Nicola D'Elia (InPost): il modello Out Of Home trasforma la logistica da costo ad asset strategico
La logistica non è più un semplice servizio, ma diventa un'estensione fondamentale dell'identità e dei principi del brand. La customer experience deve includere una dimensione etica e di valori condivisi
InPost si è imposta come uno degli operatori logistici più dinamici d'Europa. In Italia, dove l'azienda è presente dal 2015 e opera come corriere dal 2021, la crescita è ancora più accelerata: i volumi sono aumentati mentre la rete ha raggiunto quota 10.000 punti di ritiro tra locker automatici e InPost Point distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Ma la vera sfida, e la vera scommessa, è culturale prima ancora che operativa: convincere merchant, grandi brand e piccole imprese che la logistica non è una voce di costo da minimizzare, bensì una leva strategica capace di fidelizzare clienti, costruire reputazione e alimentare crescita. È in questa direzione che a febbraio 2026 InPost ha lanciato InPost SMart, un programma dedicato alle PMI italiane che in poche settimane ha già raccolto oltre 280 candidature.?
Per capire come funziona questo cambio di paradigma abbiamo incontrato Nicola D'Elia, Managing Director Southern Europe del Gruppo InPost.
Con 1,4 miliardi di pacchi gestiti nel 2025, come può il modello "Out Of Home" trasformare la logistica da semplice costo ad asset strategico per i merchant?
Il modello Out Of Home ha la capacità di trasformare la logistica da semplice costo a vero e proprio motore strategico per la crescita e il successo dei merchant. Questo cambio di paradigma porta benefici concreti su più fronti. Per i merchant, il vantaggio più immediato è una drastica riduzione dei costi operativi. Spostare le spedizioni verso l'OOH genera un risparmio significativo per ogni pacco, eliminando quasi del tutto i fallimenti di consegna: meno consegne mancate significano meno costi di rispedizione, meno viaggi a vuoto e una gestione del customer care notevolmente semplificata, trasformando la logistica da spesa a fonte di efficienza. Al contempo, il modello OOH migliora significativamente la Customer Experience, spingendo la fedeltà al brand e gli acquisti ripetuti. L'esperienza di consegna con il nostro sistema riceve valutazioni di gran lunga superiori rispetto ai corrieri tradizionali e questa elevata soddisfazione del cliente è cruciale: un cliente contento del servizio percepisce il brand come attento ed efficiente, ed è molto più propenso a tornare ad acquistare, rendendo la logistica un potente strumento di relazione.

Infine, l'Out Of Home offre un vantaggio competitivo enorme in termini di sostenibilità e reputazione. Il consolidamento delle consegne e l'eliminazione dei tentativi di consegna falliti riducono in modo sostanziale l'impronta carbonica, con una significativa diminuzione delle emissioni di CO2 per pacco rispetto alle consegne a domicilio. Questo non solo contribuisce a un ambiente più sano, ma è un elemento concreto che migliora l'immagine del merchant agli occhi di consumatori e investitori sempre più attenti. L'OOH permette ai merchant di cambiare completamente la propria visione della logistica: da mera necessità operativa a risorsa strategica che genera efficienza, migliora la relazione con il cliente e rafforza l'impegno verso la sostenibilità, assicurando così il successo futuro sul mercato.
Il 20% dei consumatori visita un punto vendita grazie ai locker: in che modo questa tecnologia diventa un motore di traffico per la GDO e i negozi di quartiere?
Grazie a diverse indagini condotte sui nostri canali, possiamo dire con certezza che i locker sono un vero e proprio valore aggiunto per ogni tipo di negozio, che sia un supermercato, un piccolo esercizio commerciale o altro. La loro presenza, infatti, non solo aiuta a generare più persone in negozio, ma è anche un fattore che spinge ad aumentare la spesa media e a fidelizzare i clienti, offrendo un servizio nuovo e apprezzato dal 94% dei rispondenti. I consumatori che usano abitualmente un locker vicino a un negozio, specialmente nella GDO, ne apprezzano l'efficacia e la comodità, inserendolo facilmente nella loro routine quotidiana.
