita del mercato mondiale, quello della tequila di fascia luxury, e farlo con una prospettiva europea, concentrandoci su uno dei distillati con l'espansione più rapida a livello globale. Siamo i primi italiani ad aver costruito un brand interamente dedicato alla categoria della tequila premium, unendo design, metodo e cultura manageriale. È stato un percorso complesso ma stimolante: lavorare con produttori e partner in Messico significa affrontare distanze, differenze operative e visioni di mercato molto diverse, per questo abbiamo dovuto sviluppare una struttura solida, basata su controllo, fiducia e presenza costante sul territorio.
Allo stesso tempo, abbiamo notato una certa uniformità nei prodotti del nostro settore, spesso legata alla ricerca dei tipici codici estetici dell'artigianato messicano. Con Miradiva abbiamo scelto di superare la convenzione, mantenendo rispetto per la tradizione ma interpretandola attraverso un linguaggio più moderno e internazionale. L'obiettivo è costruire un marchio riconoscibile per coerenza, qualità e capacità di dialogare con il mondo del lusso contemporaneo.
Perché la scelta di produrre un distillato che, per quanto premium, è piuttosto lontano dalle abitudini europee, in un mercato internazionale piuttosto affollato?
La tequila è oggi una delle categorie più dinamiche e interessanti del mondo "spirits". Negli ultimi anni ha registrato una crescita costante, in particolare nella fascia premium, diventando un punto di riferimento per chi cerca autenticità e valore. Abbiamo scelto la tequila perché rappresenta una combinazione unica di cultura, artigianalità e potenziale economico. Con Miradiva abbiamo voluto portare una lettura nuova, capace di coniugare il rigore estetico europeo e la tradizione messicana, tramite una strategia chiara: ci concentriamo sulla qualità assoluta del prodotto, sul controllo del processo e su un posizionamento definito. Il focus è sulla coerenza del brand, piuttosto che le grandi quantità.
In un mercato saturo di proposte, la vera differenza sta nella credibilità. Per questo abbiamo strutturato Miradiva sull'autenticità, supportata da una visione industriale e sensibilità estetica: un progetto pensato per durare nel tempo e diventare un punto di riferimento nel segmento luxury internazionale.
Come avete scelto e che ruolo ha avuto Hugo Yerenas Domínguez, Primer Maestro Tequilero?
Hugo Yerenas è uno dei maestri tequilero più stimati del Messico e rappresenta un pilastro del nostro progetto. È l'unico distillatore a cui sia stato concesso un patentino ufficiale per un metodo esclusivo di cottura dell'agave, una tecnica innovativa che consente di ottenere un distillato di straordinaria purezza e complessità. Questa caratteristica rende le nostre tequila uniche sotto il profilo aromatico e sensoriale.
Abbiamo scelto Hugo perché incarna esattamente la sintesi fra tradizione e innovazione. Lavora con la stessa dedizione con cui un artigiano custodisce il proprio sapere, ma con la mentalità aperta di chi guarda costantemente avanti.
Con lui condividiamo la cura del dettaglio e la volontà di spingere sempre oltre i confini della produzione tradizionale. La sua decennale esperienza, unita alla nostra visione strategica, ci permette di garantire un prodotto che non è solo eccellente nella qualità, ma rappresenta anche un'evoluzione nel modo di intendere la tequila.
Quante referenze avete e quali sono le loro peculiarità?
La gamma Miradiva si compone di quattro referenze principali, ognuna con un ruolo ben definito nel racconto del brand. La Blanco rappresenta la purezza originaria dell'agave, espressione diretta della materia prima. La Blanco Rosa Canela è la versione più creativa: una tequila che dialoga con i legni francesi e assume un profilo aromatico sofisticato, con note di vaniglia e spezie delicate. La Reposado riposa nove mesi in botti di rovere americano ex-bourbon, sviluppando un equilibrio tra dolcezza e struttura, mentre la Añejo, invecchiata diciannove mesi tra rovere americano e francese, è pensata per la degustazione lenta, con complessità e profondità notevoli.
Ogni referenza è costruita secondo la logica per cui il gusto, il profumo e la texture raccontano la stessa filosofia: eleganza, riconoscibilità e autenticità. Il nostro portafoglio è volutamente selettivo, perché crediamo che il valore risieda nell'attenzione al dettaglio.
