M&A globale: un balzo del 13% nel terzo trimestre ridefinisce le previsioni
Scaffidi (WTW): le operazioni di fusioni e acquisizioni hanno superato le incertezze, spingendo il mercato
Il terzo trimestre del 2025 ha segnato una svolta significativa per il mercato globale delle fusioni e acquisizioni (M&A), con un notevole aumento delle attività. Una recente analisi condotta da WTW evidenzia un incremento del 13% nelle operazioni di M&A superiori ai 100 milioni di dollari tra luglio e settembre 2025, indicando un potenziale superamento delle aspettative per i risultati annuali. Questo dato, rilevato dal Quarterly Deal Performance Monitor (QDPM) di WTW, rappresenta la performance trimestrale più robusta dal 2021.
Il valore totale delle operazioni concluse nel terzo trimestre del 2025 ha raggiunto i 371 miliardi di dollari, superando il valore complessivo dei primi due trimestri dello stesso anno, che si attestava a 334 miliardi di dollari. Questi risultati, elaborati in collaborazione con il M&A Research Centre della Bayes Business School di Londra, indicano il miglior terzo trimestre in termini di valore delle operazioni dal 2015. L'incremento è stato trainato in particolare da un numero più elevato di operazioni di grande valore e da una forte ripresa nel Nord America, dove le operazioni hanno raggiunto i 246 miliardi di dollari, in netta crescita rispetto ai 119 miliardi del terzo trimestre del 2024.
Nel periodo esaminato, sono stati completati otto "mega deal", ovvero operazioni con un valore superiore ai 10 miliardi di dollari, il numero più alto registrato in un singolo trimestre dalla fine del 2018. Parallelamente, le "large deal", operazioni superiori al miliardo di dollari, sono state 52, con un aumento del 21% rispetto alle 43 del terzo trimestre del 2024. In totale, il terzo trimestre del 2025 ha visto la conclusione di 191 operazioni di M&A a livello mondiale con un valore superiore ai 100 milioni di dollari, in crescita del 13% rispetto alle 169 operazioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
Andrea Scaffidi, Total Reward & Executive Solutions Director di WTW, ha commentato: «Dopo un inizio d'anno turbolento, caratterizzato da politiche tariffarie aggressive e tensioni geopolitiche, gli operatori M&A sono riusciti a superare le incertezze. Il cambiamento del modo in cui i dealmaker percepiscono il rischio, combinato con un accumulo della domanda, i massimi raggiunti dal mercato azionario e i tassi di interesse stabilizzati, ha portato a un'impennata delle attività di M&A che fa sperare agli operatori di settore in solidi risultati per la fine del 2025».
Sul fronte regionale, gli operatori nordamericani hanno mostrato un netto miglioramento delle prestazioni nel terzo trimestre del 2025, superando l'indice regionale di 9,8 punti percentuali con 92 operazioni, dopo dieci trimestri consecutivi in negativo. Ancora più significativi i risultati di altre regioni: gli acquirenti dell'area Asia-Pacifico hanno continuato a registrare performance eccellenti, superando l'indice regionale di 17,8 punti percentuali, con 46 operazioni completate rispetto alle 18 del terzo trimestre del 2024. Gli acquirenti europei hanno anch'essi superato l'indice regionale di 11,6 punti percentuali, con 47 operazioni concluse, in aumento rispetto alle 42 dello stesso periodo dell'anno precedente. Anche il Regno Unito ha riflesso questa tendenza positiva, con una performance altrettanto solida.
La maggior parte dei settori ha registrato ottimi risultati nel terzo trimestre dell'anno. Fanno eccezione i beni di consumo di prima necessità, che hanno perso 18,2 punti percentuali, il settore energia e elettricità con un calo di 2,7 punti percentuali, e la sanità, in diminuzione di 3,5 punti percentuali.
I dati indicano inoltre che il volume delle operazioni di M&A nei primi nove mesi del 2025 ha registrato un aumento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo suggerisce che l'anno corrente potrebbe chiudersi come il migliore in termini di performance M&A dal boom di operazioni post-Covid, avvenuto quattro anni fa.
Scaffidi ha aggiunto: «Il recente aumento delle attività M&A suggerisce una ricalibrazione del mercato, sostenuta da costi di finanziamento più bassi e da una maggiore fiducia nelle prospettive di crescita delle aziende. Allo stesso tempo, la volatilità dei dazi, le divisioni geopolitiche e gli ostacoli normativi rimangono ancora dei fattori di incertezza per i mesi a venire. Con un numero sempre maggiore di aziende che puntano alla crescita, la pianificazione di queste operazioni, che inizia nella fase iniziale della due diligence, potrebbe rivelarsi la prova più difficile per i dealmaker che cercano di stabilizzare i guadagni e promuovere la crescita».