Le nostre ricerche mostrano chiaramente come la posizione fisica del locker diventi un potente richiamo commerciale: il 56% dei consumatori, per esempio, dichiara di entrare nel negozio se il locker è ben visibile e comodo da raggiungere, magari vicino all'ingresso. Questo perché, se il mio locker di riferimento si trova, ad esempio, nel parcheggio di un supermercato, come cliente sarò naturalmente più invogliato a fare la mia spesa settimanale in quel punto vendita, o anche solo a comprare qualcosa al volo. È un mix di vicinanza e praticità che stimola il contatto diretto con il negozio, trasformando un semplice ritiro pacchi in una potenziale occasione di acquisto.
Un corriere InPost gestisce fino a 1.000 pacchi al giorno contro i 150 tradizionali: quali sono i vantaggi di questa produttività sulla sostenibilità del business?
La differenza di produttività tra un corriere tradizionale e un modello focalizzato sull'out of home come il nostro rappresenta ormai un vero e proprio cambio di paradigma per la logistica moderna. Non è solo una questione di efficienza interna, ma una strategia a 360° che porta benefici economici, ambientali e sociali tangibili. Ci permette, infatti, di essere più competitivi, di tagliare costi superflui, di fare la nostra parte per l'ambiente e di offrire un servizio top ai nostri clienti.
Un numero di pacchi elevato gestito da un singolo operatore verso pochi punti strategici si traduce non solo in una riduzione del costo per spedizione, ma anche in un'ottimizzazione delle rotte, e di conseguenza in minori chilometri percorsi e consumi legati al trasporto. Questo significa concretamente una riduzione significativa delle emissioni di CO2: secondo una ricerca del 2024 condotta da Netcomm insieme al Politecnico di Milano e a B2c Logistics, le consegne out of home riducono l'impatto ambientale emettendo fino al 38% di CO2 in meno. Un modello che contribuisce inoltre a ridurre l'inquinamento acustico, il traffico e persino gli incidenti stradali nelle aree urbane. Non da meno, questa produttività si riflette direttamente in un notevole miglioramento dell'esperienza del cliente. Essere più efficienti ci permette di proporre tempi di consegna più rapidi e affidabili. Il modello out of home, evitando le mancate consegne tipiche del sistema tradizionale, garantisce un tasso di successo di consegna elevato e offre una maggiore flessibilità al cliente finale, che ha la libertà di ritirare il pacco quando e dove preferisce.
In generale, questo modello ci consente di gestire con più facilità le peak season, adattando le nostre operazioni senza dover aumentare proporzionalmente la flotta o il personale. Una capacità che garantisce la resilienza del nostro business anche nei periodi di maggiore intensità.
Con il servizio "InPost SMart", quali strumenti concreti offrite alle PMI italiane per colmare il gap con i colossi dell'eCommerce?
Le piccole e medie imprese sono la spina dorsale dell'economia imprenditoriale italiana, ma spesso sono anche le realtà più "sacrificate" per mancanza di strumenti realmente adatti a loro e quindi possono andare incontro a difficoltà nel gestire spedizioni, resi e integrazioni tecnologiche. Proprio per colmare questo divario con i colossi dell'e-commerce, quando abbiamo pensato a InPost SMart, abbiamo voluto sviluppare un progetto che potesse supportare questi business.
