Mergers and Acquisitions: la svolta verso portafogli più snelli e acquisizioni mirate
Pettenò (PwC Italia): la revisione dei portafogli spinge spin-off e operazioni strategiche nel consumer. I CEO privilegiano brand globali e piattaforme scalabili
Le imprese del settore Consumer stanno ristrutturando i propri portafogli per eliminare brand e business poco scalabili o fuori dalle priorità strategiche. L'obiettivo è concentrare gli investimenti su marchi in crescita e su asset che garantiscano un vantaggio competitivo netto. "I CEO privilegiano brand globali e piattaforme scalabili capaci di operare efficientemente sui mercati internazionali, grazie a modelli operativi più snelli. Spin-off e carve-out di grandi corporate accelereranno nel 2026, attirando operatori strategici, private equity e investitori specializzati in distressed M&A", spiega Emanuela Pettenò, Partner PwC Italia, Consumer Markets Leader.
Gli spin-off e i carve-out delle grandi corporate aumenteranno nel 2026, attirando operatori strategici, fondi di private equity e investitori specializzati in distressed M&A. Tra gli esempi più emblematici troviamo lo spin-off della divisione Ice Cream di Unilever e la cessione di Averna e Zedda Piras da parte di Campari. Anche Procter & Gamble, Reckitt e Coty stanno vendendo brand locali minori, nicchie o intere categorie non più prioritarie.
Anche se queste operazioni hanno dimensioni inferiori rispetto ai mega-deal, il loro impatto complessivo è significativo perché permette alle aziende di semplificare la gestione dei portafogli e di puntare su opportunità a margine più elevato.
Il 2026 sarà un anno cruciale per gli attori strategici che utilizzeranno l'M&A per acquisire nuove capacità e rivedere i portafogli. Chi agirà con disciplina, supportato da una pianificazione anticipata di value creation e integrazione, potrà cogliere al meglio le opportunità di mercato in uno scenario in evoluzione. Per i fondi, le opportunità si concentreranno su take-private, distressed M&A e settori in crescita come healthy/special food, beauty, ingredients e consumer health, stimolati dalle attese dismissioni di aziende presenti nei portafogli dei fondi.
Nel 2025 il private equity ha completato diverse operazioni take-private nel settore Consumer, tra cui l'acquisizione di Alliance Pharma da parte di DBay Advisors (UK), il take-private di Walgreens Boots Alliance da Sycamore Partners (USA), l'acquisto di Soho House & Co da MCR Hotels, i brand di calzature Skechers da 3G Capital e il take-private del gruppo di family dining Denny's da un consorzio guidato da TriArtisan Capital Advisors. Queste operazioni mostrano l'abbondante liquidità dei fondi, i costi di finanziamento ridotti e l'interesse crescente per aziende Consumer sottovalutate ma con marchi solidi. In Italia, il difficile contesto del Fashion potrebbe favorire il delisting di brand in tensione finanziaria, mentre alcuni operatori del Beauty appaiono sottovalutati rispetto al loro potenziale.
Nel 2025 le aziende Consumer hanno accelerato l'M&A su scala (scale-driven) per aumentare efficienza e resilienza, in un contesto di pressioni sui costi e consumatori più attenti al valore. L'acquisizione di Kellanova da parte di Mars, di Versace da parte del Gruppo Prada e di WK Kellogg Co da Ferrero sono esempi di ampliamento del portafoglio per crescere sui mercati globali. Queste dinamiche continueranno nel 2026, con consolidamenti in segmenti come grocery, beauty, farmacie, profumerie/personal care, petfood e servizi veterinari, settori caratterizzati da frammentazione e costi operativi crescenti.
Le operazioni capability-driven aumenteranno man mano che retailer, piattaforme e brand cercheranno di rafforzare tecnologia, logistica o di espandersi in aree adiacenti come healthcare, media ed elettronica. Esempi recenti includono l'acquisizione di MediaWorld da parte di JD.com, l'acquisto da parte di IKEA della società di software logistico AI-powered Locus, l'acquisizione di GMS da Home Depot e l'acquisto di Foundation Building Materials da Lowe's.
