Come la tecnologia RFID trasforma la gestione retail e la catena di approvvigionamento
Thomson (Zebra Technologies): l'ottimizzazione dei processi operativi garantisce maggiore precisione nell'eCommerce
Vi siete mai chiesti cosa succede quando le vecchie abitudini aziendali si scontrano con la realtà della tecnologia? Affidarsi a controlli manuali ed inventari statici significa distruggere margini e clienti. Per capire come scardinare la gestione tradizionale dei punti vendita e trasformare la catena di approvvigionamento in un motore di precisione, ne abbiamo parlato con Mark Thomson, Director of Retail Industry Solutions EMEA di Zebra Technologies. Un'analisi schietta tra RFID, algoritmi, efficienza operativa e la necessità di adattarsi all'era omnicanale.
Come si può creare fiducia nei team dei punti vendita rispetto al fatto che un chip invisibile possa fornire dati più affidabili dei controlli manuali?
I controlli manuali vengono effettuati di rado, richiedono molto tempo e possono essere soggetti a errori, restituendo solo una fotografia statica della situazione.

Grazie all'automazione intelligente basata su RFID, invece, è possibile svolgere inventari ciclici in modo rapido, frequente e automatizzato, con un livello di accuratezza quasi assoluto, ottenendo una visione aggiornata e dinamica degli asset e delle scorte. Questa tecnologia semplifica il lavoro quotidiano degli addetti, liberandoli dai conteggi manuali e mettendo a loro disposizione dati in tempo reale per migliorare l'esperienza dei clienti.
Secondo lo studio Intelligent Operations di Zebra, realizzato in collaborazione con Oxford Economics, i retailer che rendono più semplici le attività del personale registrano un miglioramento del 61% nel servizio clienti. Per Boggi Milano, passare da due inventari annuali impegnativi a un processo più agile e basato sui dati è stato fondamentale per rendere il personale a contatto con i clienti più produttivo e meglio connesso alle attività del punto vendita.
Gli algoritmi sono efficaci solo quanto i dati che ricevono. In che modo l'RFID ha contribuito a rafforzare l'accuratezza e l'affidabilità dei vostri sistemi di rifornimento?
L'RFID fornisce dati accurati e aggiornati in tempo reale, indispensabili per automatizzare in modo efficace i processi di rifornimento guidati dall'AI. Prima dell'introduzione della tecnologia, l'accuratezza media dell'inventario di Boggi Milano si attestava intorno al 90%, limitando la capacità dei sistemi basati sull'AI di formulare previsioni affidabili e di suggerire le quantità corrette da inviare ai diversi punti vendita. Con l'RFID, l'azienda ha portato l'accuratezza dell'inventario a oltre il 99%, creando una visione unica e affidabile delle scorte lungo la catena di approvvigionamento. La ricerca di Zebra realizzata con Oxford Economics conferma questo approccio, mostrando che le organizzazioni che migliorano la gestione dell'inventario registrano un aumento del 68% nell'accuratezza delle scorte. Grazie a dati più completi e precisi, gli algoritmi possono formulare previsioni e decisioni di rifornimento più efficaci, riducendo gli interventi dell'ultimo minuto e favorendo una gestione più proattiva.
Quali sono i rischi commerciali per un'azienda che si affida ancora a inventari annuali e non dispone di visibilità in tempo reale sulla propria rete di magazzini e punti vendita?
Il rischio principale è non riuscire a soddisfare le aspettative dei clienti. Senza una visione aggiornata dell'inventario, è più difficile sapere dove si trovano i prodotti e se sono realmente disponibili, portando a mancanze di prodotto, scorte eccessive e costi più elevati, con un impatto diretto sui margini e sulla soddisfazione dei clienti. Secondo la 18ª edizione dello Zebra Global Shopper Study, più della metà dei clienti ha recentemente lasciato un punto vendita senza acquistare gli articoli desiderati perché erano esauriti. Senza una visione unificata dell'inventario, i retailer non possono offrire esperienze omnicanale fluide, come il click-and-collect o la spedizione dal punto vendita, che oggi si aspetta quasi l'80% dei consumatori.
In che modo un'accuratezza delle scorte superiora al 99% contribuisce a ridurre gli stockout e a migliorare la customer experience?
Un inventario più accurato aumenta la probabilità che i clienti trovino ciò che stanno cercando, sia online sia nel punto vendita. Quando, come nel caso di Boggi, l'accuratezza delle scorte supera il 99%, il retailer può comunicare con maggiore sicurezza la disponibilità dei prodotti e gli addetti possono individuare rapidamente un articolo, riducendo il rischio delle cosiddette scorte fantasma, ovvero prodotti che risultano disponibili nei sistemi ma che non si trovano effettivamente nel punto vendita. Il più recente Shopper Study di Zebra evidenzia il forte legame tra disponibilità dei prodotti e soddisfazione dei clienti. Ridurre le mancanze di prodotto significa aumentare le opportunità di vendita, offrire un'esperienza più positiva e costruire una relazione più duratura con il cliente.
Oltre a ridurre gli sprechi materiali, in che modo la tracciabilità può contribuire a migliorare i margini industriali?
La tracciabilità contribuisce a creare una catena di approvvigionamento più efficiente e affidabile, con effetti positivi anche sui margini. Disporre di una visione aggiornata del percorso di ogni prodotto aiuta a individuare i colli di bottiglia, ridurre le perdite e ottimizzare la movimentazione delle merci. La visibilità lungo l'intera catena permette inoltre di verificare l'autenticità dei prodotti e di individuare più facilmente eventuali contraffazioni, proteggendo il valore del brand, salvaguardando i ricavi e rafforzando la fiducia dei clienti. Inoltre, con l'introduzione del Digital Product Passport dell'Unione Europea, tecnologie come l'RFID possono fornire una base dati affidabile, permettendo di sapere da dove proviene un prodotto, i suoi movimenti e cosa contiene. Una maggiore trasparenza non migliora soltanto la gestione operativa: contribuisce anche a rafforzare la reputazione del brand, la fidelizzazione dei clienti e la capacità di mantenere margini più solidi.

Sommario del magazine di questa settimana
Idee e Opinioni
Fare Business
Marketing
Digital Business
Finanza e investimenti
Sport Business
Leisure
BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie