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06/05/2026

economia

Azionario: i mercati ora guardano ad AI e infrastrutture energetiche

Nakamura e Scott (Vontobel): paradossalmente, lo shock geopolitico ha rafforzato il tema della sovranità energetica e dei semiconduttori

Il 30marzo è stato annunciato un cessate il fuoco che ha innescato una ripresa nei mercati azionari. Gli analisti avvertono però che tale rialzo potrebbe essere prematuro. Jean-Louis Nakamura, Head of Conviction Equities di Vontobel (nella foto), e Dan Scott, Head MultiAsset della stessa banca, sottolineano il divario tra le aspettative di crescita degli utili per azione (EPS) - +17% per le azioni statunitensi nel 2026 e +40% per l'Asia ex-Giappone - e i recenti dati macroeconomici deludenti.
Negli Stati Uniti la crescita annuale del 2025 è stata appena dello 0,5%; le previsioni per il primo trimestre 2026 indicano un possibile rialzo a non più dell'1,25%. L'inflazione e i volumi di consumo rimangono sfavorevoli e potrebbero frenare l'attività nei prossimi mesi.

Il mercato riflette due realtà distinte. In primo luogo, il "TACO" introdotto all'inizio del conflitto ha limitato le perdite su azioni, credito e tassi, prolungando le tensioni oltre le previsioni iniziali. La rapida discesa degli indici statunitensi dal 25 marzo e l'aumento dei prezzi dei carburanti hanno invece favorito una pausa nelle ostilità, spostando l'attenzione verso i fattori fondamentali delle valutazioni azionarie.
In secondo luogo, lo shock macroeconomico, pur concreto, non è ancora sufficiente a spezzare il ciclo industriale avviato nel 2024. Il motore principale è la spesa in conto capitale (capex) legata all'intelligenza artificiale (AI), che continua a crescere senza segnali di rallentamento.

Gli investimenti degli hyperscaler statunitensi superano i 250miliardi di dollari all'anno, con revisioni al rialzo costanti. Questo sostiene la domanda di semiconduttori, hardware di rete, infrastrutture energetiche e altri input industriali, creando una barriera elevata che le tensioni geopolitiche non hanno ancora superato.
"Rimaniamo sovrappeso su semiconduttori e tecnologie abilitanti l'AI", affermano Nakamura e Scott. "Il nostro focus principale è su fornitori degli hyperscaler, packaging avanzato e chip custom in silicio. Siamo anche sovrappesati su elettrificazione, infrastrutture energetiche e materiali per la transizione". Il tema della sovranità energetica, rafforzato dallo shock geopolitico, è considerato strutturale e sostenuto da politiche in Europa e Asia.


La combinazione di AI e sovranità energetica rende l'elettrificazione uno dei temi più interessanti nei mercati azionari, secondo Nakamura e Scott. Inoltre, la banca mantiene una posizione sovrappeso su beni strumentali e settore industriale, privilegiando aziende coinvolte nella costruzione di data center, apparecchiature elettriche e catene di fornitura critiche.
"Le società con potere di determinazione dei prezzi e portafogli ordini consistenti offrono una visibilità sugli utili rara nel contesto attuale", aggiungono Nakamura e Scott.
Un orientamento verso i mercati emergenti, soprattutto in Asia e America Latina, è considerato più attraente rispetto ai mercati sviluppati, in particolare agli Stati Uniti, dove la fiducia istituzionale è stata erosa dal conflitto.


Al di là del ciclo rialzista legato all'AI, Nakamura e Scott evidenziano opportunità tattiche di breve periodo nei settori healthcare e finanziario, mantenendo una posizione neutrale o sottopeso su altri segmenti.
Tre aree richiedono comunque un monitoraggio attento:

- Mercati del credito privato: un deterioramento economico più marcato potrebbe provocare difficoltà di rifinanziamento e violazioni dei covenant, creando feedback negativi.
- Mercato del lavoro: i dati occupazionali statunitensi mostrano resilienza ma anche segni di debolezza; un peggioramento impatterebbe gli utili dei settori ciclici e la sostenibilità della crescita degli EPS.


- Adozione dell'AI e sostenibilità del ciclo: è incerto se le imprese monetizzeranno rapidamente la tecnologia, se la sostituzione della forza lavoro genererà tensioni sociali o regolamentari e se emergerà un eccesso di capacità produttiva. "Questa preoccupazione diventerà più rilevante dal 2027, non dal 2026", affermano Nakamura e Scott.
Nel frattempo, la crescita degli utili per azione di leader tecnologici e di società industriali legate all'AI si avvicina a uno dei picchi più solidi del ciclo. Non emergono, nel breve periodo, segnali in grado di chiudere prematuramente questa finestra di opportunità.
"Nel contesto attuale, pur riconoscendo che qualsiasi scenario è possibile, non riteniamo che il conflitto possa evolvere in una direzione tale da compromettere la forte dinamica sostenuta dagli investimenti nell'IA e dalla transizione accelerata verso una nuova economia", concludono Nakamura e Scott.






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