Rotte marittime: le crisi rimodellano il commercio globale | BusinessCommunity.it
BusinessCommunity.it

22/07/2026

fare

Rotte marittime: le crisi rimodellano il commercio globale

Deandreis (SRM): le tensioni su Hormuz e Suez spingono il Mediterraneo al centro della logistica globale

SRM, centro studi del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha presentato il tredicesimo Rapporto Annuale Italian Maritime Economy, dal titolo "Stretti e rotte marittime nel nuovo scenario globale". Il documento analizza come le recenti tensioni nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso e nel Canale di Suez, insieme alla riorganizzazione delle catene globali del valore, stiano trasformando la geografia del commercio mondiale. In questo contesto, porti, shipping e logistica assumono un ruolo sempre più cruciale per la competitività delle economie e per la sicurezza degli approvvigionamenti.
Il rapporto esamina gli sviluppi geostrategici, la mutazione dei flussi marittimi, l'emergere di nuovi corridoi logistici - tra cui l'IMEC - e la crescente importanza del Mediterraneo come snodo di collegamento tra Europa, Asia e Africa. Particolare attenzione è riservata all'Italia, al contributo della Blue Economy, alle performance dei porti e al ruolo dell'intermodalità ferro-mare. La sfida non è solo movimentare più merci, ma collegare meglio porti, reti ferroviarie, infrastrutture, aree produttive e mercati internazionali. Investimenti, ultimo miglio, digitalizzazione degli scali e nuove normative ambientali europee emergono come leve decisive per rafforzare la competitività del sistema logistico-portuale italiano.

Le principali evidenze del rapporto

- Stretto di Hormuz, Suez e Mar Rosso ridefiniscono la geografia del commercio: dallo Stretto transitava il 37% del commercio mondiale di greggio; la quasi chiusura ha impattato il 10% della produzione globale di petrolio.
- Le navi modificano le rotte e le supply chain si riconfigurano: carrier e operatori logistici hanno risposto con deviazioni, transhipment e percorsi alternativi.
- USA e Cina si allontanano, l'Asia si riorganizza: entro il 2025 le importazioni statunitensi dalla Cina scenderanno del 30%, mentre quelle dai Paesi ASEAN cresceranno del 29%.

- Pechino guarda a sud: le esportazioni verso Africa (+25,8%) e Sud-Est asiatico (+13,4%) compensano il calo degli scambi con gli USA.
- Il Mediterraneo cresce anche con la crisi di Suez: nel 2025 i principali porti container dell'area hanno movimentato oltre 72milioni di TEU, con un incremento del 5,9%.
- L'Italia rimane una potenza dell'export, con un commercio estero superiore a 1.200miliardi di euro nel 2025 e circa un quarto degli scambi internazionali in valore trasportati via mare. Le autorità di sistema portuale hanno movimentato 511milioni di tonnellate di merci, con una crescita del 3,5%, trainata da container (132milioni di tonnellate) e Ro-Ro (122milioni di tonnellate).


- Il Short Sea Shipping italiano si conferma leader in Europa, con 304milioni di tonnellate movimentate e una quota di mercato del 15,6%. Infine, oltre 13miliardi di euro di investimenti puntano a migliorare l'ultimo miglio, la connettività ferroviaria, l'accessibilità marittima e la digitalizzazione degli scali, rafforzando la resilienza e la proiezione internazionale dell'economia nazionale.
"Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM, ha commentato: "Le crisi geopolitiche internazionali stanno ridisegnando rotte, tempi e costi del commercio mondiale, rendendo il mare un indicatore sempre più sensibile degli equilibri economici globali. In questo scenario il Mediterraneo conferma una centralità strategica crescente: nonostante le tensioni su Suez e Hormuz, resta una piattaforma decisiva di connessione tra Europa, Asia e Africa. Per l'Italia, grande Paese esportatore e manifatturiero, porti, shipping e logistica sono infrastrutture economiche essenziali, non solo nodi di transito. La competitività del sistema produttivo passa dalla capacità di connettere meglio scali, reti ferroviarie, aree industriali e mercati internazionali. I porti italiani, con oltre 500 milioni di tonnellate movimentate e investimenti rilevanti su ultimo miglio, digitalizzazione e accessibilità, possono diventare uno degli strumenti più forti per sostenere crescita, resilienza e proiezione internazionale dell'economia nazionale".


Copertina BusinessCommunity.it
Sommario del magazine di questa settimana

Idee e Opinioni

Fare Business

Marketing

Digital Business

Finanza e investimenti

Sport Business

Leisure

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie