Normative ESG: le nuove regole che cambiano la sostenibilità aziendale
Per Ollum la mappa delle scadenze 2026 mostra il passaggio da report ESG narrativo a dati verificabili su prodotti e credito
Ollum, società di consulenza ambientale, ha pubblicato una guida operativa che sintetizza le principali disposizioni dell'Unione europea in vigore dal 2026. Il documento evidenzia una svolta: le autorità riducono l'enfasi sul racconto della sostenibilità e richiedono dati ESG concreti, sia per l'accesso al credito sia per la commercializzazione di materiali e prodotti. Il cambiamento interesserà direttamente migliaia di imprese europee, che dovranno adeguare le proprie pratiche di rendicontazione, le specifiche tecniche dei beni e le filiere di fornitura.
Nel dettaglio, la guida segnala che la normativa europea sul reporting sta per essere semplificata, ma contemporaneamente si intensifica l'obbligo di fornire informazioni ambientali misurabili lungo l'intero ciclo di vita dei prodotti. Questo spostamento rende le evidenze tecniche - come carbon footprint, LCA e criteri di circolarità - elementi chiave per dimostrare la conformità alle richieste di mercato.
Le aree più colpite entro il 2026 includono:
- regole più stringenti per i prodotti da costruzione e obblighi informativi lungo la filiera;
- la promozione del Passaporto Digitale di Prodotto come strumento di trasparenza;
- la crescente importanza delle evidenze tecniche (carbon footprint, LCA, circolarità) a supporto delle dichiarazioni di sostenibilità.
Il settore edilizio ed energetico rappresenta un punto di svolta. La direttiva "Case Green" (nota come EPBD IV) entrerà in vigore, avviando la decarbonizzazione del patrimonio immobiliare e imponendo nuovi standard di progettazione, scelta dei materiali e tracciabilità dei dati di prodotto. Queste misure influenzeranno le imprese attive nella costruzione, nella fornitura di componenti e nei servizi di efficienza energetica. Nel campo finanziario, le banche e gli istituti di credito aumenteranno la richiesta di informazioni ESG strutturate e verificabili, anche al di fuori dei tradizionali obblighi di rendicontazione. In pratica, la sostenibilità diventerà un criterio decisivo nella valutazione del rischio creditizio, nelle condizioni di finanziamento e nel dialogo con gli investitori.
Le imprese dovranno trattare i dati ESG come un asset strategico, non più come un semplice adempimento normativo.
Per rendere fruibile l'intero panorama normativo, Ollum ha trasformato l'analisi in una guida pratica. Il documento raccoglie le scadenze più rilevanti, le implicazioni operative e le interconnessioni tra i vari ambiti regolamentari, fornendo alle aziende uno strumento di riferimento per adeguarsi in tempo alle nuove esigenze.
Sul sito di Ollum è disponibile la guida nella sua versione completa.

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