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15/04/2026

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Digitalizzazione e automazione pagamenti: i nuovi driver di crescita per le imprese italiane

Soda (American Express): la digitalizzazione è ormai un requisito imprescindibile per incrementare fatturato e resilienza

Una ricerca recente di Nielsen per American Express ha identificato la digitalizzazione, l'automazione dei pagamenti e le soluzioni di pagamento elettronico come i principali motori di sviluppo per le aziende italiane. L'indagine ha coinvolto 800 imprenditori e manager e mostra un legame diretto tra maturità digitale e performance finanziarie. Il 42% delle imprese che hanno registrato una crescita del fatturato nell'ultimo anno attribuisce il risultato all'accelerazione digitale.
Il fenomeno è più marcato nelle realtà di medie e grandi dimensioni: la percezione del digitale come fattore di crescita è passata dal 39% nel 2023 al 59% attuale. L'85% delle aziende ha avviato percorsi di automazione dei pagamenti, ma solo il 42% ritiene di aver completato la trasformazione digitale; la quota sale al 52% tra le imprese in fase di espansione.

La gestione del flusso di cassa è diventata prioritaria per il 66% degli intervistati, mentre il 65% considera l'automazione dei pagamenti una necessità assoluta. I benefici osservati sono concreti e misurabili:

- Fatturazione più rapida e accurata (42%).
- Risparmio di tempo (34%).
- Miglioramento del cash flow grazie a incassi più veloci (31%).
- Riduzione dei costi operativi (27%).
"la maturità digitale non è più un'opzione, ma un prerequisito fondamentale per sostenere la crescita e rafforzare la resilienza operativa in un mercato in continua evoluzione" - Jean Diacono, AD di American Express Italia. L'uso dei pagamenti elettronici è aumentato del 47% tra le imprese italiane, con un picco del 63% nelle realtà che hanno visto crescere il fatturato. I vantaggi percepiti includono semplificazione delle transazioni (59%), velocità dei processi (57%), sicurezza (92%) e qualità del servizio clienti (89%).

L'automazione consente di liberare risorse per attività a maggior valore aggiunto. Le carte virtuali, ad esempio, possono essere generate istantaneamente e distribuite a dipendenti ovunque, con limiti di spesa, durata e restrizioni su fornitori configurabili. Questo strumento non solo migliora il controllo e la sicurezza, ma permette di applicare policy aziendali ex-ante, ad esempio in ambito ESG, limitando l'uso della carta a fornitori virtuosi.
Il panorama internazionale conferma l'importanza della digitalizzazione: il 61% delle aziende intervistate opera all'estero, e tra quelle in crescita la presenza internazionale sale al 70%. La gestione dei viaggi d'affari e delle transazioni transfrontaliere richiede soluzioni che garantiscano sicurezza e conformità normativa.


In sintesi, la digitalizzazione e l'automazione dei pagamenti rappresentano i pilastri su cui le imprese italiane stanno costruendo la propria competitività e capacità di espansione.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Corrado Soda, Director, Corporate Mid & Large Market di American Express Italia.
Qual è lo scenario attuale che state osservando riguardo al comportamento delle aziende italiane?

Stiamo vedendo che la maggior parte delle aziende italiane sta incrementando gli investimenti in digitalizzazione. Un dato estremamente significativo è che le aziende che registrano una crescita del fatturato citano proprio la digitalizzazione, l'automazione e l'adozione di pagamenti elettronici come elementi chiave per raggiungere tali risultati. Se guardiamo alle aziende in crescita, la percentuale di chi investe in digitale sale al 60%.


Quali sono i driver che spingono le imprese ad adottare maggiormente i pagamenti elettronici?

A differenza del mondo consumer, guidato dalla user experience, nel settore business il paradigma si inverte. Il primo driver assoluto è la sicurezza (92%), seguito dalla ricerca di un servizio clienti di alto valore (89%) e dall'automazione della riconciliazione delle spese di viaggio. I benefici esclusivi passano in quarto piano, segno che la scelta è guidata da decision maker come CFO, capi degli acquisti o direttori HR, che puntano all'efficienza e al controllo.
Si parla molto di automazione e flessibilità, specialmente per le PMI: in che modo queste soluzioni cambiano l'operatività quotidiana?

L'automazione è fondamentale perché consente di liberare risorse da dedicare ad attività a maggior valore aggiunto. Oggi offriamo soluzioni totalmente flessibili, come le carte virtuali, che permettono una rapidità inimmaginabile in passato: possono essere create istantaneamente e rese disponibili per un dipendente in qualsiasi parte del mondo.


Quali sono i vantaggi concreti di una gestione tramite carte virtuali?

Oltre alla rapidità, permettono una configurazione precisa: è possibile impostare un limite massimo di spesa, una durata temporale e persino restrizioni su specifici fornitori. Questo non è solo uno strumento di controllo e sicurezza, ma permette di applicare policy aziendali ex-ante, ad esempio in ambito ESG, limitando l'uso della carta a fornitori che rispettano criteri virtuosi di utilizzo dell'energia o dell'acqua. Invece di controllare i costi "ex-post", l'azienda può ora guidare i comportamenti in anticipo.


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