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28/10/2026

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Manifattura italiana: supply chain locale per competere in un mondo incerto

Sabato (MECSPE): le imprese italiane ristrutturano le catene di fornitura, aumentano le scorte e puntano su collaborazioni territoriali

La manifattura italiana sta riorganizzando le proprie catene di approvvigionamento per fronteggiare l'incertezza globale. L'Osservatorio MECSPE, che presenterà i risultati dal 3 al 5 marzo 2027 a BolognaFiere, evidenzia una spinta verso flessibilità, vicinanza geografica e co-progettazione con le PMI specializzate.
Per il 70% delle imprese gli effetti sui volumi produttivi risultano moderati o minimi, mentre le strategie di adeguamento si concentrano su cinque leve principali:

- il 37% negozia o cambia fornitori.
- il 30% stipula accordi di fornitura a lungo termine.

- il 24% incrementa le scorte di magazzino.
- il 7% avvia operazioni di reshoring.
- il 70% osserva impatti di produzione contenuti.
«I dati dell'Osservatorio mostrano imprese consapevoli delle sfide che hanno davanti, ma determinate a rafforzare la propria competitività», commenta Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE. «In uno scenario globale in continua trasformazione, poter contare su filiere solide, integrate e capaci di adattarsi rapidamente diventa sempre più importante. È anche in questa direzione che lavora MECSPE, favorendo l'incontro tra imprese, competenze e tecnologie e creando nuove opportunità di collaborazione per il sistema manifatturiero».

Secondo il Centro Studi di Confimi Industria, la ristrutturazione della supply chain è ormai una scelta di visione industriale più che una semplice risposta di mercato. Ridurre le dipendenze e diversificare i fornitori, accorciare le catene quando possibile e consolidare i rapporti lungo la filiera diminuiscono il rischio che uno shock esterno si traduca immediatamente in un problema produttivo.

Le piccole e microimprese, storicamente motore del Made in Italy, vedono rafforzato il proprio ruolo. «Le piccole e microimprese sono da sempre un vantaggio competitivo del sistema italiano, ma oggi lo sono ancora di più: con l'evoluzione delle filiere, il piccolo è diventato indispensabile, un anello senza il quale la catena non può esistere», spiega Stefano Campanella, Presidente Confartigianato Meccanica e Subfornitura. «Per rafforzare questo ruolo è fondamentale investire nelle competenze, migliorare la capacità di dialogare con le aziende più strutturate e favorire il trasferimento tecnologico tra grandi e piccole imprese. La digitalizzazione è un passaggio importante, ma deve accompagnarsi alla valorizzazione di quelle competenze manifatturiere tradizionali che restano essenziali per la produzione. È esattamente questa la missione del Villaggio Confartigianato a MECSPE uno spazio pensato per accompagnare le imprese artigiane verso nuove opportunità di business e accelerare la loro integrazione nei circuiti industriali più avanzati».

Il Villaggio Confartigianato a MECSPE offre spazi per la digitalizzazione, il trasferimento tecnologico e l'integrazione delle competenze artigiane nei circuiti industriali avanzati.


In Emilia-Romagna la riorganizzazione della supply chain è uno dei cinque trend principali, affiancati da digitalizzazione, automazione, personalizzazione e sostenibilità. Il sistema regionale conta 382mila imprese attive, con un PIL in crescita (+0,6% nel 2025 e +0,9% nel 2026).
«Il nostro sistema manifatturiero si caratterizza storicamente per una fortissima flessibilità e versatilità, che ha favorito la nascita di distretti industriali altamente specializzati», spiega Rachele Morini, Presidente Confimi Romagna. «Oggi osserviamo una crescente propensione a superare i tradizionali confini territoriali attraverso collaborazioni di lungo periodo, contratti di rete e investimenti condivisi in ricerca e sviluppo. I distretti romagnoli si stanno trasformando da semplici agglomerati manifatturieri locali a veri e propri cluster di innovazione integrati, dove la competitività si gioca non più sulla singola impresa, ma sulla tenuta tecnologica e sulla sostenibilità dell'intera filiera».


Le sinergie tra agroalimentare e tecnologie di confezionamento, lo sviluppo di materiali a ridotto impatto ambientale e l'evoluzione del polo energetico ravennate dimostrano come innovazione, collaborazione e specializzazione territoriale possano rafforzare le filiere industriali.
MECSPE riunirà imprese, associazioni e professionisti della manifattura a BolognaFiere, offrendo spazi espositivi, workshop e incontri dedicati all'adozione di tecnologie avanzate, al networking e alla costruzione di filiere più resilienti e competitive.

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