Il valore della casa in Italia: tra identità, investimenti e mutui in crescita
Dondi (Patrigest): il legame profondo degli italiani con la casa si rafforza, nuove esigenze e soluzioni abitative emergenti sfidano il mercato
La casa rappresenta per gli italiani ben più di un semplice spazio fisico, configurandosi come il cuore della vita familiare, un rifugio che incarna sicurezza, intimità e benessere. Questa profonda relazione emerge da un recente studio condotto dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest, società del Gruppo Gabetti specializzata in ricerca e consulenza immobiliare. Il report, intitolato "Gli italiani e la casa tra fabbisogni e realtà", analizza il significato simbolico e personale dell'abitare, la soddisfazione abitativa attuale e le prospettive future riguardo a cambi di residenza, nuove costruzioni e forme abitative innovative. L'indagine, realizzata nell'ottobre 2025, ha coinvolto 1.200 residenti italiani di età compresa tra 25 e 74 anni.
Luca Dondi dall'Orologio, Amministratore Delegato di Patrigest, ha evidenziato: "Dalla ricerca emerge una relazione profonda e identitaria con la casa, vissuta come luogo di stabilità emotiva e relazionale, soprattutto tra le donne. Per la maggior parte degli intervistati famiglia è la parola che meglio descrive il concetto di casa, che tende a rafforzarsi tra gli uomini e all'avanzare dell'età". Nonostante una percezione generalmente positiva della propria abitazione, persistono criticità legate ai costi di gestione, all'isolamento termico e acustico, e agli standard di sicurezza. Il desiderio di cambiare casa divide gli italiani quasi equamente, tra chi aspira a un trasferimento e chi, per ragioni economiche o di stabilità, preferisce non muoversi. L'acquisto rimane l'obiettivo prevalente, con la casa di nuova costruzione vista come l'ideale per efficienza e comfort, sebbene la disponibilità a spendere di più sia limitata.
Il rapporto segnala inoltre che le soluzioni abitative alternative, quali l'affordable housing (alloggi a prezzi accessibili) o lo student housing (residenze per studenti), non sono ancora pienamente comprese dalla popolazione. Sebbene mostrino un interesse crescente, rimangono poco diffuse, suggerendo un potenziale inespresso nel panorama abitativo nazionale.
Oltre tre famiglie su quattro in Italia, precisamente il 75,9%, risiedono in una casa di proprietà, un dato significativamente superiore alla media europea del 68,4%. Questo riflette una radicata cultura della stabilità e dell'investimento immobiliare che continua a influenzare le scelte abitative, in particolare tra le generazioni più mature. La casa di proprietà si conferma il principale simbolo di autonomia, sicurezza e realizzazione personale, una costante culturale che definisce l'identità abitativa del Paese. Questa identità rimane forte tra i 34 e i 74 anni, mentre per la fascia d'età 25-34 anni il valore attribuito è leggermente inferiore, influenzato da uno stile di vita non ancora focalizzato sulla famiglia. Quasi la metà della ricchezza degli italiani, il 47%, è rappresentata dal patrimonio abitativo, confrontata con il 45% di attività finanziarie e l'8% di attività non finanziarie.
Dondi ha aggiunto: "Alla solidità della cultura proprietaria italiana ha contribuito, nel tempo, anche la percezione dell'investimento immobiliare come un bene stabile, capace di mantenere il proprio valore nel lungo periodo, pur attraversando fasi cicliche e oscillazioni anche significative". Tuttavia, il mercato dimostra che l'investimento immobiliare non garantisce sempre una rivalutazione automatica. Il momento di acquisto o vendita risulta decisivo per il successo dell'investimento. Nonostante la ricchezza associata alla proprietà immobiliare non sempre si traduca in liquidità immediata, l'impossibilità di un rapido disinvestimento non ha dissuaso le famiglie. L'acquisto della casa resta una priorità, una scelta a lungo termine che unisce razionalità economica e valore simbolico, superando la ricerca di un rendimento immediato.
Il legame tra casa e sfera affettiva si conferma come uno dei tratti più profondi dell'identità italiana. L'indagine rivela che la casa è percepita non solo come luogo fisico, ma anche come spazio emotivo e relazionale, centro della vita familiare e rifugio.
