Mergers and Acquisitions globali: nel 2025 crescita record. Operazioni da 1 miliardo in aumento
Cesarini (WTW): crescita delle operazioni M&A supera i livelli pre-pandemia con 726 deal e 933 miliardi di dollari
Il Quarterly Deal Performance Monitor di WTW segnala 726 operazioni M&A completate negli ultimi 12 mesi, un incremento del 2% rispetto alle 710 del 2024 per transazioni superiori ai 100milioni di dollari, riportando il mercato ai volumi pre-pandemia. Il valore totale delle operazioni ha raggiunto 933miliardi di dollari, in crescita dell'11% rispetto all'anno precedente. Le operazioni di più di 1miliardo di dollari sono aumentate del 14%, passando da 177 a 201 deal, mentre il valore medio di una transazione è salito a 2,9miliardi di dollari, con un rialzo annuo del 23%.
Lo studio, realizzato con il M&A Research Centre della Bayes Business School di Londra, evidenzia un divario di performance sempre più ridotto tra acquirenti e imprese che puntano a crescita organica: il calo di rendimento dei buyer è sceso da -10,9% nel 2024 a -0,5% nel 2025, avvicinandosi ai risultati delle aziende non coinvolte in operazioni. Il 32% delle imprese che hanno concluso con successo un M&A ha sovraperformato il mercato, nonostante la competizione con gli indici azionari abbia toccato picchi storici.
Edoardo Cesarini, Amministratore Delegato di WTW, osserva: "Le operazioni M&A di grandi dimensioni stanno trainando il mercato, ma comportano anche rischi elevati, con la difficoltà di preservare e amplificare il loro valore. Gli investimenti importanti, basati su strategie solide, hanno il potenziale di rimodellare un'azienda e tracciare un percorso di crescita sostenibile. D'altra parte, le operazioni che non hanno un obiettivo strategico ben definito rischiano di diventare un'arma a doppio taglio".
A livello regionale, tutti i buyer hanno registrato una performance inferiore al proprio indice nel 2025, eccetto l'Europa, che ha superato il proprio benchmark del 4,7% (vs +0,7% nel 2024) con 153 operazioni, quasi identiche alle 155 dell'anno precedente. Anche il Regno Unito ha registrato un risultato positivo, +9,0% con 33 deal.
I buyer dell'Asia-Pacifico hanno realizzato 199 operazioni, +22% su base annua, ma hanno subito un calo di rendimento del -2,1%. La Cina ha mostrato una ripresa, passando da 31 operazioni nel 2024 a 64 nel 2025. I buyer nordamericani hanno completato 348 operazioni, con una performance di -1,5% rispetto al -8,7% dell'anno precedente.
Nel terzo trimestre del 2025 la performance complessiva del mercato M&A è cresciuta dell'11%, ma gli ultimi tre mesi hanno invertito la tendenza, registrando una performance trimestrale negativa record di -13,9% rispetto all'indice MSCI World.
Cesarini conclude: "Nel 2025 è cresciuto un ottimismo generale legato all'M&A, alimentato dalla solidità dei mercati azionari, da una relativa stabilità economica, dalla riduzione dei tassi e da una spinta dell'intelligenza artificiale. Nel 2026, il mercato continuerà a premiare le aziende con la capacità di resistere alle forti e imprevedibili oscillazioni del mercato M&A, che sono diventate una ?nuova normalità' per i dealmaker, principalmente a causa delle persistenti turbolenze geopolitiche".

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