L'AI aumenta produttività ma indebolisce i legami: il rischio per la Gen&8239;Z
Rotondi (Workday): rischiamo di perdere le interazioni umane quotidiane che costruiscono fiducia, resilienza e senso di connessione
Una recente indagine globale condotta da Workday rivela che l'uso intensivo dell'AI riduce il burnout e accresce la fiducia dei dipendenti, ma al contempo genera un marcato deficit di connessione nei luoghi di lavoro, con la GenZ particolarmente colpita. Lo Human Connection Workplace Index ha raccolto le opinioni di 2.150 dipendenti che impiegano quotidianamente l'AI in grandi aziende di diversi settori e regioni. I risultati mostrano un duplice impatto: miglioramenti tangibili in termini di stress e produttività, ma una progressiva erosione delle interazioni sociali tradizionali.
I dati più rilevanti emergono dai primi cinque punti dell'indagine:
- L'AI riduce il burnout e aumenta la produttività: il 62% dei dipendenti rileva un calo del rischio di stress da quando utilizza l'AI, mentre l'86% si sente più produttivo grazie a questi strumenti.
- La fiducia nei confronti delle proprie capacità cresce: il 64% afferma che l'AI ha rafforzato la sicurezza nel raggiungere obiettivi futuri.
- La connessione quotidiana si indebolisce: il 33% dichiara di avere raramente conversazioni al di là delle attività operative, e il 46% trova difficile instaurare amicizie sul lavoro.
- L'AI appare più "priva di attrito" rispetto ai colleghi: il 16% dice di avere meno pazienza per i colloqui informali, e il 76% utilizza l'AI per consigli, il 52% per brainstorming e il 37% anche per compagnia, apprezzando la disponibilità senza giudizio.
- Il divario generazionale è marcato: la GenZ ha 12 volte più probabilità della GenX di sentirsi totalmente disconnessa, il doppio rispetto ai Millennial e otto volte più della GenX di percepire solitudine sul posto di lavoro.
Il 14% dei partecipanti ha riferito di essersi assentato dal lavoro nell'ultimo anno a causa di sentimenti di solitudine o isolamento. Inoltre, il 43% indica la riduzione delle interazioni umane come la preoccupazione principale legata all'AI, superando il timore di perdita del lavoro.
"Stiamo osservando che l'AI ha un effetto molto positivo sulla produttività sul lavoro, e i dipendenti di tutti i settori a livello globale ci dicono chiaramente di sentirsi meno esauriti rispetto a prima di iniziare a usare gli strumenti AI", ha dichiarato Fabrizio Rotondi, Country Manager di Workday per l'Italia. "Ma il nostro Index avverte che, man mano che indirizziamo sempre più domande, idee e persino conflitti attraverso l'AI, rischiamo di perdere le interazioni umane quotidiane che costruiscono fiducia, resilienza e senso di connessione. Attraverso la Workday Foundation, stiamo investendo in soluzioni che utilizzino i guadagni di efficienza dell'AI per rafforzare le nostre connessioni umane".
Il report suggerisce ai leader di trattare la connessione sociale come un'infrastruttura critica, progettando consapevolmente modalità di collaborazione, feedback e mentorship. È consigliato monitorare costantemente l'impatto dell'AI su fiducia, senso di appartenenza e relazioni di team, e introdurre salvaguardie per garantire che la tecnologia integri, anziché sostituire, le conversazioni difficili che alimentano resilienza e innovazione.

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