Agrivoltaico in Italia: crescita rapida, nuovi posti di lavoro e competenze richieste | BusinessCommunity.it
BusinessCommunity.it

20/05/2026

fare

Agrivoltaico in Italia: crescita rapida, nuovi posti di lavoro e competenze richieste

Marchese (Hunters Group): il settore accelera in Italia grazie a incentivi e domanda di nuovi profili specializzati

Nel quadro della transizione energetica, l'agrivoltaico si sta affermando come modello vincente per coniugare produzione di energia rinnovabile e attività agricola. Il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) prevede 131GW di capacità rinnovabile entro il 2030, con il fotovoltaico al centro della strategia; l'agrivoltaico contribuisce in modo significativo a questo obiettivo.
Grazie a incentivi statali, innovazioni tecnologiche e all'interesse crescente degli operatori, la tecnologia passa da sperimentazione a leva industriale. I sistemi sono progettati per coesistere con le colture, riducendo lo stress idrico, proteggendo dal caldo e migliorando le rese agricole.

"Questa integrazione - precisa Paolo Marchese, area manager e industry leader energy division di Hunters Group - rende l'agrivoltaico una leva strategica non solo per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, ma anche per il rafforzamento della competitività del settore agricolo italiano e della filiera del Made in Italy. Allo stesso tempo, l'espansione del comparto si riflette in modo diretto sul mercato del lavoro, configurandosi come un importante driver occupazionale: secondo le stime più recenti, la transizione energetica potrebbe generare fino a 100.000 - 150.000 nuovi posti di lavoro in Italia nei prossimi anni, con una quota crescente legata proprio allo sviluppo delle energie rinnovabili e dell'agrivoltaico. In questo contesto di forte crescita, stiamo osservando una domanda sempre più strutturata di competenze specialistiche: le aziende sono alla ricerca di profili in grado di coniugare competenze tecniche, ambientali e autorizzative, fondamentali per gestire la complessità dei progetti e accelerarne lo sviluppo".

Le figure più richieste sono:

- Tecnici installatori e manutentori elettrici: curano schemi elettrici, componentistica e interventi di manutenzione, garantendo sicurezza e produttività.
- Permitting specialist ed ingegneri ambientali: gestiscono i processi autorizzativi, valutano impatto ambientale e compatibilità con vincoli paesaggistici.
- Agronomi e agro-ingegneri: analizzano il suolo e le caratteristiche agronomiche per assicurare una perfetta integrazione tra energia e coltivazione.
Le dinamiche territoriali mostrano un divario: il Nord, soprattutto la Lombardia, è hub di ricerca e sviluppo, mentre il Sud, con la Puglia, sfrutta le elevate risorse solari e la vocazione agricola.


"In un contesto in rapida evoluzione - continua Marchese - la formazione di figure specializzate è fondamentale. Sono diversi i percorsi di studio che si possono intraprendere: dai corsi universitari in Ingegneria Energetica o Ambientale, ai percorsi più specializzati come Agronomia o Scienze Agrarie. A questi si affiancano i percorsi ITS, che formano figure operative altamente qualificate, ideali per ruoli tecnici e di supporto alla progettazione e gestione degli impianti".
La capacità di investire nella formazione e nell'attrazione di questi talenti sarà decisiva per consolidare il ruolo dell'Italia in uno dei settori più promettenti della transizione energetica.


Aggiungi BusinessCommunity.it su Google News


Copertina BusinessCommunity.it
Sommario del magazine di questa settimana

Idee e Opinioni

Fare Business

Marketing

Digital Business

Finanza e investimenti

Sport Business

Leisure

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie