I cinque trend che guideranno il mercato dell'arte nel 2026
Dubois (Matis): collezionisti e case d'asta puntano al medio valore con focus su artisti affermati globali
Arnaud Dubois, co-founder e chief investment officer di Matis, prevede un cambiamento di orientamento nel mercato dell'arte. Il settore si sta spostando verso la fascia media e verso artisti affermati o a metà carriera.
Nel 2025 il mercato ha mostrato due dinamiche distinte. Il primo semestre ha prolungato la fase di riassestamento iniziata nel 2022, con vendite di maggio a Sotheby's e Christie's a New York in calo del 21% rispetto al 2024 per arte moderna e contemporanea. Nonostante il calo, il tasso di vendita è rimasto alto, con il 90% dei lotti venduti.
Il secondo semestre ha registrato un ritorno di fiducia. Frieze London (90.000 visitatori) e Art Basel Paris (73.000 visitatori) hanno rilanciato l'attività. A Parigi, l'opera Abstraktes Bild (1987) di Gerhard Richter è stata ceduta per circa 23milioni di dollari. A New York, le case d'asta hanno superato il miliardo di dollari di vendite complessive in novembre; Sotheby's ha superato il miliardo, mentre Christie's ha chiuso a quasi 970milioni di dollari.
"La coerenza dell'offerta e la concentrazione su artisti iconici del XX secolo hanno determinato un tasso di acquisto del 94% dei lotti", osserva Dubois.
Nel complesso, le transazioni del 2025 sono state giudicate promettenti, con buona attività per le opere contemporanee recenti. Il segmento top-end, però, ha registrato una crescita più contenuta rispetto al 2021-2022. Le opere sopra i 10milioni di dollari rimangono oggetto di interesse selettivo.
L'arte continua a rappresentare un bene tangibile e internazionale capace di preservare il valore del capitale anche in periodi di tensione dei mercati. Il rapporto Deloitte Art & Finance 2025 indica che il patrimonio privato in arte e oggetti da collezione è passato da 2.174miliardi di dollari nel 2022 a 2.564miliardi nel 2024, con un incremento del 18% in due anni.
"Le opere del XX secolo restano il segmento più dinamico", conclude Dubois. Il rapporto Art Basel & UBS 2025 mostra che nel 2024 il 52% del valore delle vendite all'asta mondiali proveniva da opere del secolo scorso. Le opere valutate oltre 250.000 dollari hanno rappresentato l'1% dei lotti, ma hanno concentrato il 67% del valore totale.
Trend da monitorare
- Il segmento ultra-high-value (oltre 10milioni di dollari) registra un calo marcato; gli acquirenti ultra-ricchi privilegiano pezzi di qualità museale e provenienza impeccabile.
- Il segmento da 500.000 a 5milioni di dollari rimane stabile; le opere di artisti affermati offrono potenziale di rivalutazione e liquidità sostenuta.
- Le red chip, opere di artisti ultra-contemporanei nate dopo il 1975, stanno subendo una correzione; i prezzi e la liquidità sono in diminuzione.
- Gli blue chip del XX secolo mantengono la leadership di mercato, grazie al riconoscimento critico e museale consolidato.
- Gli investitori cercano sempre più asset tangibili a rischio moderato, spostando parte del capitale verso l'arte di medio valore.

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