Mare e biodiversità: il progetto delle donne che sfidano gli invasori - Libro "Il sale di Penelope"
Potenza e Santolini (per Mursia): il libro racconta come le pescatrici trasformano il granchio blu in risorsa
Un impegno civile, volto a difendere la biodiversità dei nostri mari, cercando di conoscere e limitare gli effetti che il diffondersi di specie aliene creano nei nostri ambienti marini. Questa, in super sintesi, l'origine di un testo scritto a due mani da Ilaria Potenza, giornalista e medico e Carlotta Santolini, biologa marina e amante del mare, co-founder di Mariscadoras, che con il progetto Blueat da alcuni anni vuole trasformare il granchio blu da minaccia a deliziosa risorsa, dal titolo Il sale di Penelope. Reportage e racconti di pesca al femminile, edito da Mursia.
Dal delta del Po al Mar Ionio, dalle Eolie al Levante ligure, le Autrici a bordo di una barca a vela incontrano pescatrici italiane che ogni giorno sfidano le onde, la fatica e gli stereotipi di genere. Ne nasce un viaggio fatto di reti tirate all'alba e mani segnate dal sale, cooperative, porti, cucine e mercati del pesce. Nato dall'omonimo podcast, il testo intreccia reportage, diario di bordo e pillole di biologia marina in un piccolo atlante del Mediterraneo contemporaneo. Tra specie aliene come il granchio blu, anguille misteriose e lagune che cambiano volto sotto la pressione della crisi climatica, le storie personali si fondono con la divulgazione scientifica e la memoria dei territori. Un libro che unisce mare e impegno civile, conoscenza e narrazione, pensato per chi ama i viaggi lenti e le storie vere capaci di cambiare prospettiva.
Il testo esplora il Mediterraneo attraverso gli occhi di donne che lavorano in mare. Pescatrici italiane e spagnole che affrontano la fatica, superando stereotipi e superano gli stereotipi di genere, toccando anche temi come la crisi climatica, la salvaguardia degli ecosistemi e la gestione, appunto, di specie aliene come il granchio blu. Il messaggio che le Autrici portano al lettore è molto chiaro ed è racchiuso nella frase manifesto che apre l'opera stessa: «Il mare ci ha insegnato che non si aspetta il cambiamento: si prende il largo e lo si attraversa». Il libro trasmette una profonda lezione di resilienza, parità e attivismo ambientale attraverso tre concetti chiave. Abbattere gli stereotipi con l'azione. Il settore della pesca è storicamente dominato dagli uomini, ma le protagoniste dimostrano che il mare non fa distinzioni di genere. La parità si conquista sul campo, affrontando la fatica fisica e la gestione manageriale delle cooperative ittiche senza chiedere il permesso. Nella pagine si uniscono la narrazione giornalistica alla biologia marina per mostrare un ecosistema che muta rapidamente a causa del riscaldamento globale. "Davanti a minacce come l'invasione del granchio blu, la soluzione non è la rassegnazione, ma lo studio scientifico per trasformare un problema in risorsa ambientale ed economica" raccontano.
Leggendo le pagine del libro, un diario di bordo a tappe, prendendosi il tempo di ascoltare chi vive davvero il mare, per comprendere le grandi crisi contemporanee occorre riscoprire l'empatia e dare voce a chi spesso è invisibile nei grandi racconti mediatici. Si ricordava Mariscadoras, iniziativa nata dalla passione di 5 giovani ragazze di Rimini (Carlotta una di queste, ndr) per il mare e per la sua conservazione, il progetto è partito a dicembre 2021 con l'obiettivo ambizioso di trasformare un problema ambientale (quello delle specie aliene marine invasive, organismi che a causa delle attività umane e dei cambiamenti climatici, sono stati trasportati dall'oceano nei nostri mari, adattandosi perfettamente al nuovo habitat, moltiplicandosi e divenendo un vero problema per l'equilibrio del delicato ecosistema Adriatico e del Mediterraneo in genere) in una risorsa per le comunità dei pescatori costieri. La soluzione proposta dalla società dalle giovani imprenditrici riminesi è di promuovere la pesca selettiva e così il consumo in ambito alimentare umano delle specie aliene, contribuendo a ridurre i danni che verranno arrecati al sistema socio/economico ed ambientale.
Un libro unico, dove si coniugano amore per il mare, rispetto per l'ambiente e imprenditoria giovanile al femminile. Un mix che dovrebbe trovare applicazione in molti altri settori.
Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione

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