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08/07/2026

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Crescita del mercato assicurativo Mergers and Acquisitions in Italia: +9% valore e +20% Tax Insurance

Araldi (Marsh): il nostro report evidenzia nel 2025 1.350 operazioni M&A per 70 miliardi di euro (+9%) e 404 polizze Warranty

Marsh, leader globale nel brokeraggio assicurativo, ha pubblicato la nuova edizione dell'Italian Transactional Risk Insurance Market Report, studio annuale che analizza l'evoluzione del mercato delle assicurazioni a supporto delle operazioni di M&A in Italia. Il report 2026, basato sui dati del 2025, mette in luce quattro dati chiave:

- Il volume di operazioni M&A italiane si attesta intorno a 1.350, per un valore complessivo di circa 70miliardi di euro, +9% rispetto al 2024.
- Le coperture assicurative sono state sottoscritte per 280 operazioni, con 404 polizze Warranty & Indemnity, +4% rispetto all'anno precedente.
- Le polizze Tax Insurance sono passate da 77 a 92, segnando un aumento del 20%.

- Il Private Equity rappresenta il 56% delle polizze stipulate, confermandosi il principale driver della domanda.
Nel 2025 il mercato italiano di M&A ha mostrato resilienza nonostante le incertezze geopolitiche ed economiche. Il numero di operazioni è leggermente diminuito rispetto al 2024 (1.350 contro 1.365), ma il valore totale dei deal è cresciuto del 9%, dimostrando una maggiore concentrazione su operazioni di maggiori dimensioni. In questo contesto, le assicurazioni Transactional Risk hanno mantenuto una penetrazione stabile, coprendo circa un deal su cinque.
Secondo Marco Araldi, CEO di Marsh Italia, "Il 2025 ha confermato la progressiva maturazione del mercato italiano delle soluzioni di Transactional Risk Insurance. In un contesto più selettivo sul fronte delle operazioni, le coperture a supporto dei deal hanno mantenuto una penetrazione stabile: un segnale importante della consapevolezza crescente con cui fondi e aziende guardano a questi strumenti per trasferire il rischio, rafforzare la certezza delle transazioni e facilitarne l'esecuzione. La sfida, oggi, è continuare ad accompagnare questa evoluzione con un'offerta sempre più flessibile, integrata e coerente con la complessità delle operazioni".

Il confronto con il panorama europeo evidenzia un potenziale di crescita più ampio. Marsh segnala un aumento del 36% del numero di polizze Transactional Risk a livello continentale e un rialzo medio dei premi del 5%, spinto da una maggiore diversificazione delle asset class e da una crescente frequenza dei sinistri. In Italia, invece, il mercato rimane competitivo grazie a condizioni di soft market, capacità disponibile e flessibilità assicurativa, elementi che favoriscono l'integrazione delle coperture nei processi di M&A.

Il segmento Tax Insurance continua a guadagnare terreno. Il passaggio da 77 a 92 polizze nel 2025 rappresenta un +20% rispetto all'anno precedente, confermando l'interesse per la gestione delle passività fiscali e delle esposizioni contingenti. "L'ulteriore crescita delle coperture Tax è una riconferma di come il mercato italiano stia evolvendo verso un utilizzo più maturo e strategico di queste soluzioni", ha aggiunto Araldi. "I rischi fiscali possono rappresentare un elemento di incertezza rilevante nei deal, incidendo sulla negoziazione, sulla struttura dell'operazione e sulla capacità delle parti di arrivare a una chiusura efficiente. La possibilità di trasferire questi rischi al mercato assicurativo consente di proteggere il valore della transazione, favorire una più chiara allocazione delle responsabilità e creare maggiore certezza per buyer e seller. È un ambito in cui vediamo aumentare consapevolezza, richiesta da parte del mercato e spazio per nuove applicazioni che vadano oltre gli schemi tradizionali dell'M&A".


Il ruolo predominante del Private Equity rimane evidente: il 56% delle polizze è stato sottoscritto da financial sponsor, mentre il 44% proviene da operatori strategici. Questo dato riflette la consolidata prassi dei sponsor di utilizzare le coperture per facilitare l'esecuzione dei deal e garantire una clean exit. Le operazioni corporate continuano a contribuire in maniera significativa, ampliando l'adozione delle soluzioni assicurative oltre il tradizionale ambito del private equity. In termini settoriali, i deal operativi rappresentano circa il 63% delle operazioni assicurate, seguiti da infrastrutture ed energia (19%) e Real Estate (18%).

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