Come nasce il nome Miradiva?
Il nome Miradiva è stato scelto per rappresentare l'identità forte e distintiva del brand. Non volevamo un nome che richiamasse il territorio o la tradizione messicana, ma un concetto universale, capace di rappresentare design, visione e solidità.
"Mira" richiama lo sguardo e la capacità di osservare con attenzione, un principio che riflette il nostro approccio metodico e la cura per ogni fase del processo produttivo.
"Diva", invece, evoca luce e autorevolezza, valori che definiscono il nostro modo di intendere il lusso.
L'unione dei due termini crea una parola dal suono internazionale, semplice ma evocativa, che sintetizza perfettamente la nostra identità. È un nome costruito per durare, capace di trasmettere contemporaneità e solidità senza dipendere dal folclore o dalle mode del momento.
Come prodotto premium avete scelto di rivolgervi a un preciso target: come avete impostato il marketing plan e con quali azioni?
Il nostro posizionamento è chiaro, Miradiva si colloca nel segmento luxury contemporary, con l'obiettivo di integrare la tequila nel mondo del fine dining. Non comunichiamo attraverso cliché o tradizioni, ma attraverso contenuti e collaborazioni di valore: abbiamo partner che rappresentano l'eccellenza italiana, come il gruppo Majestas, dove Miradiva accompagna la pizza gourmet, e Peck, con l'abbinamento tra la nostra Reposado e il Parmigiano Reggiano, due simboli di artigianalità e cultura gastronomica.
Anche le limited edition seguono questa visione, nascono da progetti con artisti contemporanei e street artist internazionali, per portare nel mondo dei distillati un linguaggio visivo nuovo e autentico. Il nostro marketing parte dal prodotto. Il design e la qualità sono la prima forma di comunicazione. Lavoriamo sulla costruzione di valore nel lungo periodo, non sull'impatto immediato.
Anche il packaging gioca un ruolo essenziale, con una bottiglia decisamente iconica?
Il packaging rappresenta uno dei pilastri del progetto Miradiva. La bottiglia è stata concepita per essere immediatamente riconoscibile e disegnata come un autentico oggetto di design contemporaneo. L'oro in purezza che la riveste non è un elemento decorativo, ma un simbolo di valore, luce e rigore formale.
Nel segmento luxury, l'impatto visivo è parte integrante dell'esperienza di degustazione: il design crea l'aspettativa, il contenuto ne conferma la qualità. Per questo motivo diamo pari importanza alla forma e al liquido, perché un prodotto d'eccellenza non deve solo attrarre, ma mantenere coerenza e sostanza in ogni dettaglio. Ogni componente, dalla geometria della bottiglia al peso della ceramica, fino alle cave da cui selezioniamo le nostre argille, è studiato per essere preciso ed equilibrato. Il design, in questo senso, diventa una forma di comunicazione naturale: un linguaggio che esprime esclusività e desiderio, riducendo la necessità di marketing tradizionale e rafforzando il posizionamento del brand nel tempo.
Il vostro brand ha meno di un anno ed è già riconosciuto. Come pensate di espandere il vostro business? In quali mercati siete presenti e dove pensate di sbarcare in un futuro prossimo? E con quali iniziative?
Miradiva è sul mercato da soli dieci mesi, ma ha già costruito una presenza solida in mercati chiave come Principato di Monaco, Francia, Italia, Regno Unito, Svizzera, Grecia, Libano, Iraq e Nigeria. La prossima fase di sviluppo si concentrerà sull'Asia, in particolare gli Emirati Arabi, dove sono in corso dialoghi con partner strategici di alto profilo.
La nostra crescita è strutturata e basata su fondamenta reali e il metodo deriva direttamente dal mondo da cui proveniamo, ovvero il settore ceramico, che ci ha insegnato la precisione nei processi e la centralità delle persone. È per questo che investiamo prima di tutto nel capitale umano, costruendo una rete di key account e area manager in grado di presidiare i mercati e rappresentare quotidianamente il brand.
Non essendo una multinazionale, possiamo muoverci con flessibilità, creando strategie su misura per ogni venue e collaborando con distributori e importatori per costruire massa critica. In Miradiva la crescita non è questione di numeri, ma di consistenza.
.
