Gen Z guida il retail tech: 12,6 trilioni di spesa entro il 2030 e nuove regole d'acquisto
Sodano (MediaWorld): la vera lezione che arriva dalla Gen Z è che il valore non si costruisce più soltanto nel momento dell'acquisto ma nella capacità di accompagnare il consumatore lungo tutto il percorso
Gen Z rappresenta circa il 25% della popolazione mondiale e, secondo lo studio "SpendZ" realizzato da NielsenIQ, GfK e World Data Lab, entro il 2030 la sua capacità di spesa globale arriverà a 12,6 trilioni di dollari. Questo dato evidenzia non solo un peso economico in crescita, ma anche l'emergere di nuovi modelli di consumo che influenzeranno il retail oltre i confini demografici. "Quando parliamo di Gen Z non stiamo osservando semplicemente un segmento demografico, ma una generazione che sta accelerando cambiamenti destinati a influenzare l'intero settore. Molte delle dinamiche che oggi vediamo emergere tra i consumatori più giovani rappresentano indicazioni preziose per comprendere come evolveranno il retail e la tecnologia nei prossimi anni", commenta Francesco Sodano, Marketing Director di MediaWorld.
Per la Gen Z la tecnologia non è più un semplice strumento funzionale, ma un'estensione dell'identità personale. Le categorie più rilevanti includono audio, smartphone, dispositivi indossabili, gaming e personal care tech. I dati di MediaWorld mostrano che i giovani spendono quasi il doppio rispetto alla media nella fotografia, grazie a fotocamere digitali, instant camera e action camera. Nel segmento gaming la penetrazione è tra le più alte, mentre gli smartphone Apple rappresentano il 31% della spesa della Gen Z, contro il 15% della clientela più matura.
Il confine tra online e offline si è dissolto: la scoperta di un prodotto può iniziare sui social, passare per recensioni e creator, continuare su piattaforme di e-commerce e concludersi in negozio, oppure seguire il percorso inverso. Oltre la metà dei consumatori Gen Z ha già sperimentato funzioni di acquisto integrate nei social, mentre il 60% degli acquisti online viene ritirato in negozio tramite il servizio pick-up, dimostrando una fluidità tra touchpoint digitali e fisici.
Le dinamiche decisionali si basano sempre più su fiducia e autorevolezza costruite da recensioni, community online e contenuti autentici. Il 67% dei giovani considera i prodotti private label pari in qualità ai brand nazionali. "Quello che osserviamo è che oggi le persone scelgono in modo sempre più consapevole, valutando non solo la notorietà di un marchio, ma la sua capacità di offrire qualità, innovazione e un valore concreto nella vita quotidiana. In questo scenario cresce anche l'attenzione verso i marchi proprietari, percepiti sempre più come una scelta credibile e affidabile. Lo dimostra l'andamento delle nostre linee PEAQ, KOENIC, ISY e OK., che negli ultimi tre mesi del 2025 hanno registrato una crescita delle vendite del 95% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente", commenta Sven Degezelle, Chief Commercial Officer di MediaWorld.
Sostenibilità e convenienza si intrecciano: se da un lato i giovani mostrano aspettative elevate verso la responsabilità ambientale, dall'altro prezzo, qualità e praticità rimangono fattori decisivi. Il "Say-Do Gap" evidenziato da NielsenIQ indica una distanza tra valori dichiarati e comportamenti reali, spingendo i brand a coniugare innovazione, accessibilità e sostenibilità. MediaWorld ha ricondizionato oltre 40.000 dispositivi nel 2025, offrendo anche servizi di riparazione e programmi di ritiro dell'usato, dimostrando che è possibile coniugare economia circolare, convenienza e valore percepito.
In sintesi, la Gen Z funge da lente per anticipare le trasformazioni del rapporto tra persone, tecnologia e consumi. L'esperienza, la convergenza fisico-digitale, l'autenticità e il valore sono ora elementi chiave per l'intero mercato, non più limitati a una fascia di età. "La vera lezione che arriva dalla Gen Z è che il valore non si costruisce più soltanto nel momento dell'acquisto. Si costruisce nella capacità di accompagnare il consumatore lungo tutto il percorso: dall'ispirazione alla scelta, fino all'utilizzo del prodotto. È un cambiamento che sta ridefinendo il ruolo del retail e che continuerà ad avere un impatto sempre maggiore sull'intero mercato della tecnologia", conclude Sodano.

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