L'AI guida la trasformazione dell'emobility in Italia: crescita, competenze e infrastrutture
Marchese (Hunters Group): l'intelligenza artificiale accelera il settore elettrico, generando nuovi profili professionali e investimenti da 1,3 mld
AI non è più una tecnologia di nicchia; è il motore che sta rimodellando l'intero ecosistema dell'e-mobility italiano. Veicoli, colonnine di ricarica e rete elettrica interagiscono in tempo reale, creando nodi intelligenti capaci di gestire flussi di energia in modo predittivo. La ricarica diventa così quasi invisibile, automatizzata e parte integrante della quotidianità.
I veicoli di fascia media stanno adottando sistemi di guida autonoma di livello3, grazie a software che imitano comportamenti di guida naturali. Allo stesso tempo, gli assistenti vocali evoluti migliorano l'interazione uomo-macchina, mentre i microchip dedicati all'AI aumentano la potenza di calcolo a bordo, rendendo le auto più efficienti e reattive.

Nel campo delle batterie, i battery management system (BMS) intelligenti sfruttano l'AI per monitorare il degrado reale e ottimizzare le prestazioni nel tempo. La gestione termica predittiva, supportata da digital twin, consente di migliorare l'autonomia, la sicurezza e l'esperienza di ricarica.
Le colonnine di ricarica si stanno trasformando in dispositivi smart. La manutenzione predittiva riduce i tempi di inattività e i costi operativi, mentre lo smart charging, sostenuto dalla normativa europea AFIR, regola potenza e tempi di ricarica in base ai segnali della rete e ai prezzi dell'energia. I sistemi di gestione dinamica dei carichi massimizzano l'efficienza, soprattutto dove la potenza è limitata e le fonti rinnovabili sono integrate.
L'integrazione veicolo-rete (V2G) è ora possibile grazie all'AI, che trasforma le auto elettriche in batterie distribuite capaci di restituire energia nei picchi di domanda, stabilizzando il sistema e creando opportunità di arbitraggio energetico.
Sul piano normativo, l'AI Act europeo pone l'accento su sicurezza dei sistemi automatizzati e sulla gestione dei dati di mobilità, rendendo cruciale la governance tecnologica.
L'Italia si conferma uno dei mercati più dinamici in Europa: nel 2025 le infrastrutture smart sono cresciute del23% e più di70.000 professionisti operano nella filiera elettrica. Gli studi dell'Osservatorio di Hunters Group mostrano una domanda crescente di profili specializzati all'incrocio tra energia e AI, soprattutto in automotive, utilities e fornitori di infrastrutture di ricarica.
I profili emergenti più richiesti sono:
- Data analyst energetico: gestisce grandi volumi di dati su consumo, tariffe e carichi di rete per ottimizzare la distribuzione.;
- AI engineer per la mobilità: sviluppa algoritmi predittivi su percorsi, abitudini di guida e disponibilità delle colonnine.;
- Energy system architect: progetta smart grid, V2G e sistemi IoT per collegare veicoli e rete elettrica.;
- Esperto di cybersecurity energetica: protegge i dati delle migliaia di colonnine connesse, un tema strategico.;
- Tecnico o project manager hi-power: coordina installazioni rapide e interoperabili di infrastrutture ad alta potenza.;
"Questa evoluzione tecnologica e infrastrutturale - precisa Paolo Marchese, area manager e industry leader energy division di Hunters Group - si traduce direttamente in una crescita della domanda di competenze. Secondo i dati che abbiamo elaborato, infatti, la richiesta di profili tecnico-digitali nell'e-mobility italiana crescerà del 28% nel biennio 2026-2027, trainata da investimenti pubblici e privati stimati in oltre 1,3 miliardi di euro. L'elettrico, dunque, non è più solo una questione di batterie o di colonnine, ma rappresenta un settore che richiede nuove professionalità, capaci di tradurre in valore i dati che l'intelligenza artificiale produce e analizza. La prossima sfida, per aziende e lavoratori, sarà cogliere questo connubio tra tecnologia e sostenibilità, fornendo competenze in grado di alimentare, in senso letterale e professionale, la mobilità del futuro".
Secondo i dati elaborati, la richiesta di profili tecnico-digitali nell'e-mobility italiana aumenterà del28% nel biennio2026-2027, spinta da investimenti pubblici e privati superiori a1,3miliardi di euro. L'elettrico non riguarda più solo batterie o colonnine; è un settore che richiede nuove professionalità capaci di trasformare i dati prodotti dall'AI in valore reale.

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