ETF multi-asset: la crescita rapida che sta cambiando il risparmio retail
Demaria (justETF): la crescita della categoria riflette la domanda di strumenti che consentano di delegare il ribilanciamento dell'asset allocation mantenendo al tempo stesso costi competitivi ed efficienza fiscale
ETF multi-asset stanno conquistando gli investitori retail grazie alla capacità di combinare azioni e obbligazioni in un unico strumento, automatizzando il ribilanciamento e riducendo i costi di gestione. Un unico fondo permette di delegare al gestore l'adeguamento periodico dell'allocazione, eliminando la necessità di interventi manuali.
Secondo l'indagine di justETF, piattaforma di riferimento per il monitoraggio di oltre 4000 prodotti quotati, il mercato europeo conta 58 ETF multi-asset in totale, di cui 46 sono accessibili agli investitori retail; su Borsa Italiana ne sono presenti 36. Sebbene rappresenti una quota ridotta rispetto al mercato totale degli ETF, la categoria registra una crescita sostenuta negli ultimi anni.
La distribuzione del patrimonio è fortemente concentrata: i primi cinque ETF superano ciascuno il miliardo di euro e cumulano circa il 60% degli asset totali della classe. Al di fuori di questa fascia, la maggior parte dei fondi gestisce meno di 50 milioni di euro, spesso perché lanciati nel 2024 o nel 2025 e ancora lontani da economie di scala efficienti.
"Gli ETF multi-asset stanno intercettando un cambiamento strutturale nelle esigenze degli investitori retail, sempre più orientati verso soluzioni capaci di combinare semplicità operativa, diversificazione ed efficienza nella gestione del portafoglio. La crescita della categoria riflette la domanda di strumenti che consentano di delegare il ribilanciamento dell'asset allocation mantenendo al tempo stesso costi competitivi ed efficienza fiscale. Come ogni soluzione di investimento, anche gli ETF multi-asset presentano però vantaggi e limiti che gli investitori devono valutare attentamente in funzione delle proprie esigenze e del proprio orizzonte temporale. La logica "all in one" semplifica infatti la gestione del portafoglio, ma riduce inevitabilmente la flessibilità nella gestione delle singole esposizioni, mentre le dimensioni dei prodotti restano un elemento centrale da monitorare sotto il profilo della liquidità e della sostenibilità nel lungo periodo", commenta Lorenzo Demaria, Country Manager Italia di justETF.
Dal punto di vista delle performance, i risultati variano notevolmente. Il prodotto più performante a cinque anni è Vanguard Life Strategy 80% Equity Accumulating, che ha registrato un ritorno del +50,71% con un drawdown massimo limitato al -15,63%.
Il vantaggio principale di questi fondi è il ribilanciamento automatico interno, che mantiene l'allocazione desiderata senza generare plusvalenze tassabili a ogni adeguamento, a differenza dei portafogli costruiti con più ETF singoli. I TER dei prodotti più competitivi oscillano tra 0,25% e 0,40%, valori significativamente inferiori rispetto ai fondi comuni bilanciati tradizionali, spesso superiori all'1,4% annuo.
Tra i limiti, la flessibilità nella gestione dell'asset allocation è ridotta: la vendita dell'intero ETF multi-asset comporta la liquidazione simultanea di tutte le componenti azionarie e obbligazionarie, senza possibilità di intervenire su singole esposizioni. Chi desidera modificare gradualmente la composizione deve reinvestire in ETF mono-asset separati o sostituire completamente il prodotto, con le relative implicazioni fiscali.
Gli investitori più esperti possono replicare esposizioni simili costruendo portafogli di ETF singoli, potenzialmente a costi inferiori, ma rinunciando all'automazione del ribilanciamento e all'efficienza fiscale offerta dalla struttura multi-asset. Inoltre, molti fondi della categoria presentano spread bid-ask più ampi e un rischio maggiore di chiusura anticipata rispetto a ETF più consolidati, a causa delle dimensioni contenute.
Nonostante questi aspetti, la domanda di soluzioni "all-in-one" continua a spingere la diffusione degli ETF multi-asset, suggerendo una sempre maggiore penetrazione nel mercato europeo del risparmio gestito.

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