Leadership: i nuovi criteri di responsabilità e intelligenza emotiva | BusinessCommunity.it
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27/05/2026

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Leadership: i nuovi criteri di responsabilità e intelligenza emotiva

Cruzado (MARCO): oggi il ruolo di un CEO non è solo quello di dirigere, ma di responsabilizzare le persone riconoscendo le loro esigenze specifiche e promuovendo una cultura di onestà radicale

Il Global Consumer Report 2025 di MARCO, agenzia europea indipendente basata a Madrid e specializzata nella costruzione del brand e nella gestione della reputation, rivela che la definizione di leadership si sta trasformando radicalmente. Il modello più apprezzato combina responsabilità, comunicazione chiara e gestione personalizzata dei collaboratori. Le aziende cercheranno manager capaci di produrre risultati tangibili e di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
Lo studio ha coinvolto oltre 4.500 persone in sette mercati chiave - Brasile, Francia, Germania, Italia, Messico, Portogallo e Spagna - per analizzare le aspettative dei dipendenti su quattro temi: lavoro ibrido, consumo mediatico, sostenibilità e leadership.

I pilastri emergenti sono la responsabilità e l'azione. Il punteggio medio di responsabilità è 8,5 su 10, seguito da capacità di problem-solving (8,3) e da comunicazione (8,3). Al contrario, tratti tradizionali come ambizione (6,9) e pensiero visionario (7,5) sono scesi tra i meno valutati, indicando una preferenza per risultati concreti rispetto a retorica motivazionale.
L'intelligenza emotiva assume un ruolo centrale. Empatia (8,2) e trasparenza (8.1) si posizionano tra le qualità più richieste, dimostrando che i leader devono essere aperti e consapevoli dal punto di vista emotivo, non solo orientati al compito.

L'approccio personalizzato al team è considerato indispensabile dal 90,4% degli intervistati, che chiedono stili di gestione adattati alle esigenze individuali.
L'inclusività e la collaborazione sono valutate con punteggi molto alti: più della metà dei partecipanti assegna un valore di 9 o 10, e il 36,5% attribuisce il massimo 10, segnalando che la cultura di supporto è vista come un requisito fondamentale.
Le differenze culturali emergono tra le regioni. In Brasile, Messico e Portogallo le aspettative verso i leader sono più elevate, con richiesta di forte coinvolgimento e ispirazione. Nei paesi dell'Europa meridionale (Italia, Spagna, Portogallo) empatia e capacità comunicative prevalgono, mentre in Spagna e Germania prevale una leadership pragmatica e orientata all'efficienza. Francia e Germania, invece, valorizzano sia competenze tecniche - know-how (8,0) e orientamento (7,8) - sia tratti trasversali come la trasparenza.


"Secondo Noelia Cruzado, Global CEO Reputation di MARCO, "I dati sono chiari: nel 2026 non ci sarà più spazio per i leader che si nascondono dietro slogan ambiziosi senza produrre un impatto concreto. Le persone chiedono leader 'umani', individui responsabili, trasparenti e capaci di gestire con empatia le complessità del lavoro ibrido. Oggi, il ruolo di un CEO non è solo quello di dirigere, ma di responsabilizzare le persone riconoscendo le loro esigenze specifiche e promuovendo una cultura di onestà radicale".

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