Geopolitica, USA e Cina: i driver chiave per il mercato del lusso
Cereda (GAM): riteniamo che questo sia un mercato per selezionatori di titoli nel quale i rendimenti dipenderanno dalla capacità di investire nelle società giuste più che da una ripresa generalizzata del settore
Flavio Cereda, Investment Director Luxury Brands di GAM, avverte che l'incertezza geopolitica, in particolare le tensioni tra Stati Uniti e Iran, è il fattore di rischio più rilevante per il mercato del lusso. "la persistente incertezza nelle relazioni tra Stati Uniti e Iran rimane il principale elemento di attenzione per il settore del luxury, considerando la nostra valutazione secondo cui la crescita del comparto del lusso è stata frenata soprattutto dall'incertezza geopolitica, più che dalla debolezza della domanda sottostante".
Secondo la sua analisi, la crescita del settore è stata frenata più dall'instabilità politica che da una debole domanda di fondo. Se i negoziati dovessero concludersi con un accordo stabile, il sentiment dei consumatori aspirazionali potrebbe riprendere, favorendo una normalizzazione della spesa.

Il mercato statunitense è considerato il più interessante, sostenuto da una continua creazione di ricchezza. Le recenti offerte pubbliche iniziali (IPO) e quelle in programma dovrebbero alimentare ulteriori investimenti, soprattutto nella rete di negozi di lusso.
La ripresa in Cina è percepita come autentica ma graduale, con prospettive di sviluppo su un orizzonte pluriennale piuttosto che trimestrale. Al contrario, Europa resta indietro rispetto agli Stati Uniti e alla Cina, mostrando segni di stagnazione.
Una differenza marcata persiste tra consumatori facoltosi e consumatori aspirazionali: le fasce più ricche continuano a concentrare la maggior parte della spesa, mentre i consumatori aspirazionali rimangono sotto pressione.
"Considerato che le valutazioni sono tornate su livelli più normali e che gran parte dell'espansione dei margini è ormai alle spalle per il settore, riteniamo che questo sia un mercato per selezionatori di titoli (stock-pickers' market), nel quale i rendimenti dipenderanno dalla capacità di investire nelle società giuste più che da una ripresa generalizzata del settore", prosegue Cereda.
Il livello storicamente basso di partecipazione degli investitori generalisti ai titoli del lusso potrebbe inoltre rappresentare un'ulteriore fonte di domanda qualora il sentiment dovesse migliorare.

Sommario del magazine di questa settimana
Idee e Opinioni
Fare Business
Marketing
Digital Business
Finanza e investimenti
Sport Business
Leisure
BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie