ASML domina la tecnologia EUV per i chip, spinta da una rete europea unica
Bienvenu (LFDE): l'azienda ha acquisito un vantaggio tecnologico tale da non avere alcun concorrente per i suoi prodotti di punta
ASML ha raggiunto una capitalizzazione di circa 600 miliardi di euro, posizionandosi tra le società più costose d'Europa. Il titolo ha registrato un rialzo del 130% su base annua al8luglio, mentre il rapporto prezzo/utili previsto per il 2026 supera i 50 volte l'utile per azione.
Il vantaggio competitivo di ASML deriva dalla sua esclusiva capacità di produrre macchine litografiche basate sulla tecnologia Extreme Ultraviolet (EUV). L'EUV utilizza microgocce di stagno riscaldate da un laser fino a temperature superiori a quelle della superficie solare; la radiazione così generata incide circuiti su scala nanometrica, rendendo possibile la fabbricazione dei chip più avanzati.
"ASML ha creato un vantaggio tecnologico che nessun concorrente può eguagliare", spiega Alexis Bienvenu, Fund Manager di La Financiere de l'Echiquier (LFDE), "Senza le sue macchine non esisterebbero i processori più potenti di Nvidia, né le linee di produzione di TSMC, Samsung o Intel".
Nata nel 1984 come joint venture tra Philips e ASM International, l'azienda olandese era inizialmente un outsider rispetto a Nikon e Canon, leader giapponesi nella litografia. Gli investimenti quasi ventennali nell'EUV, nonostante costi elevati e rischi tecnici, hanno permesso ad ASML di consolidare un monopolio de facto.
La complessità della tecnologia è sostenuta da una fitta rete di fornitori europei: le ottiche ultra-precise provengono da Zeiss (Germania), i laser ad alta potenza da Trumpf (Germania) e numerosi subappaltatori operano nei Paesi Bassi, in Belgio e in Francia. Questo modello di cooperazione industriale ha reso possibile la realizzazione di una delle soluzioni più sofisticate mai sviluppate.
Le macchine EUV di ASML hanno una vita operativa di diversi decenni; la società genera così ricavi ricorrenti dalla manutenzione, dai ricambi e dagli aggiornamenti del parco installato.
Il prossimo passo è rappresentato dalle macchine High-NA EUV, dal costo stimato vicino ai 400 milioni di euro ciascuna, equiparabili al prezzo di un aereo di linea moderno. Queste nuove apparecchiature promettono di spingere ulteriormente i limiti della miniaturizzazione dei chip.
Senza ASML non esisterebbero né i chip Nvidia di ultima generazione, né la produzione avanzata presso TSMC, Samsung o Intel.
"Questo predominio non è certamente privo di rischi: il mercato dei semiconduttori potrebbe subire un rallentamento, Taiwan potrebbe subire un attacco che indebolirebbe TSMC oppure la Cina potrebbe recuperare il suo ritardo tecnologico nel settore.
In ogni caso però, il vantaggio di ASML non verrebbe messo in discussione per molti anni ancora", conclude Bienvenu.
In un contesto in cui l'Europa è spesso percepita come spettatore nella corsa digitale, ASML dimostra che l'innovazione può nascere da un ecosistema collaborativo, facendo della luce una risorsa strategica per l'intera industria dei semiconduttori.

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