Il costo nascosto del disimpegno: si perde ogni anno l'equivalente della produttività di oltre 12 persone | BusinessCommunity.it
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20/05/2026

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Il costo nascosto del disimpegno: si perde ogni anno l'equivalente della produttività di oltre 12 persone

Zuanetti (Up2You): il pilastro Social è la capacità dell'organizzazione di mitigare i rischi legati al capitale umano e di trasformarli in vantaggio competitivo

Un'indagine condotta su 415 realtà, che coinvolge più di 210.000 lavoratori, evidenzia che un'impresa italiana con 100 dipendenti perde ogni anno la produttività di oltre 12 persone a tempo pieno perché gran parte della forza lavoro non è pienamente impegnata. Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work, spiega che la perdita non deriva da carenze di competenza, ma da un senso di distacco dal lavoro. 

Il rapporto, frutto della collaborazione tra Up2You e Great Place to Work, traduce dati di fiducia e impegno in indicatori sociali predittivi, utili a valutare la componente "S" della sostenibilità aziendale. Vengono distinti indicatori di causa - sicurezza psicologica, fiducia, management etico - e di effetto - impegno spontaneo, intenzione di restare, disimpegno attivo.

I risultati mostrano un divario netto tra le aziende medie e le cosiddette Best Workplaces. Solo il 17% dei dipendenti nelle imprese medie dichiara fiducia nella direzione, contro il 61% nelle Best. La percezione di un management etico scende al 47% nella media, rispetto al 92% nelle eccellenze. La sicurezza psicologica è garantita al 38% nella media, mentre nelle Best raggiunge l'80%. L'intenzione di restare in azienda si attesta al 54% nella media, contro l'86% nelle migliori realtà.
Il concetto di "turisti aziendali" identifica il 42% dei dipendenti che considerano l'azienda un luogo ragionevole dove lavorare, ma non percepiscono il proprio ruolo come determinante. Nelle Best Workplaces questa percentuale scende al 10%. Al contrario, i collaboratori con alto impegno spontaneo costituiscono il 33% nella media italiana, ma il 78% nelle eccellenze.

"Se volessimo calare questi KPI in termini molto operativi: un'azienda con 100 dipendenti e il 42% di Company Tourist - ciascuno produttivo al 70% rispetto a un profilo HTE - perde ogni anno l'equivalente della produttività di oltre 12 persone a tempo pieno, pur sostenendone integralmente i costi salariali", spiega Zollo.

La scarsa sicurezza psicologica genera quello che il documento chiama "silenzio organizzativo": i dipendenti conoscono problemi, inefficienze e rischi, ma non li segnalano, alimentando incidenti, non conformità e crisi con i clienti.
Il modello di intervento proposto da Up2You e Great Place to Work si articola in quattro fasi: formalizzare i risultati come priorità strategiche; consolidare politiche con certificazioni riconosciute (UNI/PdR125:2022, SA8000, Direttiva UE2023/970); coinvolgere attivamente il personale nei processi di miglioramento; monitorare costantemente gli indicatori sociali nel tempo.


"Il pilastro Social non è una collezione di iniziative HR. È la capacità dell'organizzazione di mitigare i rischi legati al capitale umano - e di trasformarli in vantaggio competitivo. Quando fiducia e sicurezza mancano, ogni strategia diventa più lenta e più costosa. Come per gli altri pilastri ESG, la sfida per le aziende è trasformare questo rischio in un vantaggio competitivo tangibile", afferma Andrea Zuanetti, CEO di Up2You.

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