Libro "Campioni a sorpresa": come lo sport ispira il management di successo
Alfieri (Egea): come tre club di provincia diventano modelli di leadership e innovazione per le imprese italiane
Mancano poco più di 48 ore e le Olimpiadi invernali saranno ufficialmente inaugurato. Confesso il mio sostanziale disinteresse per i giochi olimpici, ma non è questo il punto. Inizierà, come poi per Sanremo, una melensa retorica sui campioni, sulla partecipazione. Non mi unirò al coro e me ne terrò rigorosamente in disparte. Invece, merita segnalare in questo specifico momento il bellissimo scritto Campioni a sorpresa. Dallo sport al business: superare le attese e costruire successi di Marco Alfieri (giornalista, già direttore de Linkiesta e inviato de La Stampa, oggi inviato del Sole 24 Ore) edito da Egea, nel quale si raccontano storie di vittorie che nascono lontano dai riflettori, in palazzetti di provincia o in stadi che hanno conosciuto più delusioni che trionfi. Vittorie che - in un mondo sempre più globalizzato e competitivo - non si spiegano solo con il talento dei singoli o con la potenza economica, ma con una cultura, un metodo, una comunità. Nel suo scritto Alfieri ripercorre le strade percorse da tre squadre di provincia diventate modelli di organizzazione e di leadership, dentro e fuori dal campo: la Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano nel volley, l'Aquila Basket Trento nel basket e il Bologna FC 1909 nel calcio. Tre percorsi in apparenza molto diversi, uniti da un filo comune: la capacità di costruire valore nel tempo, di combinare ambizione e sostenibilità, radicamento e innovazione.
"Sono tre casi virtuosi di organizzazioni sportive outsider, di provincia, che hanno raggiunto livelli d'eccellenza sportiva sfidando colossi più strutturati e metropolitani", scrive Alfieri.
La leggenda delle Pantere venete, una squadra femminile rinata dalle ceneri di un fallimento locale e diventata in poco più di dieci anni la dinastia più vincente della pallavolo europea. Dietro ai trionfi - sette scudetti consecutivi, tre Champions League, tre Mondiali per club - c'è una governance orizzontale e un modello di impresa diffusa: più di trecento sponsor, il coinvolgimento del territorio, la fiducia nelle persone giuste.
"La forza di Imoco", secondo Alfieri, "è una leadership che nasce dal basso, catalizzata da due giovani imprenditori - Pietro Maschio e Piero Garbellotto - che hanno scelto di restituire al territorio tutto ciò che il territorio aveva dato loro".
A Trento, l'autore ripercorre invece la scalata dell'Aquila Basket, squadra nata nel 1995 dalla fusione di piccoli club di provincia, capace in vent'anni di arrivare a giocare la Coppa Italia, vincendola, e le finali scudetto.
"La sua forza non sono stati i budget, ma le persone: un gruppo dirigente stabile, un modello di filiera umana che mette la formazione e la fiducia al centro. Una cultura della crescita per passi piccoli ma costanti, che oggi fa scuola: una governance di territorio dove il radicamento diventa infrastruttura strategica", commenta Alfieri.
Infine, il Bologna FC 1909, un tempo parte della nobiltà decaduta del calcio italiano e ora tornata a splendere e battagliare tra le "grandi" della Serie A grazie a un imprenditore visionario, il canadese Joey Saputo, che nel 2013 ha rilevato la società in crisi e in dieci anni non solo l'ha riportata in Europa, ma anche a vincere la Coppa Italia a distanza di mezzo secolo dall'ultima volta, battendo niente di meno che il decadente Milan.
"Una storia costruita con pazienza e metodo, di investimenti a lungo termine, di meritocrazia silenziosa e cultura del lavoro. Saputo", spiega Alfieri, "ha gestito il club come un'azienda da ristrutturare: prima la governance, poi il capitale umano, infine il brand. Il Bologna diventa così l'esempio di come un progetto coerente e credibile possa restituire identità e orgoglio a una città intera".
L'autore propone così un racconto nelle vesti di un manuale narrativo di management contemporaneo. Ogni squadra propone un modello organizzativo replicabile: Conegliano come paradigma di leadership diffusa e community aziendale; Trento come laboratorio di sviluppo sostenibile e cura del talento; Bologna come esempio di strategia paziente e visione imprenditoriale. Nel racconto di Alfieri, lo sport diventa una lente che aiuta a comprendere come si costruisce valore nelle organizzazioni, rispondendo alle domande che più spesso fanno capolino nelle vite di aziende e professionisti.
"Il libro parla di tutte queste sfide attraverso il prisma di tre grandi storie sportive che sono una perfetta metafora della vita di aziende e professionisti. Non è un manuale di management classicamente inteso, non dispensa lezioni pronte all'uso; vuole essere un racconto accessibile a tutti, disseminato di spunti e casistiche utili a chi deve prendere decisioni strategiche, avviare attività, pianificare cambiamenti, assumere nuovi professionisti, sviluppare competenze, progettare nuovi business, mettere insieme team di lavoro e gestire organizzazioni complesse", conclude Alfieri.
Da ricordare, infine, che ogni capitolo si chiude con riflessioni e schede di sintesi che - grazie al contributo degli esperti di Key2people, società italiana leader della consulenza e dell'executive search - traducono in chiave manageriale gli insegnamenti raccolti sul campo: dalla gestione delle persone alla definizione della cultura aziendale, dal valore della continuità alla disciplina del fallimento.
Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione

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