InPost SMart offre loro l'opportunità di accedere a una rete logistica efficiente e scalabile, proponendo soluzioni su misura rispetto ai loro effettivi volumi giornalieri o settimanali. A questo si aggiunge l'infrastruttura capillare di InPost, che diventa uno degli elementi chiave del progetto, con 10.000 punti di ritiro, tra locker e InPost Point, in Italia e oltre 94.500 punti di ritiro out-of-home in tutta Europa: una rete logistica senza paragoni che consente al cliente finale di vivere un'esperienza eccellente, allineando le capacità di consegna delle PMI a quelle dei maggiori operatori del settore. Non solo: il progetto è pensato anche in ottica di supporto alla crescita, allo sviluppo del business e al miglioramento della competitività delle PMI. Per questo, grazie alla collaborazione con Ecommerce School, le aziende aderenti possono usufruire di un programma di formazione professionale dedicato allo sviluppo del business online. In più, per coloro che non hanno già una soluzione attiva, sul piano tecnologico è prevista un'integrazione semplificata con Qaplà, piattaforma che consente di gestire le spedizioni e le comunicazioni con i clienti durante tutto il processo di consegna.
Il progetto InPost SMart è partito a febbraio 2026 e siamo già molto soddisfatti ed entusiasti per l'ottima risposta delle aziende italiane: sono infatti oltre 281 le realtà che hanno inviato la propria candidatura, mentre 74 merchant hanno già firmato il contratto per aderire al programma e 17 sono già operativi sulla piattaforma.
Come può l'integrazione dei locker nei nodi del trasporto pubblico contribuire a ridisegnare l'infrastruttura e la mobilità delle nostre città?
I locker, e in generale la consegna out of home, nasce per semplificare la quotidianità del cliente finale che sceglie dove ritirare, o consegnare, il proprio pacco in base al tragitto casa-lavoro, ad esempio, o al luogo in cui solitamente si reca per la spesa, e in qualsiasi momento. Integrare i locker in punti strategici come le stazioni metropolitane o ferroviarie, nei nodi di trasporto pubblico in generale, non significa soltanto offrire un servizio aggiuntivo a un pubblico vastissimo, ma rappresenta un vero e proprio elemento trasformativo che genera benefici su più livelli per il tessuto urbano.
Come già accennato, la rete logistica out of home consente una riduzione notevole dei numeri di veicoli in circolazione nelle aree cittadine per la consegna e il ritiro di pacchi, oltre che un'ottimizzazione delle rotte dei corrieri e un processo di distribuzione e smistamento più veloce. La presenza di locker in questi punti di interscambio quotidiano, dove transitano centinaia e migliaia di persone quotidianamente, trasforma automaticamente questi luoghi in veri e propri hub multifunzionali, contribuendo attivamente a ripensare l'utilizzo e la funzione degli spazi urbani dedicati al trasporto, promuovendo comportamenti più sostenibili e luoghi a misura di cittadino, in linea con una visione integrata e a basso impatto della mobilità urbana.
Se l'utente sceglie il corriere al checkout in base ai propri valori, come deve evolvere la customer experience dei grandi marchi?
È vero, oggi sempre più clienti scelgono il corriere al checkout anche in base ai propri valori, e questo spinge - e lo farà sempre più - le grandi aziende a trasformare radicalmente l'esperienza del cliente. La logistica non è più un semplice servizio, ma diventa un'estensione fondamentale dell'identità e dei principi del brand. Sicuramente per evolvere la customer experience è necessario avere una comunicazione chiara e trasparente rispetto ai valori legati alla spedizione. Questo include non solo evidenziare se un corriere consegna al locker o al punto di ritiro, oppure se utilizza veicoli elettrici o mezzi di trasporto come le cargo bike in città, ma anche offrire attivamente al cliente la possibilità di scegliere tra diverse opzioni di spedizione che riflettano i propri valori. In questo modo il cliente può decidere in maniera informata quale opzione selezionare, e non solo in base al costo di spedizione inferiore. Un altro fattore chiave sarà anche l'allineamento dei valori tra corriere e brand, ad esempio mostrando come viene prestata attenzione all'etica in ogni tappa della filiera, dalla produzione alla consegna finale.
L'esperienza del cliente non può più guardare solo al prodotto e alla velocità, ma deve includere una dimensione etica e di valori, dando al cliente le informazioni e gli strumenti per fare scelte che rispecchiano i suoi principi. Ogni spedizione diventa così un modo per affermare un valore condiviso.
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