Vini e cosmetici di Ciro Macellaro: tradizione e innovazione - Vinitor Sapiens | BusinessCommunity.it
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18/02/2026

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Vini e cosmetici di Ciro Macellaro: tradizione e innovazione - Vinitor Sapiens

Tenuta Macellaro: produce vini biologici e cosmetici naturali, valorizzando vitigni autoctoni e il terroir

Non solo vini straordinari quelli prodotti da Ciro Macellaro: delle sue vigne non si butta nulla, anzi, nasce Vinee Cosmetici, una linea cosmetica naturale prodotta con gli scarti della vinificazione, ideata e sviluppata dalla moglie, Carolina Celano. Laureato in Enologia presso Università degli Studi della BasilicataCiro è Agronomo ed Enologo, Consigliere del Consorzio Tutela Vini Salerno, Delegato Onav Salerno da alcuni anni. Siamo a Postiglione, un paesino del Parco Nazionale del Cilento, collocato a metà tra i Monti Alburni e le limpide acque del fiume CaloreFurono gli esuli di Paestum a scegliere quest'area geografica, arroccata tra gli Alburni, per sfuggire agli attacchi dei Saraceni e dei pirati turchi ci racconta Ciro, viticoltore, che non ha saputo, e voluto possiamo dire oggi, resistere al richiamo e alla sfida di produrre vini autoctoni all'insegna del biologico e della tradizione.

Tenuta Macellaro di Ciro Macellaro nasce nel 2011. Postiglione ha rappresentato sempre un luogo privilegiato per l'osservazione del territorio fino al mare, al punto da esser soprannominato il Balcone degli AlburniNegli anni '50 mio nonno, Ciro Macellaro, avviò una piccola attività agricola-zootecnica a conduzione familiare. Nel 2010, inizio a realizzare il mio progetto di Tenuta: un impianto vitato di 7 ettari. Nel 2011 nasce Tenuta Macellaro. E' stato in questo momento che mi tornò alla mente un motto che mio nonno ripeteva spesso: Come dico sempre, il vino si fa in vigna. Il suolo è la componente chiave del terroir che permette di realizzare vini di qualità e in questo credo avesse ragione ci spiega il nipote Ciro.

Nel 2013 abbiamo imbottigliato il Ripaudo Paestum Igt, il nostro bianco 70% Fiano e saldo di Falanghina, per un totale di appena tremila bottiglie! ricorda con un comprensibile pizzico di emozione mista ad orgoglio. L'azienda oggi si estende su una superficie totale di 12 ettari, di cui 7 sono dedicati alle vigne, coltivate utilizzando i canoni dell'agricoltura biologica, per rispettare in primis la terra, ma anche il suo frutto. La produzione si attesta sulle 20mila bottiglie l'anno, per 6 etichette vendute attraverso il canale horeca soprattutto in Campania ma presente anche in alcuni importanti ristoranti stellati del centro ItaliaLa nostra produzione è settata sui volumi che ad oggi possiamo vendere senza problemi. Nel momento in cui, e credo avverrà a breve, avremo una distribuzione di qualità nel resto del Paese e in alcuni mercati internazionali, potremo accrescere la produzione usando le nostre stesse produzioni in vigna sottolinea Ciro.


Il terroir e i vitigni autoctoni

Le vigne sono coltivate su un terreno di natura vulcanica, carsica limoso e argilloso con un sistema di allevamento a spalliera, su un altopiano che dolcemente degrada verso il fiume Calore e la fertile piana di PaestumE' un luogo che garantisce condizioni pedoclimatiche ottimali per favorire una viticoltura pregiata. In particolare, i suoli vulcanici sono ricchi di sostanze nutritive e benefiche che vengono assorbite dalla vite, come fosforo, magnesio, silice e lapilli di magma, tutti elementi che conferiscono al vino un sapore intenso, strutturato e un'ottima componente tannica aggiunge.

Per la produzione dei vini Ciro Macellaro ha deciso di valorizzare i vitigni autoctoni. I sette ettari di terreno sono in una fascia collinare compresa tra i 150/200 metri di altezza sul livello del mare dove le condizioni pedoclimatiche si presentano ottimali per una viticoltura e olivicoltura di qualità. La suddivisione delle vigne prevede tre ettari di uva bianca, due di Fiano e uno di Falanghina; due ettari equamente ripartiti tra Aglianico e Montepulciano, due ettari dedicati al vitigno dell'Aglianicone.
Le etichette e la collaborazione artistica

Le etichette sono frutto di una fortunata e originale collaborazione avviatasi con Paolo Bini, artista nato a Battipaglia, non lontano da Postiglione, vincitore nel 2016 della XVII edizione del Premio Cairo presso Palazzo Reale a MilanoE' stata una sua intuizione creativa la realizzazione del grappolo d'uva astratto, presente in tutte le nostre bottiglie. Una scelta che guarda al futuro, in coerenza con quello che ci siamo ripromessi di fare con i nostri vini spiega Ciro.


Si diceva di 6 etichette prodotte: Quercus - Aglianicone un Rosso Colli di Salerno IGP, 100% Aglianicone, vitigno del territorio riportato in auge da CiroPanormo IGP Paestum un Aglianico 100%, Ripaudo IGP Paestum Bianco Blend, 70% Fiano e 30% Falanghina, che nasce dall'unione di due grandi vitigni territoriali, creando un incantevole intreccio di note aromatiche. E ancora, Fianoro Fiano Paestum IGP e Rosadea Rosato Paestum IGP, Montepulciano, vino dedicato alla prima figlia, DeaCaroline Spumante Metodo Classico Brut, dedicato alla moglie Carolina. Il Caroline non è solo uno spumante ma è l'esaltazione di due grandi vitigni Campani. Un Metodo Classico Brut di uve Falanghina e Fiano che per 24 mesi si completano e si evolvono dando vita ad un'emozione. 80% Falanghina - 20% Fiano. Ma avendo Ciro due figlie? Nessuna paura, è quasi pronta la 7 etichetta, che si chiamerà Giòblanc.


Enoturismo e prospettive future

Guardando al futuro, quello più immediato parla di una vendemmia molto positiva, con una qualità e quantità ottimali. Guardando più in avanti credo che si debba sfruttare, con una proposta più articolata il flusso turistico che ogni anno passa di qui. Vogliamo sviluppare l'enoturismo, che in parte già oggi proponiamo con un viaggio sensoriale tra vitigni autoctoni e paesaggi incantevoli del Cilento: è una ricchezza che non possiamo perdere e che se svilupperemo con metodo e qualità ci farà conoscere in tutto il Paese e anche all'estero conclude.
Il progetto Vinee Cosmetici

Si diceva delle peculiarità uniche di questo territorio e di queste produzioni. Se ne ha conferma dal progetto Vinee Cosmetici, ideato e portato avanti dalla moglie Carolina, che nasce dal desiderio di utilizzare quelli che comunemente sono ritenuti gli scarti della vinificazione per realizzare una linea cosmetica naturale, grazie ai quali è possibile ritrovare tutti i benefici della vitis vinifera. Ricchi di vitamine e sostanze naturali dalle proprietà antiossidanti che contrastano l'invecchiamento cutaneo, rilassano i capillari e aumentano la rigenerazione cellulare, i prodotti Vinee sono realizzati senza siliconi, parabeni e non sono testati sugli animali. Insomma, pervasi totalmente dal buono delle vigne?.


Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione


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