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12/11/2025

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L'AI ridefinisce il mercato italiano: investimenti e formazione in crescita

Fanizzi (Dell Technologies): l'intelligenza artificiale sta rapidamente trasformando il panorama aziendale e sociale e l'Italia accelera nell'adozione

Il Dell Technologies Forum 2025 di Milano ha posto l'accento sull'impatto dell'intelligenza artificiale (AI) sulla vita privata e lavorativa, delineando l'approccio di Dell Technologies a questa rivoluzione tecnologica. Marco Fanizzi, vice president sales e managing director di Dell Technologies Italia, ha illustrato un quadro dettagliato degli effetti che la diffusione dell'AI e dell'AI generativa sta avendo sul mercato italiano, basandosi su dati significativi.
Questi dati provengono dall'Innovation Catalysts, un vasto studio globale commissionato da Dell Technologies alla società di ricerche di mercato indipendente Vanson Bourne. La ricerca ha coinvolto 6.600 intervistati da organizzazioni con oltre 100 dipendenti, operanti sia nel settore pubblico che privato, in diverse regioni geografiche, inclusi Nord America, America Latina, area EMEA, Asia-Pacifico e Giappone (APJ), e la Grande Cina.

Secondo la survey, il ritmo incessante dell'innovazione crea incertezza: il 40% delle organizzazioni italiane intervistate ammette di non avere ancora una chiara visione su come evolverà il proprio settore nei prossimi anni. Tuttavia, Fanizzi ha evidenziato un segnale positivo nell'ambito dell'AI: «Questo è un indicatore chiave, perché tutte le altre aziende stanno invece pianificando investimenti». Infatti, circa il 60% delle imprese italiane ha già avviato un percorso di investimento nell'AI, e ben il 78% ha attivato piani di formazione e aggiornamento del personale per l'utilizzo delle nuove tecnologie, inclusa l'AI generativa.

A livello globale, Dell Technologies osserva una leadership negli investimenti in AI da parte degli Stati Uniti, seguiti nel Vecchio Continente dal Nord Europa, con paesi come l'Olanda e il Regno Unito in testa. I paesi latini, tra cui Italia, Spagna e Francia, mostrano un leggero ritardo in questa spesa.
Nonostante ciò, l'Italia ha dimostrato proattività, diventando il primo paese dell'Unione Europea ad approvare in via definitiva la propria legge sull'intelligenza artificiale, stabilendo un quadro normativo nazionale allineato all'AI Act. Questa legislazione, come comunicato dal Dipartimento per la trasformazione digitale, mira ad accelerare la competitività e l'adozione dell'AI attraverso un programma di investimenti di un miliardo di euro. Tali fondi sono destinati a startup e piccole e medie imprese (PMI) nei settori dell'AI, della cybersicurezza e delle tecnologie emergenti, promuovendo il trasferimento tecnologico e le filiere strategiche. «Dunque - aggiunge *Fanizzi - da un lato, le aziende italiane si trovano in un processo di trasformazione, e dall'altro, c'è attenzione da parte del governo e delle istituzioni*».

Molte organizzazioni, in particolare nel settore bancario e assicurativo, sono in fase di sperimentazione dell'AI e si affidano a grandi fornitori di servizi cloud per i loro progetti tecnologici. L'approccio di Dell Technologies, invece, si concentra sull'implementazione di soluzioni di AI per le imprese in ambienti IT interni all'azienda (on-premise), a ridosso della generazione dei dati (edge) o su nuvole private (cloud privati). Questa strategia privilegia il controllo dei dati, la sicurezza, la conformità normativa e il concetto di AI sovrana, che garantisce un controllo nazionale o aziendale sui dati e modelli di AI.


In pratica, l'approccio si concretizza attraverso l'offerta Dell AI Factory, che propone soluzioni complete e pre-testate. Queste includono hardware, server, storage, networking, software e servizi di consulenza. Il modello flessibile della Dell AI Factory mira a rendere l'investimento prevedibile e modulabile per ogni organizzazione. «Le nostre soluzioni AI Factory - afferma Fanizzi - sono principalmente basate su hardware Nvidia, ma proponiamo anche hardware AMD e Intel». L'investimento necessario per un'azienda non si limita solo all'ammodernamento tecnologico, ma include anche l'aggiornamento di processi, procedure e formazione del personale. Fanizzi sottolinea: «Per far questo, in Dell mettiamo a disposizione la tecnologia, quindi data center potenti per supportare la AI, ma per noi è cruciale collaborare con i partner. Perché l'ecosistema dei partner possiede le competenze che ci permettono di andare a integrare le soluzioni di intelligenza artificiale nelle infrastrutture aziendali».


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