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30/09/2026

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Energia e digitale spingono gli investimenti infrastrutturali in Italia

Daviddi (EY-Parthenon): la transizione energetica e i data center dominano le scelte degli investitori, anche grazie al calo del rischio Paese

L'ultimo Infrastructure barometer di EY-Parthenon Italia evidenzia che energia rimane il comparto più attrattivo per gli investitori, scelto da 45% dei responsabili intervistati. Il secondo settore per capitale investito è rappresentato dai trasporti (19%), seguito da infrastrutture sociali (12%) e da strategie value-add (12%). Quest'ultima categoria ha triplicato la sua quota rispetto al 2025, segno di un interesse crescente verso servizi infrastrutturali a rendimenti più alti e barriere all'ingresso più elevate.
- Energia: 45% degli intervistati.

- Trasporti: 19% degli intervistati.
- Infrastrutture sociali: 12% degli intervistati.
- Value-add: 12% degli intervistati.
- Altri settori minori completano il quadro.
Il rischio Paese appare sempre meno come ostacolo: solo il 7% degli operatori lo segnala, rispetto al 15% dell'anno precedente. Parallelamente, 58% dei partecipanti individua nei fondamentali economici e infrastrutturali dell'Italia una delle motivazioni principali per investire, con un incremento di 19 punti percentuali rispetto al ciclo precedente. Quasi sei operatori su dieci (59%) confermano che gli investimenti realizzati hanno superato la performance media del loro portafoglio.

La qualità delle infrastrutture italiane è valutata più favorevolmente: il 67% degli investitori le giudica allineata agli standard europei, con miglioramenti marcati nei comparti energia, trasporti e infrastrutture digitali.
Guardando ai prossimi dodici mesi, la transizione energetica resta il driver principale. Il 45% degli intervistati ha già destinato capitali al settore energetico nell'anno passato, e il 32% prevede di concentrarsi nuovamente su di esso. Tra i comparti più attrattivi emergono le fonti rinnovabili, i data center, i sistemi di accumulo energetico (BESS) e l'intelligenza artificiale (AI). Quasi 46% degli operatori identifica l'AI come la tecnologia destinata ad avere il maggiore impatto sul settore infrastrutturale nei prossimi anni.


- Fonti rinnovabili: settore più attrattivo.
- Data center: secondo comparto più attrattivo.
- BESS: sistemi di accumulo energetico.
- AI: tecnologia chiave per il futuro.
- Altre soluzioni digitali completano la classifica.
Marco Daviddi, Managing Partner di EY-Parthenon in Italia, commenta: "Energia e infrastrutture digitali stanno diventando sempre più complementari e oramai rappresentano i settori principali di interesse degli investitori infrastrutturali in Italia. È un dato molto positivo che emerge dalla nostra survey perché mostra come l'attività degli operatori e investitori privati incida su temi critici per l'attrattività e lo sviluppo futuro del nostro Paese, a complemento dell'azione degli investimenti pubblici. Dalla nostra indagine è emerso che il 62% degli operatori si aspetta una maggiore concorrenza per le opportunità di investimento nei prossimi dodici mesi, a conferma dell'interesse verso il settore delle infrastrutture in Italia. L'attività degli investitori in Italia sta determinando buoni risultati in termini di creazione di valore e performance degli asset. Questo sta aprendo nuovi spazi di investimento value add, grazie al miglioramento del clima di fiducia e ai risultati tangibili". 

Il clima di fiducia è rafforzato da risultati tangibili: gli investitori privati stanno generando valore aggiunto grazie a una migliore percezione del contesto regolatorio e a performance superiori alla media del portafoglio.


Daniele Ruggeri, EY-Parthenon Partner, Private Equity Infrastructure Leader Italy di EY-Parthenon, osserva: "La percezione degli investitori rispetto al Paese e al comparto delle infrastrutture in Italia si conferma positiva, principalmente grazie alla presenza di un contesto regolatorio favorevole agli investimenti e ai positivi risultati ottenuti sugli investimenti fatti nel passato, dove quasi il 60% degli intervistati ha riportato una performance superiore alla media del portafoglio. Come conseguenza di questo, circa il 50% degli intervistati si attende un livello di investimenti nel prossimo anno superiore a quanto fatto negli ultimi 12 mesi. È un segnale importante, perché arriva in una fase in cui il PNRR è in fase di implementazione avanzata ma ancora tanti investimenti sono necessari nel settore dell'energia, delle infrastrutture digitali e dei sistemi di accumulo con la necessità di un'attiva partecipazione del comparto privato".

Rimangono comunque cruciali la semplificazione amministrativa e la certezza normativa per accelerare la realizzazione dei progetti e garantire l'impiego efficace dei capitali disponibili.


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