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01/04/2026

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Spese aziendali in Italia: viaggi in rialzo, AI in boom, pubblicità in calo

Salpietro (Soldo): Finance e Procurement non sono più chiamati solo a monitorare i costi, ma a governare l'allocazione delle risorse in tempo reale

Il nuovo Spend Index di Soldo evidenzia una netta riorganizzazione dei budget aziendali italiani negli ultimi dodici mesi. Le imprese stanno destinando più risorse a spese operative e a strumenti che migliorano la produttività, mentre riducono gli investimenti meno immediatamente misurabili.
Le trasferte e la rappresentanza registrano il più forte incremento: le spese di viaggio sono cresciute del 26% su base annua, superando la media europea. "Dopo anni di forte riduzione, la presenza fisica torna a essere considerata un elemento competitivo: eventi, fiere e incontri commerciali tornano a occupare uno spazio rilevante nelle strategie di crescita", afferma Gianluca Salpietro, Head of Sales di Soldo in Italia. Le piccole imprese hanno aumentato queste spese del 24%, segno di una strategia basata sul contatto diretto con i clienti.

Parallelamente, la spesa per l'intelligenza artificiale (AI) è in rapida ascesa. Nel 2025 la spesa media per strumenti di AI è cresciuta del 77%, mentre il totale dedicato ai principali tool è aumentato del 175%. L'AI non è più in fase di sperimentazione, ma viene integrata nei processi operativi quotidiani. "È il segno di un mercato che sta passando dalla curiosità alla selezione di soluzioni utili a casi d'uso concreti",  continua Salpietro. "Le piattaforme specializzate per sviluppo software, generazione di contenuti e automazione operativa guadagnano terreno più rapidamente rispetto ai modelli generalisti".

Al contempo, la pubblicità subisce un netto ribasso: la spesa media è diminuita del 31% a livello globale e del 21% in Italia, con un impatto più marcato nelle grandi aziende.
Le categorie operative, invece, mostrano aumenti significativi: gli acquisti generici sono saliti del 23% a livello globale e del 41% in Italia; i servizi e i trasporti registrano incrementi a doppia cifra.
La spesa operativa quotidiana ora rappresenta il 63% di tutte le transazioni, con una crescita del 16% su base annua. Nel manifatturiero la quota arriva al 65%, mentre nel commercio all'ingrosso supera il 40%. Si tratta di una moltitudine di piccole spese ricorrenti - forniture, servizi, acquisti operativi - che, sommate, costituiscono una parte consistente del budget. "In un sistema economico come quello italiano, caratterizzato da un'ampia diffusione delle PMI e da processi decisionali spesso decentralizzati, questa frammentazione rende ancora più importante disporre di visibilità e strumenti di controllo in tempo reale", afferma Salpietro.


Le spese dipartimentali e ricorrenti sono aumentate del 22% in media, trainate da software in abbonamento, servizi specialistici e consulenze. Questo crea una nuova dinamica interna: i team richiedono autonomia per acquisire rapidamente gli strumenti necessari, mentre Finance e Procurement devono garantire controllo, compliance e sostenibilità dei costi.
In sintesi, le aziende italiane stanno indirizzando i loro investimenti verso due direttrici principali: rafforzare la presenza sul mercato tramite viaggi e rappresentanza, e adottare tecnologie AI per aumentare l'efficienza operativa. In sintesi:

- Viaggi e rappresentanza: +26% rispetto all'anno precedente.


- Strumenti AI: +77% di spesa media, +175% per i principali tool.
- Pubblicità: -31% a livello globale, -21% in Italia.
- Acquisti generici: +23% a livello globale, +41% in Italia.
- Servizi e trasporti: crescita a doppia cifra.
Queste trasformazioni rendono più complessa la gestione finanziaria, poiché il numero di abbonamenti e di spese distribuite tra i vari team aumenta. "Per molte imprese europee (e italiane in particolare) la sfida dei prossimi anni non sarà semplicemente spendere di più o di meno, ma spendere meglio", conclude Salpietro. "Finance e Procurement non sono più chiamati solo a monitorare i costi, ma a governare l'allocazione delle risorse in tempo reale, garantendo visibilità e disciplina senza rallentare l'operatività"
Perché sempre più spesso la competitività di un'azienda passa anche dalla capacità di capire rapidamente dove ha davvero senso investire.


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