Alcuni fondatori hanno riacquistato il controllo dei propri brand. Huda Kattan ha riconquistato Huda Beauty, Adam Miller ha ripreso Revel Bikes, Stella McCartney ha riacquistato la quota minoritaria di LVMH nella sua fashion house e i fondatori di RY, retailer di beauty australiano, hanno ripreso il controllo dell'azienda. L'obiettivo è riacquistare a prezzi vantaggiosi per riposizionare e valorizzare il marchio.
I settori chiave da monitorare nel 2026 includono:
- Fashion: rallentamento diffuso, ma operazioni di scala da parte di operatori strategici e fondi di turnaround. "Per il 2026 ci aspettiamo operazioni collegate a brand con tematiche di successione, delisting di realtà in difficoltà e operazioni di ristrutturazione su retail e filiera", prosegue Pettenò.
- Consumer health: attrattivo per investitori strategici e fondi, sostenuto da trend demografici, invecchiamento della popolazione e focus su wellness e longevity.
- Beauty: categoria resiliente con domanda ricorrente, ma crescita rallentata e competizione intensificata. I brand di nicchia nei comparti profumi e skin-care rimangono target ambiti.
- Food and beverages: rimane top-tier, ma afflitto da "growth fatigue", incertezza sulla domanda e shift verso "convenience" e "salutismo". Le aziende puntano a riposizionare il portafoglio verso geografie emergenti e segmenti salutistici.
- Retail: l'M&A è una leva per affrontare pressioni sui fornitori e sulla convenienza del consumatore. Recenti operazioni includono l'acquisizione da parte di Conad di General Srl (250 negozi Piumè) e lo sviluppo costante del segmento pet food.
Nel Travel, la domanda si polarizza tra premium e value-led, con i viaggiatori più giovani alla ricerca di esperienze non necessariamente di lusso. "Nel 2026 ci aspettiamo più acquisizioni technology-led, che di real estate, come AI-booking agent, strumenti per favorire il booking da parte delle aziende e soluzioni fintech-travel", afferma Pettenò.
A livello globale, il valore delle operazioni M&A nel settore Consumer è cresciuto del 32% nel 2025, spinto da 10 mega-deal (valore >5 mld $), mentre i volumi sono leggermente diminuiti dell'1%. EMEA ha registrato il più alto aumento dei volumi (+10% YoY). Le Americhe hanno rappresentato meno di un quarto dell'attività globale, ma più della metà del valore totale, grazie a numerosi mega-deal negli USA. In Italia, le operazioni annunciate nel 2025 sono aumentate sia in volume (+17%) che in valore (+38,1%, 9,4 mld $), sebbene le operazioni chiuse siano leggermente calate (-2%).
Nel settore Food & Beverage, New Princes ha acquisito Carrefour Italia, Diageo Operations Italy e prevede l'acquisto del ramo d'azienda di Heinz Italia (marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten, Dieterba). Campari ha concordato la cessione di Amaro Averna e Mirto di Sardegna Zedda Piras a Illva Saronno Holding. Ferrero, oltre a WK Kellogg Co, ha rilevato gli snack proteici Power Crunch da Bio-Nutritional Research Group.
Nel design, Dexelance ha acquisito il 65% di Mollura&C da Quadrivio - Made in Italy e il 25% del capitale di Roda.
Il peso degli investitori corporate e private equity rimane stabile (c. 56% e 44% rispettivamente), ma il valore delle operazioni private equity è aumentato a 3,3 mld $, trainato dall'acquisizione della maggioranza di Golden Goose da parte del fondo cinese HSG.

Sommario del magazine di questa settimana
Idee e Opinioni
Fare Business
Marketing
Digital Business
Finanza e investimenti
Sport Business
Leisure
BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie