Il 95% dei progetti PNRR completati. Si punta al basket bond
Dal Fabbro (Utilitalia): la quasi totalità dei progetti delle utility è concluso, con una realizzazione media dell'88% e nuove proposte di finanziamento per il settore
Utilitalia ha rilevato che il 95% dei progetti monitorati nel quadro del PNRR e di REPowerEU risulta concluso o in linea con il cronoprogramma, con una percentuale che sale al 96% se considerati gli importi aggiudicati disponibili. Il tasso medio di realizzazione, calcolato sul rapporto tra costi sostenuti e costo complessivo, è dell'88%, in crescita rispetto al 72% registrato a marzo. I progetti terminati sono passati dal 40% al 76%, mentre i ritardi si sono ridotti dal 15% al 2%. Gli interventi non completati o ritirati rappresentano solo lo 0,4% dell'importo aggiudicato, pari a 10 milioni di euro.

- 95% dei progetti è concluso o in linea con il cronoprogramma.
- 96% dei progetti è completato se calcolato sugli importi aggiudicati.
- Realizzazione media 88%, in crescita rispetto al 72% di marzo.
- Progetti terminati passati dal 40% al 76%.
- Ritardi ridotti dal 15% al 2%.
"Questi dati - commenta il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro - dimostrano la maturità industriale raggiunta dalle utility, che sono riuscite a trasformare le risorse del PNRR in progetti concreti rispettando, nella quasi totalità dei casi, le tempistiche previste. Interventi che hanno contribuito ad aumentare la resilienza delle reti idriche ed elettriche e ad accelerare sul fronte della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti: elementi essenziali per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e per affrontare le sfide imposte dalle tre transizioni, ecologica, digitale ed energetica. Ora, vista l'imminente fine dei fondi del PNRR, è necessario costruire le condizioni per un nuovo ciclo di investimenti stabile e duraturo. Per questo motivo Utilitalia si è fatta promotrice della proposta di un basket bond di comparto: si tratta di uno strumento pensato per aggregare i fabbisogni finanziari di più imprese e sostenere programmi di investimento di medio-lungo periodo, anche da parte degli operatori di minori dimensioni".
Nel settore idrico, su 205 progetti monitorati, il tasso medio di realizzazione è salito al 91% (da 76%) e il 92% degli interventi è concluso, con un ulteriore 5% in corso secondo il cronoprogramma. Nel comparto rifiuti, che conta 200 progetti, la realizzazione media è passata dal 69% all'84%, con 93% dei progetti completati; tutti gli impianti di riciclo di carta, organico, RAEE, plastica e tessili sono stati chiusi. Il settore energia, con 44 progetti, registra il più forte avanzamento: il tasso medio di realizzazione sale dal 66% al 91% e gli interventi su resilienza delle reti, idrogeno e infrastrutture di ricarica elettrica sono integralmente completati. Le criticità residue si concentrano su biometano, teleriscaldamento e smart grid, dove i ritardi risultano più contenuti.

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